Aviazione

Circa 600 passeggeri «prigionieri» della neve all'aeroporto di Monaco: ecco le scuse di Lufthansa

Lo scorso 20 febbraio, una fitta nevicata a tarda sera ha provocato il caos nello scalo bavarese: la compagnia e lo stesso hub hanno ammesso le proprie colpe
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Marcello Pelizzari
27.02.2026 15:30

Che cosa è successo, lo scorso 20 febbraio, all'aeroporto di Monaco di Baviera? Giorni fa, abbiamo riferito di un Airbus A320 di Lufthansa diretto a Copenaghen bloccato da una fitta nevicata. Bloccati, a bordo, anche i passeggeri. Per oltre otto ore. Quella notte, scrive aeroTELEGRAPH, circa 600 viaggiatori sono rimasti «prigionieri» del maltempo e dei velivoli sui quali si trovavano: cinque del Gruppo Lufthansa, fra cui l'A320 citato, uno di Air Arabia. Stando ad Heiko Reitz, responsbile di Lufthansa presso lo scalo bavarese, gli aerei del Gruppo erano di Lufthansa (3) e Air Dolomiti (2) per un totale di circa 500 persone. I passeggeri, ricordiamo, sono rimasti a bordo poiché nessuno è stato in grado di trovare, visto l'orario, dei bus disponibili per la tratta aereo-terminal. 

A distanza di giorni, tanto l'aeroporto quanto la compagnia tedesca hanno rilasciato le prime dichiarazioni pubbliche sull'accaduto. Ammettendo di aver sbagliato e, di fatto, chiedendo scusa. «Chiunque prenoti con Lufthansa deve poter contare su di noi per voli sicuri e regolari» ha affermato Reitz. Una promessa, appunto, che non è stata mantenuta la notte del 20 febbraio. «Noi, intendo l'aeroporto di Monaco e Lufthansa, abbiamo commesso degli errori. Ce ne assumiamo la piena responsabilità». Anche il direttore operativo dello scalo di Monaco, Thomas Hoff Andersson, ha riconosciuto gli errori commessi: «Avremmo potuto fare meglio molte cose. Soprattutto, avremmo dovuto fare meglio».

D'accordo, ma com'è stato possibile arrivare a un simile disservizio? Reitz ha citato tre fattori chiave. In primo luogo, le condizioni meteorologiche: nevicate eccezionalmente abbondanti e bagnate hanno portato a tempi di sghiacciamento superiori alla media, fino a 30 minuti. Allo stesso tempo, mentre le nevicate continuavano a intensificarsi sono entrate in vigore le normative sui voli notturni. Di conseguenza, 16 voli sono stati cancellati in breve, brevissimo tempo. Cinque aerei già in rotta per il decollo hanno dovuto rientrare nelle rispettive posizioni di piazzale, compresi i jet interessati. In secondo luogo, gli autisti degli autobus erano troppo pochi. Non solo, le risorse disponibili non sono state impiegate con le giuste priorità. Infine, «non tutte le possibilità sono state sfruttate a dovere in quelle ore» ha concluso Reitz.

Andersson ha confermato che lo scalo avrebbe dovuto programmare più autisti. Il turno notturno era già stato prolungato alle 23.30 fino all'orario massimo consentito, ovvero le 2.30 del mattino. Tuttavia, in seguito è emerso che non erano stati assegnati abbastanza autisti a questo turno prolungato. «Con le informazioni in nostro possesso, avremmo dovuto programmare più autisti». Nemmeno i vigili del fuoco sono stati attivati, eppure avrebbero potuto dare una mano. Un errore, considerando che erano disponibili quarantanove vigili del fuoco con le competenze necessarie, le scale erano pronte per tutti gli aerei e, appunto, mancava solo il mezzo di trasporto.

Reitz, dal canto suo, ha elogiato il comportamento degli equipaggi: «I colleghi a bordo si sono presi cura e hanno calmato gli ospiti, compensando così ciò che stava andando storto all'esterno». Per evitare che simili incidenti si ripetano in futuro, Lufthansa e l'aeroporto di Monaco hanno concordato diverse misure. In futuro, un responsabile delle operazioni di terra sarà presente 24 ore su 24 presso il Lufthansa Operating Center dell'hub bavarese. Inoltre, l'aeroporto e la compagnia aerea intendono rivedere le procedure e i flussi informativi e definire più chiaramente quando vanno attivati ​​determinati processi, anche in situazioni che non costituiscono una «crisi classica» con una minaccia immediata.

È stata inoltre introdotta una nuova chiamata di riepilogo operativo prima del turno di notte per verificare le risorse disponibili. «La chiamata di riepilogo è una soluzione rapida» ha affermato Reitz. A medio termine, tuttavia, i centri di controllo saranno complessivamente più strettamente collegati in rete e infine consolidati in un unico centro operativo condiviso. Attualmente, il personale responsabile è dislocato in diverse sedi decentrate.

Lufthansa ha spiegato di aver inviato un'e-mail a tutti i passeggeri interessati, offrendo supporto e promettendo un risarcimento. Le autorità, contemporaneamente, stanno valutando possibili conseguenze legali. La Procura di Landshut ha avviato un'indagine a seguito di una segnalazione della Polizia.

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