Mondo
La diretta

Donald Trump: «La pace in Ucraina? I russi stanno facendo concessioni»

Il presidente degli Stati Uniti, a bordo dell'Air Force One, ha parlato anche di un imminente incontro fra Steve Witkoff e Vladimir Putin a Mosca – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE
Donald Trump: «La pace in Ucraina? I russi stanno facendo concessioni»

E' di 18 feriti - 12 donne e 6 uomini - il bilancio di un attacco notturno russo sulla città di Zaporizhia, nel sud dell'Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il governatore dell'oblast di Zaporizhia, Ivan Fedorov, precisando che sette edifici residenziali sono stati danneggiati. Sul posto stanno operando i medici del servizio di emergenza per prestare le cure ai feriti. Danni anche ad un dormitorio, ad un negozio, ad una stazione di servizio e ad un'attività commerciale.

Red. Online
26.11.2025 06:08
23:27
23:27
Rutte: la Russia non ha voce in capitolo sull'adesione dell'Ucraina alla NATO

La Russia non ha voce in capitolo nell'adesione dell'Ucraina all'Alleanza Nato e questa decisione dipende esclusivamente dall'unanimità degli Stati membri. Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un'intervista a El Pais.

«La Russia non ha diritto di voto né di veto su chi diventa membro della Nato» ha detto aggiungendo che allo stesso tempo, all'interno dell'Alleanza, le decisioni di adesione devono essere unanimi. «Al vertice di Washington, abbiamo deciso che l'Ucraina è su un percorso irreversibile verso la Nato. Allo stesso tempo, diversi alleati, tra cui gli Stati Uniti, hanno dichiarato di essere attualmente contrari all'adesione dell'Ucraina», ha affermato.

Secondo Rutte, nell'ambito del piano di pace statunitense, all'Ucraina devono essere fornite garanzie di sicurezza sufficientemente affidabili affinché la Russia non tenti mai più di attaccarla se l'adesione alla Nato non sarà un'opzione.

La Russia, ha aggiunto, «continuerà a rappresentare una minaccia a lungo termine. Se un presidente russo è disposto a sacrificare un milione di suoi connazionali (...) dobbiamo essere preparati. Ecco perché dobbiamo investire molto di più nella nostra difesa. Un piano di pace non cambia la valutazione secondo cui la Russia rappresenta una minaccia a lungo termine per l'Europa».

22:11
22:11
«I russi hanno ricevuto la bozza del piano e la discuteranno a Mosca»

«Ad Abu Dhabi c'è stato un incontro fra la leadership militare e le forze speciali dell'Ucraina e della Russia con gli americani. Hanno parlato dello scambio dei prigionieri. I russi hanno ricevuto la bozza del piano e la discuteranno a Mosca. Ora si vedrà se saranno pronti a fermare la guerra. Per noi la proposta di Trump è buona per i negoziati».

Lo ha dichiarato Mykhail Podoliak, consigliere dell'amministrazione presidenziale ucraina a RaiNews24.

22:07
22:07
Zelensky: «I russi stanno diffondendo in tutto il mondo la narrativa secondo cui l'Ucraina non sarebbe in grado di difendersi»

«I russi stanno diffondendo in tutto il mondo la narrativa secondo cui l'Ucraina non sarebbe in grado di difendersi. Stanno dicendo che i soldati ucraini non sono in grado di difendersi. I risultati quotidiani dei combattimenti dell'esercito ucraino, delle nostre forze speciali e degli attacchi in profondità sono la prova che l'Ucraina è in grado di difendere i propri interessi». Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«Ora, ogni occupante russo eliminato, ogni rifornimento del nostro fondo di scambio per l'Ucraina, ogni assalto russo respinto dagli ucraini, ogni pezzo di equipaggiamento russo distrutto, ogni attacco profondo che portiamo a termine: sono tutti argomenti che dimostrano che vale la pena stare al fianco dell'Ucraina, che vale la pena aiutare l'Ucraina e che non è l'Ucraina a dover essere pressata per la pace, ma la Russia, l'unica ragione per cui questa guerra si trascina», conclude Zelensky.

