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Hegseth: «Gli USA più che capaci di riprendere la guerra contro l'Iran»

Nell'incertezza dell'esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano ha assicurato che gli Stati Uniti «sono impegnati a impedire a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Hegseth: «Gli USA più che capaci di riprendere la guerra contro l'Iran»
Red. Online
30.05.2026 08:22
19:22
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Libano, il primo ministro: «Pericolosa escalation israeliana»

Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha denunciato in un discorso televisivo «un'escalation israeliana pericolosa e senza precedenti» nel sud del Paese, sollecitando un cessate il fuoco immediato. Salam ha insistito sul fatto che una «politica della terra bruciata» non garantirebbe la sicurezza di Israele e ha anche difeso i negoziati diretti del suo governo con Israele, affermando che i colloqui rappresentano la «via meno costosa» per il Libano.

16:28
16:28
Almeno cinque morti negli attacchi israeliani nel sud del Libano

È di almeno 5 morti il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani da questa mattina nel Libano meridionale. Lo scrive L'Orient Le Jour, riferendo che un attacco di droni israeliani che ha colpito il villaggio di Qaaqaaïyet el-Jisr (Nabatieh) ha ucciso due persone. In precedenza, un padre e un figlio sono stati uccisi ad Ansar da un raid aereo mentre cercavano di fuggire. Un'altra persona è stata uccisa da un bombardamento nella zona centrale di Nabatieh.

Inoltre, aerei israeliani hanno preso di mira i villaggi di Lubiyah (Saida), Deir Zahrani, Shukin e Kfar Tebnit (Nabatieh). Quest'ultimo villaggio è stato pesantemente bombardato da questa mattina da aerei e artiglieria israeliani, subendo circa quindici bombardamenti oggi, mentre le truppe israeliane continuano ad avanzare nella regione di Nabatieh.

16:11
16:11
L'Oman rileva una presunta mina navale nello Stretto di Hormuz

Il Centro per la Sicurezza Marittima dell'Oman invita «tutti i marittimi, i pescatori e le imbarcazioni a prestare la massima attenzione durante la navigazione», a causa dell'avvistamento di un oggetto galleggiante. Si sospetta una mina, a ovest della Zona di Traffico Costiero nello Stretto di Hormuz, all'interno delle acque territoriali omanite.

Lo riporta il Centro per la Sicurezza Marittima sul suo profilo X, aggiungendo di «mantenere una distanza di sicurezza da qualsiasi oggetto sospetto e di segnalarlo immediatamente alle autorità competenti».

16:07
16:07
Funzionari libanesi delusi dai colloqui con gli israeliani al Pentagono

Funzionari libanesi, citati dai media arabi, hanno espresso delusione per i colloqui sulla sicurezza tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e tenutisi ieri al Pentagono. Funzionari citati dal quotidiano londinese Al-Araby Al-Jadeed - rilanciato dal Times of Israel - affermano che «l'incontro al Pentagono non ha portato ad alcun progresso, in particolare per quanto riguarda un cessate il fuoco globale».

Una fonte militare citata dal quotidiano saudita Al-Hadath dichiara che l'incontro «non ha prodotto i risultati concreti auspicati dal Libano». Il numero due del Pentagono, Elbridge Colby, aveva salutato i colloqui di ieri come «produttivi colloqui militari che forniranno informazioni utili al processo politico guidato dal Dipartimento di Stato la prossima settimana».

15:09
15:09
«I coloni hanno attaccato i palestinesi a Nablus»

Sette palestinesi sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati attaccati questa mattina da coloni nel villaggio di Madama, a sud di Nablus, nella Cisgiordania settentrionale. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese citata dal Times of Israel.

Due uomini di 72 e 53 anni sono stati colpiti alla gamba da un proiettile e un uomo di 46 anni ha riportato ferite da schegge al volto, mentre altri due uomini di 40 e 43 anni e due donne di 45 e 53 anni sono stati picchiati, secondo quanto riferito dai medici. Il capo del villaggio di Madama, Rami Nassar, ha dichiarato all'agenzia palestinese Wafa che decine di coloni provenienti da un nuovo avamposto a nord di Madama hanno partecipato all'attacco contro i pastori alla periferia del villaggio.

Secondo Nassar e la Mezzaluna Rossa, le Forze di difesa israeliane (Idf) sono arrivate sul posto e inizialmente avrebbe impedito ai medici di prestare soccorso ai feriti. L'esercito israeliano non ha rilasciato commenti nell'immediato.

15:08
15:08
L'esercito libanese: «Un attacco israeliano ha ferito due nostri soldati»

L'esercito libanese ha dichiarato che un attacco israeliano «mirato» ha ferito due soldati nel sud del Libano, all'indomani dell'incontro tra le delegazioni militari dei due Paesi a Washington.

In una dichiarazione, l'esercito libanese ha affermato che «due soldati sono rimasti gravemente feriti dopo essere stati presi di mira da parte di un drone israeliano ostile mentre si trovavano a bordo di un veicolo» vicino alla città meridionale di Nabatieh.

14:44
14:44
Teheran: «Abbiamo autorizzato 20 navi ad attraversare lo Stretto di Hormuz»

«Almeno 20 navi hanno ricevuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz, dopo il coordinamento con le Guardie rivoluzionarie e i rispettivi centri navali iraniani», afferma la Marina delle Guardie Rivoluzionarie in un comunicato diffuso oggi.

