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Guerra in Ucraina
Il vice primo ministro ucraino per l'Integrazione europea ed euro-atlantica, Taras Kachka, definisce l'apertura di un nuovo cluster negoziale «un'ottima notizia» che conferma il buon ritmo dei negoziati - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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10:45
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Missili e droni sull'Ucraina
Le forze di difesa aerea ucraine hanno intercettato nelle ultime ore 5 missili balistici russi Iskander-M/S-400 su 8 lanciati, 2 missili a guida di precisione Kh-59/69 e 108 droni di tipo Shahed su almeno 135 lanciati.
Durante la notte è scattato un allarme aereo anche sulla capitale Kiev, dove le conseguenze dell'attacco russo sono state visibili nei distretti di Darnytsk e Holosiivsk. Lo scrive l'aeronautica militare su Telegram citata da Ukrinform. Un missile balistico e 25 droni da kamikaze hanno colpito 17 località, e sono stati rinvenuti detriti in altre 10.
09:49
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Droni ucraini contro una raffineria nel sud della Russia
Un incendio è scoppiato in una raffineria nel sud della Russia, colpita in un attacco di droni ucraini, secondo quanto riferiscono i media di Stato russi. L'impianto preso di mira è la raffineria di Afipsky, nel territorio di Krasnodar, precisa l'agenzia Tass. Sempre in questa regione, una persona è rimasta ferita per la caduta di detriti di un drone intercettato nel distretto di Seversky.
La Tass aggiunge che «un massiccio attacco di droni è stato respinto» sulla zona industriale di Salavat, nella repubblica di Baschiria.
Il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che 288 droni sono stati lanciati dalle forze ucraine la scorsa notte su varie regioni russe, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata, sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. Secondo il dicastero, tutti i velivoli senza pilota sono stati intercettati.
I droni ucraini, oltre alla raffineria Afipsky, nella regione di Krasnodar, hanno colpito e incendiato anche il Gazprom Neftekhim Salavat in Bashkiria, definito uno dei più grandi complessi petrolchimici e di raffinazione della Russia, secondo quanto riferisce la testata indipendente russa Astra, citata da Ukrinform, confermano notizie diffuse dalla Tass. Inoltre, scrive Uktinform, è probabile che sia stato attaccato anche un impianto appartenente al complesso di raffinazione petrolifera Rosneft-Opt.
Testimoni oculari sono stati i primi a segnalare un incendio vicino al deposito di serbatoi della raffineria di petrolio Afipsky. Successivamente, il quartier generale operativo del Kuban ha confermato un incendio nell'impianto a seguito di un attacco di droni. «Un incendio è scoppiato presso la raffineria di petrolio Afipsky. I tetti, le facciate, le finestre e le recinzioni di diverse abitazioni private sono stati danneggiati. Detriti provenienti dai droni sono caduti sul terreno di due impianti; in un caso, è scoppiato un incendio», ha riferito il quartier generale operativo.
La notte precedente era stato preso di mira dai droni ucraini un deposito di petrolio nella regione di Stavropol, dove è scoppiato un incendio.
09:39
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Il punto alle 9
«Il processo di adesione dell'Ucraina all'Unione europea procede senza interruzioni». Lo ha dichiarato il vice primo ministro ucraino per l'Integrazione europea ed euro-atlantica, Taras Kachka, a margine del Consiglio Ue, definendo l'apertura di un nuovo cluster negoziale «un'ottima notizia» che conferma il buon ritmo dei negoziati.
«Dopo l'apertura di un altro cluster il mese scorso, oggi compiamo un nuovo passo e sappiamo che gli Stati membri continueranno a lavorare anche sugli altri cluster», ha affermato Kachka. «C'erano aspettative ancora più elevate per il forte slancio politico, ma siamo soddisfatti che tutti gli Stati membri siano coinvolti nel processo e non vediamo ostacoli significativi al percorso di adesione». Il vicepremier ha spiegato che il governo di Kiev è ora concentrato sull'attuazione dei parametri richiesti dall'Ue, «in particolare quelli relativi allo Stato di diritto», e sulla preparazione della relazione di valutazione intermedia prevista nell'ambito dei negoziati.
Quanto ai prossimi passi, Kachka ha riferito che questa settimana sono in programma riunioni tecniche nelle quali saranno esaminati i quattro cluster ancora da aprire. «Ci aspettiamo novità in qualsiasi momento. Sappiamo con certezza che non ci saranno interruzioni né rinvii a dopo la pausa estiva», ha detto. Interpellato sull'impatto dell'annunciato rimpasto di governo in Ucraina sul percorso europeo, Kachka ha escluso conseguenze. «L'integrazione europea resta una priorità assoluta del governo. Crediamo che il nuovo esecutivo sarà ancora più efficiente nell'affrontare sia le emergenze legate alla resilienza del Paese e alla preparazione dell'inverno, sia le riforme strutturali necessarie per l'adesione all'Unione europea», ha concluso.
