Guerra

Che cos'è l'Oreshnik, il missile russo «impossibile da intercettare» secondo Putin

Si tratta di un missile balistico ipersonico a medio raggio che la Russia ha utilizzato per la prima volta nel 2024 e che, nel fine settimana, è stato utilizzato sulla regione di Kiev
L'impatto dell'Oreshnik utilizzato nel 2024.
Marcello Pelizzari
25.05.2026 11:00

Lancio di agenzia, ieri: pesante attacco sulla regione di Kiev. E ancora: Mosca ha usato un missile Oreshnik. Ma di che cosa stiamo parlando, nello specifico? Proviamo a fare chiarezza. L'Oreshnik, il cui nome può essere tradotto con «nocciolo», è un missile balistico ipersonico a medio raggio che la Russia ha utilizzato per la prima volta, sempre contro l'Ucraina, nel novembre 2024. In tutto, l'Oreshnik è stato usato tre volte.

Perché è speciale?

Secondo gli esperti, come scrive Reuters, la caratteristica innovativa dell'Oreshnik è la sua capacità di trasportare testate multiple in grado di colpire simultaneamente bersagli diversi, una capacità solitamente associata ai missili balistici intercontinentali (ICBM) a lungo raggio. Questo missile in effetti è basato sull'RS-26 Rubezh, che la Russia aveva originariamente sviluppato come missile intercontinentale. Come molti sistemi d'arma russi, è in grado di trasportare sia testate nucleari sia convenzionali, sebbene non vi sia stato alcun indizio di una componente nucleare nel recente attacco su Kiev.

Si può fermare?

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l'Oreshnik è impossibile da intercettare e che possiede una potenza distruttiva paragonabile a quella di un'arma nucleare anche quando è equipaggiato con una testata convenzionale. Alcuni esperti occidentali hanno ribadito che, in realtà, tali esternazioni sono esagerate. Nel dicembre 2024, ad esempio, un funzionario statunitense aveva dichiarato che l'arma non è considerata un elemento rivoluzionario sul campo di battaglia, definendola di natura sperimentale e specificando che la Russia probabilmente ne possedeva solo pochi esemplari. Dal 2024, la Russia ha avviato la produzione in serie dell'Oreshnik e lo ha fornito anche alla Bielorussia, sua alleata.

Qual è l'impatto di questo missile, dunque?

Detto del primo lancio, nel 2024, un secondo utilizzo dell'Oreshnik risale allo scorso gennaio: come due anni prima, tuttavia, il missile era dotato solo di testate inerti e non di esplosivo, secondo quanto dichiarato a Reuters da un alto funzionario ucraino. Il missile, allora, aveva colpito un'azienda statale a Leopoli, causando «lievi perforazioni nelle strutture in cemento» e lasciando dei crateri nelle vicinanze. Secondo gli esperti di sicurezza, lo scopo dell'azione di Mosca – a gennaio – non era quello di causare distruzioni su vasta scala, bensì di lanciare un segnale di avvertimento. Quale? Il seguente: la Russia possiede un potente missile ipersonico a capacità nucleare che potrebbe utilizzare per colpire l'Ucraina o un membro europeo della NATO.

Come hanno reagito gli alleati?

Gli alleati europei di Kiev, sulla scia dell'attacco di questo fine settimana, hanno affermato che Mosca sta cercando di intimidirli nel tentativo di dissuaderli dal sostenere l'Ucraina. La Russia è irritata in particolare dai piani britannici e francesi, annunciati di recente, legati all'invio di truppe a protezione dell'Ucraina in caso di cessate il fuoco. 

Alcuni esperti politici, dal canto loro, hanno affermato che Mosca potrebbe anche essere desiderosa di ostentare la propria forza militare dopo i colpi al suo prestigio subiti dall'inizio dell'anno. Pensiamo alla destituzione da parte degli Stati Uniti dell'alleato di Putin, il presidente venezuelano Nicolás Maduro, e il sequestro da parte degli Stati Uniti di una petroliera battente bandiera russa nell'Atlantico settentrionale.

Ci saranno altri lanci di Oreshnik?

Domanda delle domande, concludendo: ci saranno altri lanci di Oreshnik? Non si sa. Gli stessi esperti ritengono che, viste le scorte limitate del nuovo missile, Mosca sia propensa a utilizzare l'Oreshnik con parsimonia. Detto in altri termini: se il Cremlino ritiene che l'Occidente ha recepito il messaggio, allora la Russia si asterrà da ulteriori lanci.