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L'Ucraina ha recentemente intensificato i suoi attacchi contro la Russia, prendendo di mira in particolare le infrastrutture degli idrocarburi, nel tentativo di paralizzare la capacità di Mosca di finanziare il suo sforzo bellico - La Russia, da parte sua, continua a colpire quotidianamente l'Ucraina - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:33
20:33
Kiev acquista 16 caccia Rafale e batterie di difesa Samp/T
Francia e Ucraina hanno definito una «tabella di marcia» per l'acquisizione da parte di Kiev di 16 caccia Rafale e del relativo armamento - «i primi dei quali dovrebbero volare nei cieli ucraini già nel 2028-2029». Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron.
Per rafforzare le difese aeree ucraine, Kiev acquisirà inoltre «un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, a integrazione dei sistemi - e dei relativi missili - la cui consegna è prevista nelle prossime settimane», ha aggiunto il capo dello Stato al termine di un vertice a Parigi della «coalizione dei volenterosi».
L'accordo prevede anche la fornitura di radar e la produzione su licenza in Ucraina di bombe Aasm, missili per la difesa aerea Aster 30 e missili da crociera Scalp, secondo quanto riferito da Macron.
20:30
20:30
Esercitazioni dei Volenterosi vicino all'Ucraina
La forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina una volta cessati i combattimenti inizierà ad addestrarsi nei «Paesi vicini» nei «prossimi mesi»: lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron. «Oggi abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi... Si terranno nei Paesi confinanti con l'Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili», ha dichiarato Macron al termine di una riunione della «coalizione dei volenterosi» a Parigi.
18:29
18:29
La Bulgaria pronta a sostenere il 21. pacchetto di sanzioni UE a Russia
La Bulgaria è pronta a sostenere il nuovo 21. pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia, dopo che «le condizioni e le riserve espresse da Sofia sono state prese in considerazione» nel corso dei confronti, ha dichiarato oggi ai giornalisti a Bruxelles la ministra degli Esteri bulgara, Velislava Petrova, a margine della riunione del Consiglio affari esteri.
Su insistenza della Bulgaria il capo della Chiesa ortodossa russa, il Patriarca Kirill, e il presidente del colosso petrolifero russo 'Lukoil', Vagit Alekperov, sono stati rimossi dalla nuova lista di sanzioni. Secondo Petrova, la tutela degli interessi nazionali non significa opporsi ai partner europei. «La tutela della posizione nazionale non porta all'isolamento. La Bulgaria può raggiungere i suoi obiettivi se riesce a difendere la propria posizione in modo ragionato e coerente», ha commentato.
In diverse occasioni nei giorni scorsi il premier bulgaro, Rumen Radev, ha ribadito in sostanza che il patriarca Kirill è a capo di una chiesa ortodossa, come quella bulgara, la quale contribuì alla liberazione della Bulgaria da cinque secoli di giogo ottomano e che le due chiese fanno parte di una stessa famiglia. Per quanto riguarda Vagit Alekperov, Radev aveva detto che eventuali sanzioni nei suoi confronti avrebbero messo in forse il funzionamento della 'Lukoil Neftochim', l'unica raffineria bulgara situata nei pressi della città di Burgas, sul Mar Nero.
18:10
18:10
Londra partecipa al prestito da 90 miliardi per Kiev
Accordo tra UE e Regno Unito per l'adesione di Lontra al prestito a sostegno dell'Ucraina da 90 miliardi di euro. Lo ha annunciato la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, che ha finalizzato l'intesa con il primo ministro Keir Starmer a margine del vertice dei Volenterosi a Parigi.
«Ciò consentirà all'Ucraina di avvalersi di una gamma più ampia di fornitori nel settore della difesa. In questo modo potrà procurarsi ciò di cui ha bisogno sul campo di battaglia», ha sottolineato von der Leyen.
«Il prestito fornisce all'Ucraina il sostegno finanziario prevedibile di cui ha bisogno, sia per il sostegno al bilancio che per la spesa per la difesa, nei prossimi due anni. A giugno sono stati erogati 7,1 miliardi di euro, di cui 3,2 miliardi destinati al bilancio e quasi 3,9 miliardi alla difesa, con un'ulteriore erogazione per la difesa prevista questa settimana. L'Unione europea e il Regno Unito riconoscono congiuntamente l'accordo odierno come una dimostrazione del loro impegno comune nei confronti dell'Ucraina e della natura strettamente interconnessa e interdipendente delle basi industriali della difesa dell'Unione e del Regno Unito.
Continuiamo a lavorare a stretto contatto con i partner internazionali per rafforzare la resilienza dell'Ucraina, sostenerne l'economia e contribuire a soddisfare le sue esigenze immediate e a lungo termine», si legge nella dichiarazione congiunta pubblicata dopo l'intesa.
«La sicurezza europea è più forte quando gli alleati sono uniti. Il prestito a sostegno dell'Ucraina rappresenta inoltre un investimento fondamentale per la sicurezza europea: un'Ucraina forte, sovrana e sicura è essenziale per la sicurezza e la stabilità dell'Europa nel suo complesso e per scoraggiare future aggressioni», sottolineano Ue e Regno Unito.
16:17
16:17
Mosca: «Sventati attacchi di droni agli aeroporti dell'Estremo Oriente»
Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha annunciato di aver sventato un piano di attacco su larga scala con droni dotati di intelligenza artificiale, pianificato dai servizi segreti ucraini contro gli aeroporti militari di Ukrainka e Shagol, rispettivamente nelle regioni dell'Amur (Estremo Oriente) e di Chelyabinsk (Urali). L'Fsb ha detto di aver sequestrato 24 droni dotati di moduli di rete neurale resistenti alla guerra elettronica.
