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Hamas accetta la risoluzione ONU sul cessate il fuoco

Hamas e Jihad islamica hanno consegnato la loro risposta ufficiale alla proposta di cessate il fuoco e di liberazione degli ostaggi ai mediatori del Qatar e dell'Egitto – Un funzionario israeliano smentisce: «Nella sua risposta, Hamas ha respinto la proposta di rilascio degli ostaggi presentata dal presidente Biden» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Hamas accetta la risoluzione ONU sul cessate il fuoco
Red. Online
11.06.2024 06:21
23:28
23:28
Un funzionario israeliano smentisce: «Nella sua risposta, Hamas ha respinto la proposta di rilascio degli ostaggi presentata dal presidente Biden»

Un funzionario israeliano afferma che lo Stato ebraico ha ricevuto la risposta di Hamas all'offerta di rilascio degli ostaggi e di un cessate il fuoco presentata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden alla fine del mese scorso, e che la risposta del gruppo terroristico di fatto respinge la proposta. Lo scrive The Times of Israel.

«Questa sera Israele ha ricevuto, tramite un mediatore, la risposta di Hamas. Nella sua risposta, Hamas ha respinto la proposta di rilascio degli ostaggi presentata dal presidente Biden», ha detto il funzionario israeliano, parlando in condizione di anonimato, precisando che Hamas ha cambiato i principali parametri della proposta.

22:38
22:38
Almeno 5 morti in un raid israeliano nel sud del Libano

Il quotidiano Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah, riporta che almeno cinque persone sono state uccise in un presunto attacco israeliano nel sud del Libano. Secondo il rapporto, gli attacchi hanno preso di mira una casa vicino alla città di Tiro, nel Libano meridionale. Al momento non vi è alcun commento da parte delle forze di difesa israeliane. Lo scrive The Times of Israel.

Il canale televisivo saudita «Al-Hadth» riferisce da parte sua, citando alcune fonti, che una delle vittime dell'attacco nel villaggio di Joya vicino a Tiro sarebbe un comandante di Hezbollah, ucciso nella sua casa. Le stesse fonti parlano di una seconda persona uccisa e di una terza rimasta ferita nel raid.

21:26
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Hamas e Jihad islamica hanno consegnato la risposta ufficiale alla proposta di cessate il fuoco

«La risposta dà priorità all'interesse del nostro popolo palestinese e alla necessità di fermare completamente l'aggressione in corso contro la Striscia di Gaza». Le organizzazioni islamiste Hamas e Jihad islamica hanno diffuso un comunicato stampa congiunto, in cui annunciano di avere consegnato la loro risposta ufficiale alla proposta di cessate il fuoco e di liberazione degli ostaggi ai mediatori del Qatar e dell'Egitto, scrive il quotidiano in linea Times of Israel.

Doha e Il Cairo confermano senza fornire dettagli.

Hamas e Jihad islamica hanno precisato di essere pronti «ad impegnarsi positivamente per raggiungere un accordo che ponga fine a questa guerra».

Una fonte ben informata che ha richiesto l'anonimato ha indicato all'agenzia di stampa France-Presse (Afp) che la risposta contiene «emendamenti alla proposta israeliana, inclusa una tempistica per un cessate il fuoco permanente e il ritiro completo delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza». La stessa fonte ha precisato che le discussioni continueranno attraverso il Qatar e i mediatori egiziani con il coordinamento degli Stati Uniti.

16:54
16:54
Centinaia di genitori di soldati israeliani impegnati a Gaza chiedono ai loro figli di «deporre le armi e tornare a casa»

Centinaia di genitori di soldati israeliani impegnati a Gaza chiedono ai loro figli di «deporre le armi e tornare a casa» in una lettera al ministro della difesa Yoav Gallant e al capo di stato maggiore delle forze armate Herzi Halevi.

Nella lettera aperta - scrive il quotidiano israeliano Haaretz - criticano anche la decisione della Knesset, il parlamento dello Stato ebraico, di approvare la legge che esonera gli uomini ultraortodossi dal servizio militare, e hanno scritto che non sosterranno più la campagna militare a Gaza.

16:45
16:45
404 milioni in nuovi aiuti USA per i palestinesi

Gli Stati Uniti concederanno 404 milioni di dollari (362 milioni di franchi al cambio attuale) in aiuti di assistenza umanitaria ai palestinesi. Lo ha annunciato il segretario di stato degli usa Antony Blinken nel corso di una conferenza stampa in Giordania.

«Alcuni hanno espresso grande preoccupazione per la sofferenza dei palestinesi a Gaza, inclusi paesi che potrebbero donare molto» ma che hanno dato «poco o nulla», ha sottolineato Blinken.

13:30
13:30
«Il bilancio dei morti è salito a 37.164»

Il bilancio dei morti nella Striscia di Gaza è salito a 37.164 mentre i feriti, dal 7 ottobre scorso, sono 84-832. Lo ha comunicato il ministero della sanità di Hamas aggiornando il bilancio delle vittime e sottolineando che solo nelle ultime 24 ore si sono registrati 40 morti.

11:56
11:56
Hamas accetta la risoluzione ONU sul cessate il fuoco

Hamas accetta la risoluzione di cessate il fuoco votata ieri dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed è pronta a negoziare i dettagli: lo ha detto alla Reuters Sami Abu Zuhri, alto funzionario di Hamas, aggiungendo che spetta a Washington garantire che Israele la rispetti.

11:37
11:37
Blinken: Netanyahu ha riaffermato il suo impegno per il cessate il fuoco»

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu «ha riaffermato il suo impegno» per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza: lo ha reso noto il segretario di Stato americano Antony Blinken.

«Ieri sera ho incontrato Netanyahu, che ha riaffermato il suo impegno nei confronti della proposta di accordo per il cessate il fuoco», ha detto Blinken, riferendosi al piano presentato dagli Stati Uniti alle Nazioni Unite.

Il capo della diplomazia statunitense ha inoltre definito un «segnale incoraggiante» la reazione di Hamas, che ha dichiarato di aver accolto con favore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu approvata ieri che chiedeva un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

11:06
11:06
L'ONU: «Profondamente scioccati per quanto successo sabato a Nuseirat»

L'Onu ha affermato di essere «profondamente scioccato» dall'«impatto sui civili» dell'operazione militare condotta sabato scorso da Israele a Nuseirat per la liberazione di quattro ostaggi in mano ad Hamas.

Le Nazioni Unite si sono dette inoltre «profondamente angosciate» dal fatto che i gruppi armati palestinesi «detengano ancora numerosi ostaggi».

Nell'operazione sono stati uccisi più di 270 palestinesi, compresi donne e bambini, oltre a un militare israeliano. Nell'operazione sono rimaste ferite anche 400 persone. 

10:38
10:38
La reazione positiva di Hamas «è un segnale incoraggiante»

La reazione positiva di Hamas all'adozione da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di una risoluzione americana a sostegno di un piano di cessate il fuoco a Gaza è un «segnale incoraggiante»: lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken.

Hamas aveva «accolto con favore» l'adozione della risoluzione. 

08:53
08:53
Oggi ad Amman la conferenza internazionale sugli aiuti

Egitto, Giordania e Nazioni Unite terranno oggi una conferenza internazionale di emergenza sulla crisi palestinese, dal titolo «Appello all'azione: risposta umanitaria urgente per Gaza», organizzata congiuntamente dall'Egitto e dalle Nazioni Unite.

L'incontro ad alto livello, riportano fonti egiziane, avrà inizio alle 09.00 ora svizzera e vedrà la partecipazione di capi di Stato, alti rappresentanti del governo e organizzazioni chiave che affrontano la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.

L'obiettivo principale - precisa la fonte - è di esplorare modi per rafforzare la risposta della comunità internazionale alla crisi umanitaria a Gaza e delineare misure efficaci per alleviare le sofferenze sopportate dai residenti della Striscia. Si parlerà fra l'altro dei preparativi per una rapida ricostruzione e si cercherà impegni per una risposta collettiva e coordinata per affrontare la situazione umanitaria.

La conferenza è stata promossa dal re giordano Abdallah II, del presidente egiziano Abdel-Fattah El-Sisi e del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Tra i presenti, sono attesi il presidente palestinese Abu Mazen, il ministro degli affari esteri egiziano Sameh Shoukry, il ministro degli esteri giordano Ayman Safadi e il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) e coordinatore degli aiuti di emergenza Martin Griffiths.

