C'è anche un tocco italiano nella controversa sala da ballo di Donald Trump

C'è anche un tocco di Italia nella controversa, ma tanto ambita, sala da ballo della Casa Bianca. Secondo quanto si legge su CBS News, infatti, il tanto discusso progetto dell'ala est prevede la costruzione di colonne in stile corinzio, che ricorderanno quelle della Corte Suprema americana. Verranno realizzate a partire dalla pietra calcarea americana, proveniente dall'Indiana e definita «di qualità superiore», che verrà spedita in Italia per essere lavorata e scolpita «da alcuni dei più grandi artisti al mondo». Dettagli, questi, resti noti in una dichiarazione redatta da Joshua Fisher, direttore della Gestione e Amministrazione della Casa Bianca e responsabile del progetto.
Secondo quanto riferiva la CNN già a inizio anno, Trump ha sempre avuto le idee chiare sullo stile della ballroom. Nei primi giorni di gennaio, il presidente americano aveva infatti trascorso un'intera mattina in Florida per visionare campioni di pietra per la nuova sala da ballo. In particolare, il tycoon aveva visitato Arc Stone & Tile, un importatore di pietre vicino a Mar-a-Lago che si presenta come specialista in marmo italiano. Qui, Trump avrebbe avuto in programma di acquistare marmo e onice.
Con il passare del tempo, secondo quanto ha rivelato Fisher, la scelta è ricaduta su un marmo «made in USA», ma con un tocco italiano, grazie alla lavorazione oltreoceano. Il resto dell'edificio, come rivela, ancora, CBS News, sarà costruito in cemento e acciaio. La facciata dovrebbe essere ultimata entro aprile, mentre l'intero progetto vedrà la luce entro agosto 2028, secondo Fisher.
Tutto, però, dipenderà da quello che accadrà nelle prossime ore. Un ricorso presentato dal Dipartimento di Giustizia alla Corte Suprema minaccia infatti di mettere ancora a repentaglio l'intero progetto. Una corte d'appello ha infatti ordinato ai funzionari dell'amministrazione di interrompere i lavori di costruzione della ballroom entro il 21 agosto, a meno che il progetto che non venga autorizzato dal Congresso. Senza un intervento nel corso della giornata odierna, insomma, i lavori verranno sospesi. Secondo quanto aveva riferito, negli scorsi giorni, il Washington Post, è piuttosto improbabile che il progetto riceva l'autorizzazione del Congresso, visto il periodo di pausa estiva. I parlamentari, infatti, non torneranno al lavoro prima della fine del mese. E, proprio per questo, la ballroom potrebbe avere i minuti contati.
Solo qualche giorno fa, Trump aveva evidenziato l'importanza del progetto, sostenendo che la costruzione della sala da ballo fosse essenziale per permettere la realizzazione di una struttura «di sicurezza nazionale» a essa collegata. Un tentativo in più, insomma, per giustificare un progetto che, fin dal primo momento, è stato fortemente contestato.
