Hantavirus, controlli in Italia su 4 passeggeri del volo KLM su cui era salita una delle vittime

Vivono in Italia e sono passate da Roma quattro persone che hanno viaggiato sul volo della KLM sul quale era salita la donna contagiata dall'hantavirus, poi deceduta il 26 aprile in ospedale. Lo fa sapere in una nota il Ministero della Salute italiano, precisando che sono state attivate «le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario, in linea con i protocolli nazionali e internazionali». Il Ministero ha poi aggiunto che «le valutazioni condivise a livello internazionale dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC ) indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa». La nota precisa che «in Italia sono giunte quattro persone con il volo KLM in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata a Johannesburg e lì deceduta. I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti».
Il Ministero della Salute ha già trasmesso le informazioni alle Regioni interessate, ovvero Calabria, Campania, Toscana e Veneto, per l'attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, «nel principio di massima cautela». «La compagnia Oceanwide Expeditions, inoltre, ha aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della nave MV Hondius. Sulla nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario ECDC, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all'emergenza», si legge nella nota.
Delle 4 persone sotto sorveglianza, una donna residente a Firenze «è stata posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l'eventuale contrazione del virus». Lo ha fatto sapere l'assessora alla salute di Regione Toscana, Monia Monni.
Tracciamenti anche in Spagna
Nelle scorse ore un sesto caso di contagio è stato confermato dall'OMS. Mentre le autorità spagnole hanno fatto sapere di aver identificato una donna, residente in Catalogna, entrata in contatto con la vittima olandese, che aveva tentato di imbarcarsi il 25 aprile sul volo della KLM diretto da Johannesburg verso i Paesi Bassi. La passeggera spagnola, che «non presenta sintomi», non era stata individuata nel primo tracciamento perché aveva cambiato posto sull'aereo della KLM. La cittadina olandese era stata fatta scendere dall'aereo prima del decollo dell'aereo, per le precarie condizioni di salute, ed è deceduta il 26 aprile in un ospedale della capitale del Sudafrica. La donna, precisano le fonti sanitarie, «non presenta sintomi». Un'altra cittadina spagnola di Alicante, in contatto con la passeggera olandese sullo stesso volo KLM, è stata invece ricoverata ieri in ospedale ad Alicante (Valenzia) «con sintomi compatibili» con il virus.
Uno svizzero nell'equipaggio, domani lo sbarco
Tra i membri dell'equipaggio della MV Hondius c’è pure uno svizzero. Lo ha fatto sapere la direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Anne Lévy durante il programma «Samstagsrundschau» di radio DRS, precisando che l’uomo non presenta sintomi e sta bene, ma è considerato comunque un contatto, perché si è trovato nello stesso ambiente delle persone infette. Lévy ha poi aggiunto che la responsabilità ora spetta all'OMS.
L'operatore Oceanwide Expeditions, intanto, ha dichiarato che al momento nessuno a bordo della MV Hondius presenta sintomi. Per l’OMS ad oggi il rischio di epidemia resta basso. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus si è già recato in Spagna per discutere con il premier Pedro Sanchez dell'arrivo a Tenerife della nave da crociera.
Tedros Ghebreyesus partirà poi per l'isola di Tenerife, alle Canarie, con i ministri spagnoli della Sanità, Monica Garcia, e dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska per coordinare l'operazione di sbarco dei passeggeri dalla nave, il cui arrivo è previsto fra le 4 e le 6 (le 5 e le 7 in Svizzera) di domani mattina. Dopo lo sbarco, i 14 passeggeri spagnoli saranno trasferiti a bordo di un aereo militare alla base di Torrejon de Ardoz (Madid), da dove saranno portati all'Ospedale Centrale della Difesa Gomez Ulla. Qui osserveranno una quarantena «in funzione dei giorni trascorsi dal loro ultimo contatto con un contagiato» a bordo della nave, ha chiarito la ministra Monica Garcia.
«Non è un altro COVID-19»
Il direttore dell'OMS ha pubblicato sui social un post in cui si rivolge direttamente alla popolazione di Tenerife: « So che siete preoccupati. So che quando sentite la parola "epidemia" e vedete una nave dirigersi verso le vostre coste, riaffiorano ricordi che nessuno di noi ha del tutto superato. Il dolore del 2020 è ancora vivo, e non lo minimizzo nemmeno per un istante. Ma ho bisogno che mi ascoltiate chiaramente: questo non è un altro COVID-19. Il rischio attuale per la salute pubblica rimane basso. I miei colleghi e io lo abbiamo detto senza mezzi termini, e lo ripeto a voi ora. Il virus a bordo della MV Hondius è la variante Andes dell’hantavirus. È grave. Tre persone hanno perso la vita, e i nostri cuori vanno alle loro famiglie. Il rischio per voi, che vivete la vostra vita quotidiana a Tenerife, è basso. Questa è la valutazione dell’OMS, e non l'abbiamo fatta con leggerezza». E ha aggiunto: «Prendetevi cura di voi stessi e degli altri. Abbiate fiducia nei preparativi che sono stati fatti. E sappiate che l’OMS è al vostro fianco, e al fianco di ogni persona su quella nave, ad ogni passo del loro cammino».