Il re Abdallah - riferisce l'agenzia giordana Petra - ha sottolineato l'importanza della conferenza per unificare e consolidare gli sforzi volti a fornire aiuti umanitari alla Striscia, sottolineando «la necessità di raggiungere un cessate il fuoco immediato e permanente a Gaza, di proteggere i civili e attuare la soluzione dei due Stati per raggiungere la pace e la sicurezza regionale».

08:46
08:46
Intel dice stop al progetto di ampliamento di una fabbrica in Israele

Intel ha sospeso il progetto di ampliamento di una fabbrica di semiconduttori in Israele, dove l'azienda prevedeva un ulteriore investimento di 15 miliardi di dollari, senza specificare il motivo di questa decisione nel contesto della guerra nella Striscia di Gaza.

Il gruppo americano aveva manifestato a fine dicembre l'intenzione di espandere il sito di Kiryat Gat, attualmente in costruzione nel sud del Paese. «La gestione di progetti su larga scala, in particolare nel nostro settore, spesso richiede l'adattamento a programmi in evoluzione», ha detto un portavoce di Intel. «Le nostre decisioni si basano sulle condizioni economiche, sugli sviluppi del mercato e sulla gestione responsabile del nostro capitale». Il colosso americano dei microprocessori non ha fatto alcun riferimento al conflitto che sta devastando l'enclave palestinese.

Intel è insediato in Israele da cinquant'anni e ha aperto un centro di ricerca a Haifa. Durante gli anni 2010 è diventato il più grande datore di lavoro tecnologico del Paese, secondo il sito web dell'azienda. Nel 2017 il gruppo ha pagato 15,3 miliardi di dollari per prendere il controllo della start-up israeliana Mobileye, specializzata in assistenza e guida autonoma. Intel ha quotato parte del capitale di Mobileye alla borsa di New York nell'ottobre 2022, ma mantiene il controllo della società. Israele è il terzo paese di Intel in termini di asset, secondo il suo rapporto annuale, dopo Stati Uniti e Irlanda.

08:13
08:13
Arrestati dagli Houthi alcuni membri della rete di spionaggio USA-Israele

I ribelli yemeniti Huthi hanno annunciato di aver arrestato membri di una «rete di spionaggio americano-israeliana affiliata alla Cia» e operante sotto la copertura di organizzazioni umanitarie internazionali.

Tale rete «da decenni realizza sabotaggi in istituzioni ufficiali e non ufficiali a beneficio del nemico», afferma il capo dell'agenzia d'intelligence dei ribelli sciiti Abdulhakim al-Khayewani citato dai media locali.

08:05
08:05
Uccisi quattro soldati israeliani nel sud della Striscia

Quattro soldati israeliani sono stati «uccisi durante i combattimenti nel sud della Striscia di Gaza» ieri, ha riferito l'esercito in un comunicato, senza fornire dettagli sulle circostanze della loro morte.

07:39
07:39
Hamas accoglie con favore l'adozione del piano degli USA all'ONU

Hamas ha «accolto con favore» l'adozione da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di una risoluzione americana a sostegno di un piano di cessate il fuoco a Gaza.

Il movimento islamico «accoglie con favore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza... (e) desidera riaffermare la sua volontà di cooperare con i fratelli mediatori per avviare negoziati indiretti riguardanti l'attuazione di questi principi», ha affermato Hamas in una nota, riferendosi alle sue richieste per un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza e ritiro completo delle forze israeliane dal territorio.

Anche il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen «ha accolto con favore» il voto del Consiglio di sicurezza, definendolo «un passo nella giusta direzione».

«La presidenza palestinese considera l'adozione di questa risoluzione come un passo nella giusta direzione per porre fine alla guerra genocida in corso contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza», ha affermato l'ufficio di Abu Mazen in una dichiarazione trasmessa in arabo dall'agenzia ufficiale Wafa.

Da parte sua il presidente americano Joe Biden ha invitato Hamas a «dimostrare» di voler davvero una tregua nella Striscia di Gaza. «Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha adottato la nostra risoluzione che invita» il movimento islamista al potere nell'enclave palestinese «ad accettare l'accordo per stabilire un cessate il fuoco con il rilascio degli ostaggi» israeliani, ha scritto Biden sul suo account X. «Hamas afferma di volere» una tregua e «questo accordo è un'opportunità per dimostrare che fanno sul serio», ha sottolineato.