«A seguito delle misure adottate, gli organi dell'Fsb hanno ricevuto informazioni anticipate sul dispiegamento, da parte dei servizi segreti ucraini, di droni Fpv equipaggiati con testate esplosive, di stazioni mobili di controllo da terra, alloggiate in container e su palloni aerostatici, nella regione di Bryansk», ha riferito l'ufficio stampa dell'Fsb, citato da Ria Novosti. I droni dovevano essere successivamente trasportati in profondità nel territorio russo mediante rimorchi a doppio fondo carichi di elettrodomestici e alla fine preparati per l'uso all'interno di garage in presi in affitto.
13:51
13:51
Missile russo colpisce una nave cargo a Odessa: morti e feriti
Un attacco russo ha colpito oggi una nave cargo civile battente bandiera del Togo mentre stava scaricando fertilizzanti minerali nel porto di Odessa, provocando la morte di tre membri dell'equipaggio e il ferimento di altri cinque. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando il vice primo ministro ucraino per la Ricostruzione e il ministro per lo Sviluppo delle comunità e dei territori, Oleksii Kuleba, secondo cui il missile ha centrato la sovrastruttura dell'imbarcazione, provocando un incendio.
I cinque marinai feriti sono stati ricoverati in ospedale e sono sottoposti a cure mediche. Il ministro ha definito l'episodio «un altro attacco russo contro la navigazione civile e le infrastrutture portuali ucraine», sostenendo che simili raid «minacciano la sicurezza della navigazione internazionale, la stabilità del commercio globale e la sicurezza alimentare mondiale».
13:09
13:09
Kiev: «Colpite 15 navi della flotta ombra russa in una notte»
Le forze ucraine dei sistemi senza pilota (Usf) affermano di aver colpito nella notte 15 imbarcazioni della cosiddetta «flotta ombra» russa, impiegata secondo Kiev per sostenere le esportazioni di petrolio e la logistica di Mosca nonostante le sanzioni occidentali. Lo riferisce Rbc Ucraina, citando il comandante delle Usf, Robert 'Madyar' Brovdi. Secondo Brovdi, i droni hanno preso di mira sette petroliere, cinque navi cargo, un traghetto e due rimorchiatori. Il comandante ha sostenuto inoltre che, tra il 6 e il 13 luglio, le forze ucraine hanno colpito complessivamente 105 navi russe nell'ambito dell'operazione denominata «MoLoCHKa», aggiungendo che le operazioni proseguiranno. Sempre nella notte, ha aggiunto, sono stati attaccati nove impianti di trasformazione elettrica in Crimea e in altri territori occupati dalla Russia, compreso per la seconda volta in 48 ore il nodo strategico «Crimea» del ponte energetico Kuban-Crimea. Brovdi ha inoltre rivendicato la distruzione di un lanciatore del sistema missilistico antiaereo S-400, di un sistema Tor e di due complessi radar.
13:07
13:07
Cremlino: «I Volenterosi sono istigatori della guerra»
Quella dei Volenterosi è una «coalizione di istigatori della guerra» e pertanto la Russia si appresta a seguire «molto attentamente» il loro vertice di oggi a Parigi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Direi - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - che si tratta di una coalizione di istigatori di guerra. È un gruppo di Paesi che non vuole la pace, che vuole la continuazione della guerra, che si illude della possibilità di infliggere una sconfitta strategica al nostro Paese. Si tratta di una coalizione di persone che si illudono e di una coalizione che istiga il conflitto».
11:02
11:02
Kallas: «La tregua non regge»
Il memorandum d'intesa tra Usa e Iran per un cessate il fuoco nel Golfo Persico «non regge davvero» e l'Ue sostiene che «la libertà di navigazione deve essere mantenuta», senza pedaggi per il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri, nell'ambito del quale si terrà un pranzo di lavoro con i Paesi del Golfo sulla sicurezza della regione. Ue e Paesi del Golfo «hanno idee molto simili sulla materia», aggiunge.
09:17
09:17
Mosca: «Abbattuti nella notte almeno 342 droni ucraini»
Le difese aeree russe hanno abbattuto nella notte almeno 342 droni ucraini in diverse regioni del Paese, oltre che sulla Crimea e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero. Lo rende noto il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. Secondo il dicastero, gli Uav ad ala fissa sono stati intercettati e distrutti tra le 20 di ieri e le 8 di oggi (ora di Mosca) sopra le regioni di Volgograd, Vladimir, Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Oryol, Rostov, Ryazan, Tula, Mosca e Krasnodar, oltre che sulla Repubblica di Crimea e sulla Repubblica di Adighezia. Il ministero non ha fornito dettagli su eventuali danni o vittime né informazioni su quanti velivoli siano riusciti a raggiungere gli obiettivi.
06:55
06:55
Il punto delle 7
«Nella città di Pionersky in Istra, tre persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite a causa dello schianto di un drone. A Solnechnogorsk due persone sono rimaste ferite dopo che un drone ha colpito un condominio», ha scritto Vorobyov su Telegram, aggiungendo che 81 velivoli sono stati abbattuti nella regione durante la notte. Nella Russia sudoccidentale il suo omologo nella regione di Stavropol, Vladimir Vladimirov, aveva segnalato poche ore prima un «attacco nemico» che «ha provocato un incendio nella zona industriale del villaggio di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky, senza vittime segnalate».
L'Ucraina ha recentemente intensificato i suoi attacchi contro la Russia, prendendo di mira in particolare le infrastrutture degli idrocarburi, nel tentativo di paralizzare la capacità di Mosca di finanziare il suo sforzo bellico. La Russia, da parte sua, continua a colpire quotidianamente l'Ucraina, a più di quattro anni dall'inizio del peggior conflitto in Europa dalla Seconda guerra mondiale, che finora non ha trovato una soluzione diplomatica.