Italia

Crans-Montana, due feriti dimessi dal Niguarda

I medici ritengono che tra un paio di settimane potranno rientrare a scuola, ma dovranno affrontare un percorso ancora lungo di medicazioni e riabilitazione
Lo striscione dei tifosi dell'Inter. © KEYSTONE (EPA/MATTEO BAZZI)
Red. Online
23.01.2026 23:11

Due dei giovani feriti nell’incendio avvenuto a Crans-Montana sono stati dimessi questa mattina dall’Ospedale Niguarda di Milano. Lo ha annunciato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

«La prognosi è stata sciolta dai medici curanti e quindi i due ragazzi possono rientrare a casa. La soddisfazione è grande sia per loro, sia per le famiglie. Le dimissioni non significano, però, guarigione completa: dovranno affrontare un percorso ancora lungo di medicazioni e riabilitazione. I medici ritengono che tra un paio di settimane potranno rientrare a scuola. È una notizia molto positiva, soprattutto considerando che al loro arrivo non eravamo certi che in un mese potessero tornare a una condizione di normalità».

Sono due ragazzi di Milano e frequentano due licei scientifici, ha aggiunto. «Sono molto contenti, sia loro sia i genitori. Questo non vuol dire che siano guariti. Devono ancora fare un percorso molto lungo di riabilitazione e di medicazione e verranno qui diversi giorni alla settimana». I medici «ritengono che tra un paio di settimane possano tornare a scuola. È una buona notizia».

Uno dei due, ha sottolineato Bertolaso, è arrivato il 1. gennaio, trasferito dall'ospedale di Sion. L'altro ragazzo è invece giunto nel nosocomio milanese da Losanna il giorno dopo.

Tre ancora in rianimazione

Facendo un punto della situazione sui feriti, Bertolaso ha detto: «Confido che presto si possa dichiarare tutti i nostri ragazzi fuori pericolo, ma ci vorrà ancora tempo, per alcuni ancora parecchio tempo».

Per gli altri pazienti del Niguarda «la situazione è stabile ma complessa: tre ragazzi sono ancora in rianimazione, in condizioni molto gravi. Però si stanno portando avanti le medicazioni e i controlli – ha detto Bertolaso –. Hanno anche ora dei problemi abbastanza seri di natura respiratoria per quello che hanno dovuto inalare e quindi diciamo che i medici sono ancora estremamente cauti per quanto riguarda la prognosi».

Per gli altri ragazzi che invece sono nel Centro Ustioni, la situazione «è sicuramente migliore, sono coscienti, sono stati estubati e quindi di fatto sono sempre in stanze di assoluta sicurezza in modo da evitare qualsiasi complicazione di natura infettivologica», ha proseguito l'assessore.

In questo articolo: