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L'esercito statunitense fa sapere di aver «colpito decine di obiettivi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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12:31
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Sanità Gaza: almeno 7 morti in raid israeliani nelle ultime 48 ore
Il ministero della Salute di Gaza afferma che almeno sette palestinesi sono stati uccisi e 76 sono rimasti feriti negli attacchi israeliani nell'enclave nelle ultime 48 ore, mentre un'altra persona è deceduta a causa delle ferite riportate in un precedente attacco israeliano. Lo scrive Al Jazeera.
Secondo il ministero, 1.222 palestinesi sono stati uccisi e 4.053 feriti dall'entrata in vigore del cessate il fuoco lo scorso anno: ha inoltre affermato che 804 corpi sono stati recuperati dalle macerie durante questo periodo.
Il bilancio complessivo delle vittime a Gaza dal 7 ottobre 2023 è salito a 73.349, con 174.162 feriti, aggiunge ancora il ministero.
15:56
15:56
Al Jazeera licenza giornalisti palestinesi a Gaza, è polemica
Nelle ultime settimane, Al Jazeera ha licenziato una ventina di collaboratori tra cameraman e giornalisti palestinesi che avevano coperto la guerra nella Striscia di Gaza per le sue emittenti in lingua araba, secondo quanto riporta la piattaforma digitale Gaza24Live.
L'emittente qatariota non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica in merito, né ha risposto a una richiesta di chiarimenti inviatale dal quotidiano israeliano Haaretz.
«Sono l'unico sopravvissuto all'attacco alla tenda di giornalisti di Al Jazeera all'ingresso dell'ospedale Al-Shifa, in cui sono rimasti uccisi i nostri colleghi (...) domenica 10 agosto 2025», ha affermato in un video su Instagram Mahmoud Shalha, dichiarando di aver lavorato come cameraman per Al Jazeera da Jabalia, rendendo nota la modalità di licenziamento.
«In una telefonata di non più di 15 secondi, la direzione di Al Jazeera mi ha comunicato che il mio contratto di lavoro era stato rescisso, senza alcuna motivazione. Era la mia unica fonte di reddito con cui mantenevo me stesso e la mia famiglia».
Hasan Alzanin, corrispondente di Al Jazeera Mubasher, ha scritto su Facebook il 23 luglio: «Per due anni, tra macerie e fuoco, ho documentato i massacri più orribili. Non sapevamo che questo sarebbe stato il finale di un viaggio così difficile, ma lasciamo con la coscienza pulita».
Il Sindacato dei giornalisti palestinesi, con sede a Ramallah, in un comunicato rilasciato domenica ha affermato di aver ricevuto denunce da diversi giornalisti e collaboratori della rete televisiva Al Jazeera Mubasher a Gaza, che contestano il licenziamento, sostenendo che «l'emittente non ha rispettato le promesse fatte» e invitando a «raggiungere una soluzione equa».
14:36
14:36
Raid iraniano contro una base USA in Giordania
Le guardie della rivoluzione islamica iraniana hanno dichiarato di avere distrutto con un raid contro una base degli Stati Uniti in Giordania tre caccia americani F-35, danneggiandone altri.
«Questa mattina, i guerrieri della Forza Aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie, in risposta all'attacco americano di ieri sera contro due abitazioni a Qeshm, che ha causato la morte di un padre, una madre e un bambino, hanno lanciato diversi missili balistici contro la base aerea di Al-Azraq in Giordania, distruggendo completamente tre F-35 e danneggiandone gravemente altri tre», si legge in un comunicato dei pasdaran pubblicato dall'agenzia Isna.
14:35
14:35
Trump è «esasperato» dall'Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è «esasperato» dall'Iran e in una delle ultime riunioni è sbottato contro i suoi consiglieri per le loro divisioni su come procedere. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali il presidente è sempre più frustrato e né lui né il suo staff sono soddisfatti dello status quo.
«È esasperato. Non pensava che fosse così difficile far accettare agli iraniani un accordo. Non c'era una reale strategia sulla durata o su come arrivare» a un'intesa, «non pensava sarebbe stata così lunga», ha riferito una fonte a Nbc.