«Alcune delle navi, che avevano richiesto il passaggio oggi, sono già passate, altre passeranno entro le prime ore di questa mattina. Il passaggio è stato concesso a causa del fabbisogno dei rispettivi paesi di materiali come i fertilizzanti chimici», aggiunge il comunicato, citato dall'agenzia FARS.

Il «Wall Street Journal» ha riportato che lo Stretto di Hormuz non è completamente aperto, ma grazie alle misure adottate dagli armatori - alcuni dei quali in collaborazione con l'esercito statunitense - non è nemmeno del tutto chiuso. Le navi, tra cui grandi petroliere e navi cisterna per il gas naturale liquefatto, disattivano le luci e i sistemi di tracciamento e attraversano lo Stretto in piccoli gruppi.

L'oscuramento delle comunicazioni rende le imbarcazioni più difficili da rilevare elettronicamente e meno vulnerabili agli attacchi iraniani, ma aumenta anche il rischio di incidenti in uno dei punti nevralgici per l'approvvigionamento energetico più importanti al mondo.

13:10
13:10
Teheran: «Abbattuto un drone nemico sull'isola di Qeshm»

«Le unità di difesa aerea dell'esercito iraniano hanno individuato e distrutto con successo un drone Orbiter sull'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, nelle prime ore di sabato», ha dichiarato l'Esercito in un comunicato. «Il drone apparteneva al nemico aggressore statunitense-sionista», ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.

10:32
10:32
Missile iraniano contro una base kuwaitiana, 5 feriti

Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, media di opposizione basato a Londra, che cita Bloomberg.

La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali al-Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.

08:41
08:41
Iran: «Trump accetterà l'accordo solo se saranno rispettate le sue linee rosse»

«La riunione nella Situation Room si è conclusa ed è durata circa due ore. Il presidente Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per l'America e rispetterà le sue linee rosse. L'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare». Lo scrive in un post su X Alayana Treene, corrispondente della CNN dalla Casa Bianca, citando un funzionario della presidenza, secondo cui non c'è «ancora nessuna notizia in merito alla sua promessa decisione definitiva» sui negoziati con l'Iran.

Non è chiaro il motivo per cui Trump non abbia preso una decisione durante la riunione con i suoi più stretti consiglieri. In un post su Truth pubblicato prima dell'incontro, il presidente ha insistito sul fatto che un accordo per prolungare il cessate il fuoco avrebbe comportato la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, l'impegno a non sviluppare mai una bomba nucleare e il permesso concesso agli Stati Uniti di rimuovere l'uranio arricchito di Teheran. Tutte condizioni ripetutamente respinte dall'Iran.

Nel suo post Trump ha lasciato intendere che un accordo avrebbe indotto gli Stati Uniti a revocare il blocco navale, che aveva preso di mira navi e porti iraniani, consentendo la riapertura del tratto di mare cruciale per il trasporto di petrolio e gas. «Le navi rimaste bloccate nello Stretto a causa del nostro straordinario e senza precedenti blocco navale - che ora verrà revocato - possono avviare la procedura per 'fare ritorno a casa'!», ha scritto ancora il presidente americano.

Intanto il segretario alla difesa Pete Hegseth, parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore, ha sottolineato che gli USA sono «più che capaci» di riprendere la guerra contro l'Iran. Egli ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che «abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l'Iran non si doti di un'arma nucleare».

Hegseth ha poi detto, nella sessione di domande e risposte, che qualsiasi accordo di pace con l'Iran «sarà un buon accordo», aggiungendo di aver «avuto l'opportunità di parlare con il presidente Trump questa mattina. Voleva che ribadissi quanto sia paziente nell'assicurare che, con l'America impegnata in un'impresa storica di questo genere, qualsiasi accordo debba essere un buon accordo, un grande accordo», ha osservato il capo del Pentagono.

Intanto gli Stati Uniti hanno emesso nuove sanzioni antiterrorismo nei confronti di individui ed entità iraniane, ha annunciato il Tesoro americano.

08:22
08:22
Il punto alle 8.00

Gli USA sono «più che capaci» di riprendere la guerra contro l'Iran. Nell'incertezza dell'esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti «sono impegnati a impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare», parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore.

Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che «abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l'Iran non si doti di un'arma nucleare».

Hegseth ha detto, nella sessione di domande e risposte, che qualsiasi accordo di pace con l'Iran «sarà un buon accordo», aggiungendo di aver «avuto l'opportunità di parlare con il presidente Trump questa mattina. Voleva che ribadissi quanto sia paziente nell'assicurare che, con l'America impegnata in un'impresa storica di questo genere, qualsiasi accordo debba essere un buon accordo, un grande accordo», ha osservato il capo del Pentagono.

Diversi proiettili dal Libano a Israele

L'esercito israeliano ha annunciato stanotte che diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, uno dei quali non è stato intercettato.

«Sono stati rilevati diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. La maggior parte è stata intercettata e un impatto è stato segnalato nella zona di Kiryat Shmona. Non si sono registrati feriti», ha scritto l'esercito dello Stato ebraico sui suoi account social. 

Colloqui «costruttivi»

Nel frattempo, gli USA salutano con favore i colloqui «costruttivi» tra funzionari militari israeliani e libanesi, i primi del loro genere da decenni.

«Oggi al Pentagono ho ricevuto le delegazioni militari da Israele e Libano nell'ambito del canale di sicurezza a sostegno dei colloqui di pace in corso tra i due Paesi. Abbiamo condotto proficue discussioni a livello militare che forniranno elementi utili al canale politico guidato dal Dipartimento di Stato, in programma per la prossima settimana», ha scritto in post su X il vicesegretario di Stato americano Elbridge Colby, numero tre del Pentagono.