Aviazione

Il problema all'Air Force One di Donald Trump rilancia la domanda: quando arriveranno i nuovi Boeing 747-8?

I due velivoli che attualmente compongono la flotta presidenziale sono in servizio da oltre 35 anni, mentre i ritardi accumulati dal programma di sostituzione hanno fatto arrabbiare e non poco il tycoon
©Evan Vucci
Marcello Pelizzari
21.01.2026 09:56

Donald Trump, dunque, arriverà a Davos «con circa tre ore di ritardo» secondo quanto affermato dal segretario al Tesoro americano Scott Bessent. Il motivo? L'Air Force One sul quale viaggiava, a causa di un problema elettrico, ha dovuto fare rientro alla base di Andrews poco dopo il decollo. Una decisione, leggiamo, presa «per estrema cautela». I dati mostrano che il Boeing 747-200 ha effettuato una virata sopra l'Atlantico al largo di Long Island, New York, dopo oltre un'ora di volo. L'aereo è quindi atterrato in sicurezza nel Maryland, poco dopo le 23 locali, e Trump è ripartito a bordo di un nuovo velivolo utilizzato come Air Force One un'ora più tardi. Dopo l'atterraggio del Boeing 747-200, il personale si è affrettato a trasferire i bagagli da un aereo all'altro, mentre l'equipaggio ha rapidamente spostato scatole di frutta, panini confezionati e bevande secondo quanto riferito dai giornalisti al seguito del presidente. Poco dopo la mezzanotte, Trump è ripartito con un Boeing C-32, la designazione dell'Aeronautica militare statunitense per le varianti del Boeing 757 in servizio militare, vecchio di 34 anni.

È la seconda volta, negli ultimi mesi, che Trump si è visto costretto a ricorrere a un mezzo di riserva, come scrive la CNN. Durante una visita nel Regno Unito, lo scorso settembre, Trump e la first lady Melania Trump hanno dovuto utilizzare un elicottero di supporto dopo che quello su cui viaggiavano ha avuto un problema idraulico ed è stato costretto ad atterrare in un aeroporto locale, come aveva spiegato all'epoca la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

I Boeing 747 utilizzati come Air Force One, come noto, sono in servizio da oltre 35 anni. I ritardi nella loro sostituzione hanno fatto arrabbiare, e non poco, Trump. Di più, sono costati miliardi alla Boeing. La prossima generazione di aerei presidenziali, che inizialmente avrebbe dovuto essere consegnata nel 2022, entrerà in servizio al più presto nel 2028. A dicembre, l'aviazione militare statunitense ha approvato una modifica del valore di 15,5 milioni di dollari al contratto esistente con Boeing per la riqualificazione di due Boeing 747-8, portando il valore nominale del contratto a oltre 4,3 miliardi di dollari. Parallelamente, il mese scorso l'Aeronautica militare statunitense ha annunciato l'acquisto di altri due Boeing 747-8 dalla compagnia aerea tedesca Lufthansa per supportare il programma di trasporto aereo presidenziale, con consegne previste per quest'anno. All'equazione, evidentemente, bisogna aggiungere un altro Boeing 747-8, regalato a Trump lo scorso anno dal Qatar, attualmente in fase di modifica per essere utilizzato come Air Force One. Un regalo, questo, che ha suscitato preoccupazioni di natura legale, etica e di sicurezza. Il presidente ha affermato che il jet potrebbe essere pronto per l'uso addirittura il mese prossimo, nonostante il profondo scetticismo di esperti ed ex funzionari dell'aviazione.

Nonostante l'età dei due Boeing 747-200 attualmente in uso, problemi tecnici come quello verificatosi martedì sono estremamente rari sull'Air Force One. Nel 2006, scrive sempre la CNN, un problema meccanico aveva costretto l'Air Force One a rimanere a terra mentre il presidente George W. Bush si trovava a Ho Chi Minh City, in Vietnam, costringendo il presidente a volare con un aereo di riserva.