Il punto alle 06.30

Nel suo consueto discorso serale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rappresentato le difficoltà che si stanno riscontrando a Pokrovsk. «Oggi abbiamo parlato in dettaglio con il Comandante in Capo e il capo dello Stato Maggiore Generale della situazione al fronte - in tutte le direzioni», ha affermato Zelensky. «La situazione più difficile ora è nel settore di Pokrovsk. Lì, come nelle settimane precedenti, c'è la massima intensità delle azioni di combattimento, con una forte concentrazione di russi», ha specificato il leader ucraino. Zelensky, nel suo discorso, ha sottolineato che anche «la situazione a Kupiansk rimane complessa». «In questi giorni le nostre forze hanno un maggiore controllo, continuiamo a difendere le posizioni», ha osservato il presidente ucraino. «Abbiamo anche elaborato in dettaglio la pianificazione delle nostre operazioni a lungo raggio. L'unico scenario è costringere la Russia a porre fine alla guerra nel modo più possibile e realistico. E questo significa le sanzioni mondiali, i nostri colpi a lungo raggio, la nostra ripresa dopo le azioni russe, la coordinazione con i nostri partner, e soprattutto - il sostegno al nostro esercito, a tutte le componenti delle Forze di Difesa e Sicurezza dell'Ucraina, perché l'Ucraina è dove le posizioni ucraine sono forti», ha osservato Zelensky.
La bozza del piano europeo in 12 punti per arrivare alla pace in Ucraina è strutturata su due fasi: la prima è il «cessate il fuoco», e la seconda, i «negoziati». Lo scrive Radio Free Europe/Radio Liberty che ha visionato il progetto a cui la coalizione dei volenterosi, il gruppo di oltre 20 paesi che sostengono l'Ucraina, sta lavorando dalla primavera scorsa, ma che non è ancora stato discusso ufficialmente a livello UE. Il documento afferma che il cessate il fuoco «inizierà 24 ore dopo che le parti avranno accettato il piano» e che la linea di confine provvisoria «sarà congelata al punto in cui si trovava all'inizio del cessate il fuoco». L'approccio è basato sul «cessate il fuoco prima di tutto», un punto condiviso dalla maggior parte degli stati europei. Il monitoraggio del cessate il fuoco inizierà «immediatamente sotto la guida degli Stati Uniti, utilizzando satelliti, droni e altri strumenti tecnologici». La seconda fase, quella dei negoziati, prevede innanzitutto un armistizio. Poi «inizieranno le trattative su una linea di confine definitiva, che rimarrà in vigore fino a quando le parti non avranno concordato un governo permanente dei territori occupati». Si parla inoltre di una graduale revoca delle sanzioni alla Russia e dell'avvio di un processo per concordare il risarcimento per i danni di guerra con i beni russi congelati in Occidente, per un totale di oltre 200 miliardi di euro.