18:23
18:23
Steinmeier: «L'Europa è decisa ad appoggiare l'Ucraina, non la lascerà sola»

«L'Europa è decisa ad appoggiare l'Ucraina, non la lascerà sola. Sappiamo che Ucraina ha bisogno dell'Europa, perché difende la libertà dell'Europa. Dobbiamo continuare a sostenere Ucraina, come fanno Germania e Spagna, in maniera congiunta e con la speranza che questo appoggio sia accompagnato da iniziative diplomatiche, che speriamo possano sfociare nella fine della guerra in un prossimo futuro».

Lo ha detto il presidente della Repubblica Federale tedesca, Frank-Walter Steinmeier nel suo discorso oggi, davanti al Congresso spagnolo dei deputati in sessione plenaria delle due Camere, nel primo giorno della sua visita di Stato fino a venerdì in Spagna.

Il capo dello stato tedesco ha rilevato che «oggi l' Europa si trova davanti a una prova del fuoco», come mai prima da decenni, nel contesto «di una guerra di aggressione», che credeva «impensabile» e che ha provocato «molti morti sul fianco orientale».

«Dopo 4 anni di guerra contro la Russia, vediamo che si cerca di minare il futuro di Europa» ha detto Steinmeier, ricordando che gli ucraini affrontano il quarto inverno di guerra, minacciati dai droni che distruggono le loro infrastrutture, i loro ospedali, le loro scuole, le loro case.

16:37
16:37
Peskov: È in corso «un processo serio» per trovare una soluzione al conflitto

È in corso «un processo serio» per trovare una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina, e molti cercheranno di farlo fallire. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista alla televisione di Stato ripresa dall'agenzia Ria Novosti.

«C'è un processo in corso, un processo serio, e adesso, probabilmente, non c'è niente di più importante», ha affermato Peskov. In questo contesto, ha aggiunto, «appariranno molte persone che non si faranno scrupoli di nessun tipo pur di far fallire questo processo».

15:17
15:17
Zelensky ha sentito von der Leyen: «Grazie per la posizione chiara»

«Ho parlato con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen» ringraziandola «per la sua posizione chiara e per i messaggi di sostegno all'Ucraina espressi oggi nel suo discorso al Parlamento europeo».

Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo di essere «perfettamente d'accordo» sul fatto che «finché la Russia continuerà a respingere tutti gli sforzi di pace, le sanzioni nei suoi confronti dovranno essere inasprite e l'assistenza finanziaria e in materia di difesa all'Ucraina dovrà proseguire».

«Abbiamo discusso dell'attuale situazione diplomatica e del lavoro dell'Unione europea su una decisione relativa all'utilizzo dei beni russi congelati per la difesa dell'Ucraina», ha concluso Zelensky.

15:03
15:03
Kallas: prestito di riparazione per l'Ucraina la miglior opzione

«È stato presentato un documento con diverse opzioni per il finanziamento dell'Ucraina e per le esigenze militari ma tra queste credo che il prestito di riparazione sia la migliore opzione futura». Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas in conferenza stampa dopo la riunione online informale dei ministri degli Esteri convocata per discutere il piano di pace in Ucraina.

La responsabile della diplomazia europea ha accolto con favore «l'annuncio fatto oggi che i lavori sul prestito di riparazione continueranno». «Le proposte concrete - ha aggiunto - emergeranno e questo è anche ciò che hanno detto gli Stati membri. A livello politico, la comprensione delle esigenze c'è, ma il diavolo si nasconde nei dettagli. Quindi devono vedere anche la proposta legislativa e la Commissione ci sta lavorando».