Secondo un funzionario, pianificare per raggiungere un risultato finale è difficile perché a Trump spetta la parola finale e perché all'interno dell'amministrazione non c'è un accordo su quale sia l'obiettivo della guerra. Le forze armate americane, ha aggiunto il funzionario, si stanno preparando per una ripresa delle ostilità ma senza indicazioni chiare.
13:08
13:08
Pasdaran: «Tre membri uccisi in un attacco Usa nel nord ovest»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che tre dei loro membri sono stati uccisi in un attacco statunitense nel nord-ovest del Paese. «Nel brutale attacco perpetrato dal regime terroristico dei criminali Stati Uniti il 30 luglio 2026, tre coraggiosi e devoti membri delle Guardie Rivoluzionarie Ansar al-Mahdi nella provincia di Zanjan... hanno trovato la morte», ha affermato la branca provinciale delle Guardie in un comunicato, secondo l'agenzia di stampa Tasnim.
11:00
11:00
La minaccia dei pasdaran: «L'aggressore sarà punito»
«Con l'aiuto di Dio Onnipotente, l'aggressore sarà punito oggi». Lo scrivono le Guardie rivoluzionarie iraniane citate dall'agenzia di stampa Fars. Lo riporta Al Jazeera.
Le dichiarazioni dei Pasdaran giungono dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato «potenti» attacchi contro l'Iran durante la notte, con esplosioni udite a Qeshm, Kish, Bandar Abbas, Abadan e Bushehr.
08:58
08:58
Attacchi israeliani nella Striscia di Gaza
Le forze israeliane hanno ucciso tre persone in diversi attacchi contro Gaza durante la notte e delle tre vittime, due erano bambini. Lo scrive Al Jazeera. Un attacco ha preso di mira una tenda che ospitava sfollati nella zona di Al Mawasi, nel sud di Khan Younis, uccidendo due persone, tra cui un bambino di otto anni. Un altro attacco contro un appartamento nella Gaza centrale ha ucciso un secondo bambino e ferito diverse altre persone.
Attacchi di droni israeliani hanno poi colpito anche un appartamento nella Gaza occidentale, ferendo altre 10 persone, la maggior parte delle quali bambini. I feriti sono stati trasportati al complesso medico di al-Shifa.
08:32
08:32
Potenti esplosioni nel Sud del Libano
Una serie di potenti esplosioni hanno scosso diversi villaggi nel Libano meridionale durante la notte, con le deflagrazioni udite fino alla città costiera di Tiro. Lo scrive l'Agenzia nazionale di stampa libanese Nna e lo riferisce Al Jazeera.
Le forze israeliane hanno fatto demolizioni controllate nelle città di al-Mansouri, Majdal Zoun e Mazraat Buyut al-Siyad dalla mezzanotte all'alba di oggi.
Le operazioni sono state accompagnate da intensi bombardamenti di mitragliatrice diretti verso le valli di Wadi al-Hujeir e Wadi al-Salouqi, secondo quanto riportato dalla Nna. Non ci sono notizie immediate di vittime né dettagli sull'entità dei danni.
06:25
06:25
Il punto alle 6
Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti ha annunciato stamattina di aver completato una «serie di duri» attacchi contro l'Iran, accusato di aver attaccato le sue forze in Medio Oriente.
L'esercito statunitense ha «colpito decine di obiettivi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) in Iran, tra cui centri di comando militari, installazioni missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime. Questi attacchi sono stati progettati per ridurre ulteriormente le minacce che l'Iran e i suoi alleati rappresentano per le forze statunitensi, la navigazione commerciale e gli stati vicini del Golfo», ha scritto il Centcom in una dichiarazione su X.
Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi contro l'Iran alle 2 del mattino (ora svizzera). I raid sono una «potente risposta ai tentati attacchi iraniani contro le basi americane in Medio Oriente», ha evidenziato il Centcom.
I media statali iraniani hanno dato notizia di attacchi sull'isola di Qeshm e sulla città meridionale di Abadan. Secondo l'agenzia di stampa Irna, che cita un funzionario della provincia meridionale di Hormozgan, «le squadre di soccorso stanno cercando due persone intrappolate sotto le macerie» di un'abitazione sull'isola di Qeshm.
Intanto il presidente USA Donald Trump ha minacciato: «Finiremo l'Iran molto presto».
