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«Hanno fatto un proposta per una tregua, l'ho respinta» ha detto il presidente USA, confermando le indiscrezioni del Wall Street Journal – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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16:20
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Trump conferma: «Ho respinto la proposta dell'Iran»
Donald Trump conferma di aver respinto la proposta dell'Iran per un tregua di sette giorni. Lo afferma il presidente americano prima di partire per il Tennessee. «Hanno fatto un proposta, l'ho respinta», ha detto. Il Wall Street Journal aveva anticipato la decisione dell'80enne.
14:55
14:55
Pezeshkian: «Non ci fidiamo degli USA»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato ad Al Jazeera che Qatar e Pakistan stanno ancora mediando tra Washington e Teheran, ma che il suo paese ha perso fiducia negli Stati Uniti come partner negoziale.
«Non abbiamo più fiducia in Washington dopo gli attacchi e le sanzioni seguiti a ogni negoziato», ha affermato Pezeshkian in un'intervista. «Qatar e Pakistan stanno attualmente mediando tra Iran e Stati Uniti e trasmettendo i nostri messaggi a Washington».
Secondo Pezeshkian, i colloqui si basano sul memorandum firmato a giugno, poi naufragato a causa di controversie sullo Stretto di Hormuz. «Risolvere la crisi legata allo stretto è possibile solo attraverso i negoziati, non con l'uso della forza», ha detto.
12:59
12:59
Esercito Iran: «Se gli USA ci attaccano colpiremo le loro basi»
«Nel caso in cui gli Stati Uniti commettessero un errore nei confronti dell'Iran, tutte le loro basi operative e i loro interessi nella regione saranno oggetto di attacchi continui, efficaci e dolorosi, senza alcun vincolo o riserva».
È quanto si legge in una dichiarazione rilasciata oggi dal Quartier Generale Centrale di Khatamolanbiya (la più alta unità di comando delle forze armate dell'Iran, ndr.), riportata dall'agenzia iraniana Mehr.
«Qualsiasi decisione degli Stati Uniti di sferrare nuovi attacchi contro l'Iran deve tenere conto del fatto che la regione non è costituita da un unico campo di battaglia; il Golfo Persico, il Mar Rosso, le basi statunitensi e altre località della regione potrebbero tutte essere colpite dalle conseguenze di uno scontro diretto», ha aggiunto.
«Le forze armate iraniane sono pronte ad affrontare qualsiasi scenario e qualsiasi errore di valutazione da parte del nemico sarà contrastato con una risposta decisa e massiccia. Qualora le nazioni della regione - persistendo in una politica ambigua nei confronti dell'Iran - si allineassero a un atto di aggressione da parte del 'Grande Satana' (riferendosi agli Stati Uniti), verrebbero tutte considerate complici di questo atto di malvagità e non potrebbero più aspettarsi moderazione o tolleranza da parte delle potenti forze armate iraniane», ha concluso il Quartier Generale Centrale dell'esercito iraniano.
11:01
11:01
L'IDF ha attaccato villaggi nel sud del Libano
Nelle prime ore di questa mattina le forze israeliane hanno bombardato alcune zone del Libano meridionale, tra cui Mansouri, Majdal Zoun e Wadi Hassan, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nazionale libanese Nna citata da Haaretz.
La stessa fonte ha anche riferito che, dopo mezzanotte, le forze israeliane hanno effettuato raid nelle città di Baraachit e Haddatha. Secondo quanto riportato, sono stati avvistati anche aerei da combattimento israeliani che sorvolavano a bassa quota la città costiera di Tiro e le città e i villaggi circostanti.
10:40
10:40
Intercettati droni degli Houthi diretti verso Riad
La coalizione guidata dall'Arabia Saudita afferma che le sue difese aeree hanno intercettato e distrutto due droni lanciati dagli Houthi in direzione di Riad. Lo riferisce Al Jazeera. Il portavoce della coalizione ha annunciato l'intercettazione in un post su X, confermando che i droni sono stati colpiti e distrutti con successo.
09:08
09:08
Il Pentagono rivede al rialzo il bilancio dei feriti in Iran a 861
Il bilancio dei feriti nella guerra in Iran è stato rivisto al rialzo a 861 dal Pentagono senza fornire spiegazioni. Lo riporta il Washington Post. Nel corso della settimana il numero è aumentato di 37 unità, di cui 29 marinai e otto Marine. Più della metà dei casi è classificata nell'ambito di «operazioni avvenute all'estero» a partire dall'inizio della tregua di luglio fra Stati Uniti e Iran. In precedenza, il conteggio rientrava nell'operazione Epic Fury.
08:25
08:25
Pezeshkian: sì all'ingresso in Iran degli ispettori nucleari dell'ONU
In un'intervista alla CBS News, Pezeshkian ha affermato che l'Iran potrebbe consentire il ritorno degli ispettori nucleari dell'ONU. Quando gli è stato chiesto delle precedenti restrizioni imposte agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) delle Nazioni Unite e se ora sarebbe stato loro consentito l'accesso, ha risposto che la dichiarazione era «corretta», aggiungendo: «Se desiderano entrare ed effettuare ispezioni, possiamo raggiungere accordi e intese su questo specifico argomento nell'ambito dei negoziati».
08:24
08:24
«L'intelligence egiziana aveva avvertito Israele prima del 7 ottobre»
Il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel aveva avvertito Israele prima del 7 ottobre su un possibile attacco di Hamas. Lo riporta The Atlantic citando fonti israeliane, egiziane, americane, arabe ed europee, secondo le quali il 26 settembre 2023 Kamel era volato a Tel Aviv e aveva messo in guardia sul fatto che Hamas sembrava mobilizzarsi. Il margine di tempo per scongiurare un attacco stava stringendo e Kamel aveva raccomandato ai funzionari israeliani di concedere ad Hamas agevolazioni economiche per evitare il conflitto. Kamel non aveva fornito una data esatta per l'attacco, e non è chiaro con chi si sia incontrato.
08:23
08:23
Il punto alle 8
Donald Trump ha respinto il piano iraniano per un tregua di sette giorni a ha riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo il quale la proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano.