«L'urgenza - ha sottolineato - è evidente, soprattutto ora che sappiamo che questa è una cosa che la Russia non vuole. Quindi dobbiamo assolutamente andare avanti» sul prestito di riparazione «così come sulle sanzioni alla flotta ombra, perché solo a novembre i loro ricavi petroliferi sono calati del 35%, a causa delle sanzioni imposte dall'Europa e dagli Usa».

13:32
13:32
Ushakov: «007 russi e ucraini si sono incontrati ad Abu Dhabi»

Il consigliere del Cremlino Yury Ushakov ammette che ad Abu Dhabi funzionari dei servizi segreti russi e ucraini si sono incontrati "per discutere questioni delicate come lo scambio di prigionieri". Lo riporta la Tass.

"Si incontrano occasionalmente e discutono di questioni che definirei molto delicate, comprese quelle relative allo scambio di prigionieri", ha osservato il consigliere di Putin, che sostiene che il segretario Usa Dan Driscoll "si è presentato all'improvviso alla riunione e per quanto ne so, ha incontrato funzionari ucraini e ha anche tenuto una riunione con i nostri rappresentanti, cosa del tutto inaspettata".

10:44
10:44
Frattura Rubio-Vance sull'Ucraina? La smentita

Nbc, riportando i dettagli della visita del segretario dell'esercito Usa Dan Driscoll a Kiev la scorsa settimana, parla di una frattura all'interno dell'amministrazione Trump, di lunga data ma ora emersa con più forza, su come porre fine alla guerra in Ucraina. Frattura caratterizzata da una potenziale rivalità politica incombente tra due potenziali candidati alla presidenza del 2028: il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.

Secondo numerosi funzionari attuali ed ex funzionari, un gruppo, composto da Vance, l'inviato speciale Steve Witkoff e altri funzionari, come Driscoll, considera l'Ucraina il principale ostacolo alla pace e sarebbe favorevole all'uso della leva finanziaria degli Stati Uniti per costringere Kiev a scendere a compromessi importanti.

L'altro campo, rappresentato da Rubio, vede la Russia come la colpevole di aver lanciato un'invasione non provocata del suo vicino e afferma che Mosca cederà solo se pagherà un prezzo per la sua aggressione attraverso sanzioni e altre pressioni. In mezzo, scrive Nbc, il presidente Donald Trump che ha oscillato tra l'uno e l'altro su come risolvere il conflitto. «Era chiaro da tempo che esisteva una divisione, ma non l'avevamo mai vista manifestarsi pubblicamente come negli ultimi giorni», ha affermato un ex diplomatico statunitense di alto rango con esperienza nell'Europa orientale.

Sia Vance sia Rubio hanno smentito sui social. «Questa storia è solo l'ultimo esempio di una lunga serie di notizie completamente false che sostengono una divisione all'interno dell'amministrazione Trump su come porre fine alla guerra in Ucraina. Queste persone non solo sbagliano, ma si stanno letteralmente inventando tutto», scrive su X il segretario di Stato. «I media stanno mentendo per indebolire il programma del presidente. È tutto chiaro», sostiene il vicepresidente Usa.

10:07
10:07
Rutte: «La guerra in Ucraina potrebbe finire entro il 2025»

La guerra in Ucraina potrebbe concludersi entro la fine del 2025. Ma la fine della guerra e di qualsiasi «piano di pace» non cambierà il fatto che la Russia continuerà a rappresentare una grave minaccia per l'Europa. Lo sostiene, in un'intervista al Pais, il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Rutte ha osservato che la guerra in Ucraina potrebbe concludersi entro la fine del 2025 e che desidera «fare tutto il possibile» per aiutare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a «rendere realtà» la pace in Ucraina. «Condivido pienamente la visione di Trump: questa carneficina deve finire», ha affermato.

10:06
10:06
«Manca ancora l'intesa con gli USA su tre nodi significativi»

Nonostante l'ottimismo mostrato da Donald Trump, una fonte ucraina di alto livello ha detto alla Cnn che ci sono ancora notevoli divari su tre punti tra ciò che l'amministrazione Usa chiede all'Ucraina e ciò che le autorità di Kiev, in difficoltà, sono disposte ad accettare.

