Il caso

Il caldo colpisce la Corea del Nord e il resort di Wonsan Kalma torna sotto i riflettori

Nelle ultime settimane, nella capitale Pyongyang e nelle province di Phyongan e Jagang sono state raggiunte temperature tra i 35 e i 40 gradi – Diverse persone cercano sollievo sulla costa orientale, dove solo un anno fa era stato inaugurato l'hotel che avrebbe dovuto risollevare il turismo nel Paese eremita
© AP Photo/Jon Chol Jin
Red. Online
13.08.2026 12:30

Il caldo intenso ha raggiunto anche uno dei posti più remoti al mondo: la Corea del Nord. Nel Paese di Kim Jong-un, si sono registrate infatti temperature particolarmente elevate per la zona. A Pyongyang, negli scorsi giorni, il termometro ha toccato i 35 gradi durante le ore diurne. Non solo: nelle ultime settimane le temperature notturne non sono mai state inferiori ai 25 gradi, arrivando persino a sfiorare i 28 gradi durante la notte. Una serie di notti tropicali insolite per il Paese eremita, che sta affrontando altri giorni particolarmente caldi. Secondo l'agenzia di stampa centrale coreana (KCNA), nella capitale e nelle province di Phyongan e Jagang le temperature diurne dovrebbero raggiungere addirittura i 40 gradi. 

Rodong Sinmun, quotidiano ufficiale del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori di Corea, ha esortato i cittadini a evitare le attività all'aperto durante il giorno, per prevenire malesseri legati al caldo, consigliando agli agricoltori di proteggere i raccolti dal caldo e dall'elevata umidità. 

Torna sotto i riflettori il resort di Wonsan Kalma

Complice il caldo, nelle ultime settimane è tornato sotto i riflettori il resort di Wonsan Kalma. Il grande hotel inaugurato lo scorso anno (dopo sei anni di ritardo) sulla costa orientale nordcoreana. Un albergo di lusso che, come dichiarato all'epoca da Kim Jong-un, avrebbe dovuto «dare slancio al turismo» verso quello che, ancora oggi, è considerato uno dei luoghi più misteriosi al mondo. Nei primi mesi di apertura, tuttavia, il resort aveva accolto solo turisti nordcoreani e, inizialmente, alcuni visitatori russi. Dopo poche settimane, sul sito web del turismo nordcoreano era apparso un avviso in cui veniva negato l'accesso all'hotel a tutti i turisti internazionali. Una misura «temporanea» che nell'arco di un anno, tuttavia, non è mai stata modificata. 

All'origine di questa decisione, secondo quanto era stato ricostruito la scorsa estate, c'era il mancato completamento del resort. Alcune immagini satellitari ad alta risoluzione scattate nell'area intorno al 12 luglio dello scorso anno avevano infatti catturato costruzioni incomplete e lavori in corso. Di più, i media russi, riportando la notizia delle vacanze nordcoreane fatte da alcuni cittadini, avevano pubblicato immagini di spiagge apparentemente deserte. Un'immagine in forte contrasto con quelle promozionali diffuse da Pyongyang per attirare visitatori.

A un anno di distanza, però, le cose stanno cambiando. Nelle ultime settimane, con l'aumento delle temperature, Wonsan Kalma è stata travolta da numerosi turisti nordcoreani. La televisione centrale coreana ha divulgato fotografie di folle che affollavano le spiagge e le piscine della zona turistica costiera, che dall'inizio della sua seconda stagione ha attirato decine di migliaia di visitatori. La scelta di costruire un resort proprio in quest'area della Corea del Nord non era stata casuale. Kim Jong-un è infatti cresciuto proprio in quell'area, nel lusso e nella ricchezza, dove ancora oggi sorgono diverse ville private appartenenti ai membri dell'élite nordcoreana. Un tempo, però, Wonsan ospitava un sito di test missilistici: anche per questo motivo, il leader nordcoreano sta cercando di cambiarle definitivamente volto, trasformandola in una città turistica di alto livello. Dopo le difficoltà iniziali, la situazione sembra essersi, finalmente, sbloccata. Non è chiaro, però, se i turisti internazionali potranno mai accedervi.