Mentre l'ambasciatrice Usa all'Onu, Linda Thomas-Greenfield, dopo il via libera del Consiglio di Sicurezza alla bozza, ha detto che «oggi abbiamo mandato un messaggio chiaro ad Hamas: accettate questo accordo sul cessate il fuoco che Israele ha già accettato, e i combattimenti potrebbero fermarsi oggi. Oggi abbiamo votato per la pace». «Gli Usa aiuteranno ad assicurare che Israele rispetti i suoi obblighi, nel caso Hamas accetti l'accordo», ha proseguito, ribadendo che oggi «riaffermiamo anche l'impegno alla visione dei due Stati».

Dal canto suo l'ambasciatore russo all'Onu Vassily Nebenzia ha spiegato l'astensione del suo paese affermando che «dall'inizio abbiamo chiesto come imperativo un cessate il fuoco permanente per il rilascio degli ostaggi e la consegna degli aiuti, salutando con favore qualsiasi tentativo diplomatico. In questo caso però gli Usa non hanno informato i membri del Consiglio di Sicurezza sui dettagli dell'accordo, e non c'è chiarezza da parte Israele, che ha fatto diversi discorsi sul volere continuare la guerra finché non ha distrutto Hamas». E ha aggiunto di «non aver bloccato il testo perché è sostenuto dagli arabi».

06:21
06:21
Il punto alle 6.00

Il parlamento israeliano ha votato stanotte per rilanciare una controversa legge sulla coscrizione degli ebrei ultraortodossi, sostenuta dal primo ministro Benjamin Netanyahu ma criticata dal suo ministro della Difesa, Yoav Gallant.

I deputati hanno votato con 63 sì e 57 no a favore della legislazione, che prevede un aumento graduale e limitato del numero degli ebrei ultraortodossi che prestano servizio militare. La maggior parte degli israeliani deve prestare servizio militare, ma la comunità ultraortodossa è stata esentata a favore dello studio religioso. Con i militari che attualmente combattono una guerra nella Striscia di Gaza e sono impegnati quotidianamente nel fuoco transfrontaliero con gli Hezbollah libanesi, la riforma è stata criticata da Gallant perché non sufficientemente avanzata. «Non dobbiamo fare politica meschina a scapito dei grandi combattenti dell'esercito», ha dichiarato il ministro della Difesa dopo il voto parlamentare. «Sopportare l'onere del servizio militare è una sfida nazionale», ha aggiunto.

Netanyahu corteggia da anni gli alleati ortodossi e nazionalisti religiosi che siedono nel suo governo di coalizione. Il leader dell'opposizione Yair Lapid ha accusato il premier di portare avanti una legge sulla coscrizione senza «alcun valore» per mantenere il potere. Il voto rappresenta «uno dei momenti più spregevoli della storia della Knesset», ha scritto Lapid su X accusando il governo di portare avanti una «legge sull'evasione». Dopo il voto, la legislazione dovrà essere esaminata dalle commissioni parlamentari prima di tornare in Aula.

«Gantz ha commesso un errore»

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato di ritenere che Benny Gantz abbia commesso «un errore» dimettendosi dal governo di emergenza e dal gabinetto di guerra. Lo riportano i media di Israele.

Gantz e il suo partito Unità nazionale hanno lasciato domenica scorsa il governo accusando il premier israeliano Benjamin Netanyahu di «impedire la vera vittoria» nel conflitto nella Striscia di Gaza per sue convenienze politiche e di non avere un piano per cosa avverrà dopo la fine della guerra.

«Hamas dimostri di volere una tregua»

Nel frattempo, il presidente americano Joe Biden ha invitato Hamas a «dimostrare» di voler davvero una tregua nella Striscia di Gaza accettando l'accordo proposto nel piano Usa che ha avuto ieri sera l'approvazione delle Nazioni Unite.

«Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha adottato la nostra risoluzione che invita» il movimento islamista al potere nell'enclave palestinese «ad accettare l'accordo per stabilire un cessate il fuoco con il rilascio degli ostaggi» israeliani, ha scritto Biden sul suo account X. «Hamas afferma di volere» una tregua e «questo accordo è un'opportunità per dimostrare che fanno sul serio», ha sottolineato.