Parlando alla Cnn, la fonte ha concordato con i funzionari di Trump sul fatto che sia stato effettivamente raggiunto un «consenso» sulla maggior parte dei punti esposti nelle 28 proposte di pace degli Usa. Ma la fonte ha affermato che, lungi dall'essere solo pochi punti di disaccordo minori, come sostiene la Casa Bianca, ci sono ancora almeno tre aree cruciali in cui permangono differenze significative, differenze che potrebbero decretare il successo o il fallimento degli sforzi per negoziare la fine del conflitto.

In primo luogo, la delicata questione se l'Ucraina dovrebbe cedere territori chiave nella regione del Donbass, nell'Ucraina orientale, annessi ma non ancora conquistati dalla Russia, tra cui la «cintura di fortezze» di città e paesi fortemente difesi, considerati vitali per la sicurezza ucraina. Precedenti proposte statunitensi prevedevano che l'Ucraina cedesse il territorio per trasformarlo in una zona demilitarizzata amministrata dalla Russia.

La fonte ucraina ha dichiarato che ci sono stati «certi progressi» su tale proposta, ma che non è stata ancora presa alcuna decisione. In secondo luogo, è ancora in discussione la controversa proposta statunitense di limitare le dimensioni delle forze armate ucraine a 600'000 unità. La fonte ucraina ha affermato che si è parlato di un nuovo numero più elevato, ma che Kiev desidera ulteriori modifiche prima di essere disposta ad accettare tali limitazioni.

Infine, per quanto riguarda la rinuncia dell'Ucraina alla sua ambizione di diventare membro della Nato, tale richiesta, ha detto la fonte a Cnn, rimane inaccettabile. Una simile concessione creerebbe un «brutto precedente» e di fatto darebbe alla Russia un diritto di veto sull'alleanza militare occidentale «di cui non è nemmeno membro».

Punti la cui risoluzione a favore della Russia è anche la principale condizione posta da Mosca per porre fine alla sua brutale campagna. Ma tutti e tre i punti ancora aperti rappresentano anche linee rosse di lunga data per l'Ucraina, su cui hanno combattuto e perso la vita decine di migliaia di soldati ucraini.

07:51
07:51
Il Cremlino conferma: Witkoff a Mosca la prossima settimana

Yuri Ushakov, il consigliere diplomatico di Vladimir Putin, ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per una visita dell'inviato speciale Usa Steve Witkoff a Mosca la prossima settimana. Lo riporta la Tass.

Secondo Ushakov, la «fuga di notizie» sulla sua conversazione con Witkoff è un tentativo di ostacolare la ripresa delle relazioni tra Russia e Stati Uniti.

06:15
06:15
L'inviato speciale USA Steve Witkoff incontrerà Vladimir Putin

L'inviato speciale USA Steve Witkoff incontrerà Vladimir Putin a Mosca la prossima settimana, secondo quanto affermato da Donald Trump. Parlando con i reporter a bordo dell'Air Force One, il presidente USA ha detto che l'inviato speciale Steve Witkoff vedrà Vladimir Putin la prossima settimana «forse con Jared», ossia suo genero Kushner. «Non sono sicuro che Jared ci vada, ma è coinvolto nel processo, un tipo intelligente. E incontreranno il presidente Putin, credo la prossima settimana a Mosca».

06:12
06:12
Trump annuncia progressi sull'accordo per la pace

Non c'è alcuna deadline per raggiungere un accordo sul conflitto in Ucraina: lo ha detto Donald Trump, affermando che «stiamo facendo progressi». «Beh, i russi stanno facendo delle concessioni. La loro grande concessione è che smettono di combattere e non prendono più terra» ha spiegato Trump. Il tycoon ha suggerito che alcuni dei punti critici del negoziato si concentrano sul territorio: «Se si cerca di ripulire il confine, non si può passare in mezzo a una casa. Non si può passare in mezzo a un'autostrada. Quindi, stanno cercando di trovare una soluzione, è un processo complicato» ha osservato. Trump aveva precedentemente fissato una scadenza per giovedì all'Ucraina per accettare l'iniziale piano di pace, ma martedì ha fatto marcia indietro. Alla domanda se stesse imponendo una nuova scadenza, il presidente ha risposto: «Sapete qual è la scadenza per me? Quando sarà finita».

