Guerra

I nove tanker dell'US Air Force avvistati mentre evitano la Spagna

I velivoli cisterna, giovedì, hanno sorvolato lo Stretto di Gibilterra mantenendosi sempre all'interno dello spazio aereo internazionale
© Flightradar24
Marcello Pelizzari
24.04.2026 22:30

Gli Stati Uniti, in queste ore, hanno rafforzato le loro capacità di combattimento nel Medio Oriente. Da un lato, l'arrivo della portaerei USS George H.W. Bush nella regione. Dall'altro, invece, l'invio in fretta e furia di bombe, missili e altro materiale bellico dai comandi in Asia e in Europa, secondo quanto trapelato dal Pentagono. In mezzo, i nove tanker dell'Aeronautica militare statunitense, la US Air Force, avvistati giovedì mentre transitavano dallo Stretto di Gibilterra. Un altro segnale, insomma.

La formazione, composta da tre gruppi distinti di velivoli, i cui nomi in codice sono ADOBE 33, 34, 35, 43, 44, 45, 53, 54 e 55, è arrivata sul Mediterraneo dopo una breve sosta alla base aerea di Lajes, nelle Azzorre, da tempo trampolino di lancio per gli aerei statunitensi che attraversano l'Atlantico o, meglio, punto di rifornimento e manutenzione prima dell'ingresso in teatri operativi europei, africani o mediorientali. Secondo gli analisti, un numero così elevato di aerei cisterna – in grado cioè di rifornire i jet militari in volo – sarebbe legato a un importante contingente d'attacco. In base ai rapporti standard di dispiegamento dell'Aeronautica, scrive ad esempio Air Live, si stima che i nove aerei cisterna stiano fornendo supporto a circa 18 caccia F-18.

La rotta seguita dalla formazione ADOBE, peraltro, rispecchia le tensioni, diplomatiche e non, in seno alla NATO. I velivoli, infatti, sono sempre rimasti all'interno dello spazio aereo internazionale evitando, di riflesso, il territorio spagnolo. Madrid, riassumendo al massimo, ha negato l'utilizzo del suo cielo a qualsiasi mezzo militare USA direttamente coinvolto nel conflitto iraniano. Una restrizione che ha costretto i tanker americani a sorvolare lo stretto corridoio gibilterrino. Una manovra di per sé complicata, considerando anche l'intenso traffico commerciale nella regione.