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Hamas e la Croce Rossa riprendono oggi le ricerche del sergente maggiore israeliano Ran Gvili – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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19:47
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Axios: «Incontro a fra USA, Qatar e Israele a New York»
Stati Uniti, Qatar e Israele si stanno incontrando a New York per cercare di ricostruire i rapporti dopo il raid israeliano di inizio settembre a Doha. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali l'inviato Steve Witkoff sta ospitando l'incontro, al quale partecipano il capo del Mossad David Barnea e un funzionario del Qatar.
19:01
19:01
La Linea Gialla a Gaza è il nuovo confine
Il capo di Sstato maggiore dell'esercito israeliano (IDF), Eyal Zamir, in visita nella Striscia di Gaza, ha dichiarato che la Linea Gialla che segna il punto oltre il quale si è ritirato l'IDF «è un nuovo confine: una linea di difesa avanzata e una linea di attacco».
«Non dobbiamo abbassare la guardia. Dobbiamo essere preparati in tutti gli ambiti e mantenere prontezza e attenzione. L'IDF si sta preparando per scenari di attacco a sorpresa: questo è uno dei pilastri del prossimo piano pluriennale», ha detto Zamir.
Il piano Trump per Gaza prevede che l'IDF si ritiri ulteriormente dalla Linea Gialla verso il confine israeliano, in parallelo con il disarmo di Hamas.
13:57
13:57
A Gaza e in Cisgiordania torna la paura tra i cristiani
Mentre la tregua nella Striscia è sempre più fragile, torna la paura anche nella parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza. Da diversi giorni il parroco argentino, Gabriel Romanelli, pubblica testimonianze dall'interno della chiesa dove si sentono esplosioni durante le celebrazioni.
Ieri in particolare un'esplosione seguita da un fortissimo boato ad appena 200 metri dalla Sacra Famiglia, ha fatto rompere i vetri delle finestre della chiesetta procurando angoscia e paura. In questi giorni, dopo due anni di pesanti combattimenti, la parrocchia si stava dedicando a un minimo di ritorno ai preparativi natalizi con l'allestimento del presepe e le luci.
L'atmosfera sembra però rapidamente cambiata mentre anche in Cisgiordania la situazione rimane molto tesa. Dopo che anche nel villaggio cristiano di Taybeh si era tornati ad allestire l'albero e le luminarie con l'inaugurazione della piccola manifestazione «Notti di Natale» della chiesa latina, nella notte tra il 4 e il 5 dicembre il villaggio cristiano è stato di nuovo oggetto di pesanti attacchi da parte dei coloni.
In particolare sono state incendiate due auto di una famiglia di parrocchiani ed è stato imbrattato un edificio con una scritta minacciosa. «Ho fatto subito visita a casa della famiglia colpita dall'attacco», ha detto a Vatican news padre Bashar Fawadleh, parroco di Taybeh, «non ci sentiamo al sicuro, ma continuiamo la nostra vita»
13:27
13:27
«Non creeremo uno Stato palestinese»
«Non creeremo uno Stato palestinese alle nostre porte che si impegnerà a distruggerci». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in conferenza stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
«Abbiamo un punto di vista diverso, ovviamente, perché lo scopo di uno Stato palestinese è distruggere l'unico e solo Stato ebraico», ha detto Netanyahu, citato dai media israeliani.
«A Gaza avevano già uno Stato, uno Stato di fatto, e lo hanno usato per cercare di distruggere l'unico Stato ebraico. Crediamo che ci sia una strada per promuovere una pace più ampia con gli Stati arabi, e anche una strada per stabilire una pace praticabile con i nostri vicini palestinesi, ma non creeremo uno Stato alle nostre porte che si impegnerà a distruggerci».
13:20
13:20
Netanyahu: «Ci sono opportunità di pace, presto la fase 2»
«Ci sono opportunità di pace. L'asse iraniano è stato duramente colpito, ne discuterò con Trump entro la fine del mese e porremo fine al ruolo di Hamas a Gaza. Siamo quasi alla fine della prima fase e prevediamo di passare presto alla seconda. Otterremo il disarmo di Hamas e smilitarizzeremo Gaza». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, citato dai media israeliani, in conferenza stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Gerusalemme.
12:22
12:22
Due palestinesi uccisi dall'IDF in Cisgiordania
Due palestinesi sono stati uccisi ieri sera a colpi d'arma da fuoco dai soldati israeliani a Hebron, in Cisgiordania.
L'Idf aveva inizialmente affermato di aver "eliminato due terroristi" che in auto "avevano accelerato verso i soldati a un posto di blocco a Hebron", ma poi avrebbe precisato che uno dei due, Ziad Naim Abu Dawud, era un passante.
Testimoni hanno riferito all'agenzia palestinese Wafa che l'uomo, 55 anni, era un netturbino che stava svolgendo il suo lavoro quando è stato raggiunto dagli spari.
10:28
10:28
Netanyahu ha incontrato Blair sul dopoguerra a Gaza
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha tenuto circa una settimana fa un incontro non pubblicizzato con l'ex premier britannico Tony Blair per discutere i piani dell'amministrazione Trump per la gestione postbellica di Gaza. Lo scrive il Times of Israel da una fonte vicina alla vicenda.
Blair ha lavorato a stretto contatto con Jared Kushner, genero e collaboratore di Trump, per promuovere l'organismo di governo palestinese di transizione che amministrerà la Striscia al posto di Hamas.
La fonte smentisce categoricamente un rapporto dell'emittente pubblica israeliana Kan secondo cui Blair avrebbe sfruttato l'incontro per presentare un piano che consentisse il graduale ritorno dell'Autorità Nazionale Palestinese a Gaza.
08:24
08:24
Il punto alle 8.00
Hamas e la Croce Rossa riprendono oggi le ricerche del sergente maggiore israeliano Ran Gvili, l'ultimo corpo di ostaggio tenuto nella Striscia. Lo ha riferito la radio Kan rilanciata dal Times of Israel. Secondo l'emittente, le ricerche sono in corso nel quartiere di Zeitoun a Gaza City e Israele ritiene che Hamas abbia una pista sulla sua posizione.