06:12
06:12
«Witkoff suggerì al Cremlino come presentare il piano di pace a Trump»

L'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff ha consigliato al consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, come Vladimir Putin avrebbe dovuto presentare a Donald Trump una proposta di pace per l'Ucraina, lusingandolo, secondo una trascrizione della loro discussione pubblicata da Bloomberg. La conversazione telefonica di metà ottobre sembra indicare l'origine della proposta in 28 punti, appoggiata da Trump, che è stata ampiamente considerata favorevole a Mosca perché richiedeva all'Ucraina significative concessioni territoriali e l'impegno a non aderire alla Nato.

Secondo la trascrizione, durante la chiamata Witkoff ha affermato di credere che la Russia «abbia sempre voluto un accordo di pace» e di nutrire «il massimo rispetto per il presidente Putin». L'inviato statunitense ha suggerito a Ushakov che Putin avrebbe dovuto lusingare Trump durante un'imminente telefonata sul cessate il fuoco appena concluso a Gaza e dirgli «che rispettate il fatto che lui sia un uomo di pace e che siete davvero felici di aver visto accadere tutto questo». Witkoff ha anche consigliato la creazione di un piano di pace in 20 punti per l'Ucraina, «proprio come abbiamo fatto a Gaza,» invitando Putin a presentarlo a Trump. «Penso... che il presidente mi darà molto margine di manovra e discrezione per arrivare all'accordo», ha detto a Ushakov.

La telefonata tra Trump e Putin ha avuto luogo il 16 ottobre, con il presidente degli Stati Uniti che l'ha definita «molto produttiva», mettendo poi in discussione la richiesta di Kiev di missili Tomahawk appena un giorno prima di ospitare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Reagendo alla pubblicazione della trascrizione, il direttore della comunicazione della Casa Bianca Steven Cheung ha affermato che essa dimostra soltanto che Witkoff «parla quasi ogni giorno con funzionari sia russi sia ucraini per raggiungere la pace, ed è esattamente ciò per cui il presidente Trump lo ha nominato».

Il presidente Trump ha reagito così alla diffusione de contenuto della telefonata: «Non ho sentito nulla, ma è una forma molto standard di negoziazione perché lui deve vendere questo accordo» a entrambe le parti, ha detto il tycoon. «Perché ogni parte deve dare e avere».

06:08
06:08
Il punto alle 6

Numerose esplosioni sono state sentite nella notte a Kharkiv e nei dintorni a seguito di un attacco missilistico lanciato dalle forze armate russe. Lo riferiscono media indipendenti su X. Si tratta di missili S-300 terra-terra provenienti dall'oblast di Belgorod, in Russia. «Il nemico ha lanciato attacchi missilistici alla periferia di Kharkiv. Le conseguenze dell'attacco sono in fase di chiarimento. Al momento, non si hanno informazioni sulle vittime» ha scritto su Telegram Oleh Syniehubov, governatore dell'oblast di Kharkiv. Alcune esplosioni sono state udite anche all'interno della città.

È invece di 18 feriti – 12 donne e 6 uomini – il bilancio di un attacco notturno russo sulla città di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il governatore dell'omonimo oblast, Ivan Fedorov, precisando che sette edifici residenziali sono stati danneggiati. Sul posto stanno operando i medici del servizio di emergenza per prestare le cure ai feriti. Danni anche a un dormitorio, a un negozio, a una stazione di servizio e a un'attività commerciale.