Il sondaggio

«Il 66% degli argentini sostiene l'intervento USA su Maduro»

Nel complesso, il 72% degli argentini valuta positivamente l'impatto della cattura di Maduro sulla popolazione venezuelana, pur mantenendo cautela sugli sviluppi futuri della crisi
© KEYSTONE (EPA/BORIS VERGARA)
Ats
10.01.2026 08:38

Il 66% degli argentini sostiene l'intervento degli Stati Uniti che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. È quanto emerge da un sondaggio della società Opinaia, reso noto dal sito del quotidiano argentino La Nación, secondo cui il 63% degli intervistati ritiene che la detenzione dell'ex leader venezuelano possa aprire la strada a una transizione democratica nel Paese caraibico.

Il consenso, tuttavia, si accompagna a una marcata diffidenza sulle motivazioni di Washington: per il 51% degli intervistati l'operazione sarebbe stata dettata principalmente da interessi economici statunitensi, in particolare nel settore energetico, mentre solo una minoranza la riconduce alla difesa della democrazia o dei diritti umani.

L'indagine mette inoltre in luce una forte polarizzazione politica: il sostegno all'azione USA è molto elevato tra gli elettori dell'attuale governo, ma cala sensibilmente tra le forze peroniste e della sinistra. Nel complesso, il 72% degli argentini valuta positivamente l'impatto della cattura di Maduro sulla popolazione venezuelana, pur mantenendo cautela sugli sviluppi futuri della crisi.

Seconda notte di veglia in Venezuela per la liberazione dei prigionieri

I familiari dei prigionieri politici hanno tenuto veglie fuori da diversi centri di detenzione in Venezuela, nella seconda notte dopo l'annuncio del rilascio di un «numero significativo» di questi detenuti.

Finora, è stato confermato il rilascio di un numero compreso tra otto e undici persone, secondo quanto riporta l'agenzia Efe. Nei pressi di El Helicoide, sede del Servizio di Intelligence Nazionale Bolivariano a Caracas, l'attivista Diego Casanova, del Comitato per la Libertà dei Prigionieri Politici, ha dichiarato che, dopo «oltre 24 ore di angoscia, dolore, paura e sofferenza», continuano a «insistere sulla necessità del rilascio» di queste persone.

Casanova ha criticato il fatto che, a partire da venerdì sera, i rilasciati «non raggiungano nemmeno l'1%» dei prigionieri politici conteggiati dalle Ong, nonostante l'annuncio di giovedì di Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea Nazionale e fratello della presidente ad interim, Delcy Rodríguez, che un «numero significativo di persone» sarebbe stato rilasciato. Venezuelani e stranieri, senza specificarne il numero o le condizioni.

A El Helicoide, ha indicato Casanova, si stima che ci siano almeno 70 prigionieri politici, ma «alla fine della giornata di giovedì solo i membri dell'opposizione Biagio Pilieri ed Enrique Márquez erano stati rilasciati, lasciandone un numero significativo sulla lista».

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