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L'Iran ha interrotto gli impegni previsti dal protocollo d'intesa con gli USA

Lo ha dichiarato il viceministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi: «Stavamo negoziando, ma gli americani hanno violato completamente il protocollo d'intesa con le loro mosse aggressive» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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L'Iran ha interrotto gli impegni previsti dal protocollo d'intesa con gli USA
Red. Online
18.07.2026 07:59
16:43
16:43
Gli attacchi iraniani contro infrastrutture civili sono «crimini di guerra»

Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) ha condannato gli attacchi iraniani contro infrastrutture civili in Bahrein, Giordania e Kuwait, definendoli «crimini di guerra».

«Le azioni dell'Iran rappresentano un'escalation estremamente pericolosa, una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, nonché crimini di guerra (...) dato il deliberato attacco a infrastrutture e strutture civili», ha indicato Jasem Mohamed Albudaiwi in un comunicato.

15:40
15:40
L'Iran ha interrotto i suoi impegni previsti dal protocollo d'intesa con gli USA

Il viceministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato oggi che «Teheran ha interrotto i suoi impegni previsti dal protocollo d'intesa (memorandum of understanding) firmato a Islamabad tra Iran e Stati Uniti».

«Al momento non ci sono notizie di colloqui e la politica attuale dell'Iran è quella di difendere fermamente il paese», ha dichiarato Gharibabadi, aggiungendo: «Stavamo negoziando, ma gli americani hanno violato completamente il protocollo d'intesa con le loro mosse aggressive. Tuttavia, hanno ricevuto una risposta e hanno capito che tali azioni non porteranno a nulla, poiché l'Iran darà una risposta decisa e una lezione severa agli aggressori».

«Se sono saggi dovrebbero trovare altre soluzioni», ha sottolineato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim.

14:47
14:47
«Almeno 50 morti e 500 feriti negli attacchi USA dal 6 luglio»

Il Ministero della sanità iraniano ha indicato che almeno 50 persone sono state uccise e altre 500 ferite durante gli attacchi statunitensi contro il paese a partire dal 6 luglio.

Negli ultimi dieci giorni, gli Stati Uniti hanno colpito almeno 95 località nella provincia sudoccidentale del Khuzestan, ha dichiarato il vicegovernatore Valiollah Hayati, citato dall'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim. «Inoltre, dodici contee della provincia sono state prese di mira dagli Stati Uniti. Ciò dimostra la criminalità illimitata del nemico», ha aggiunto.

14:26
14:26
Se Netanyahu andasse a New York per l'Assemblea Generale dell'ONU potrebbe essere arrestato

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato che la sua amministrazione sta valutando se arrestare il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, qualora si recasse a New York, come previsto, per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre.

«Credo che il primo ministro Netanyahu debba essere processato all'Aia», ha detto Mamdani. «È un criminale di guerra incriminato dalla Corte penale internazionale», ha aggiunto in un'intervista al quotidiano The New York Times. «Questa è un'opinione che molti condividono a causa delle sue azioni nel corso degli ultimi anni», ha affermato, ammettendo comunque di non avere certezze in merito alla sua autorità legale di ordinare al Dipartimento di polizia di New York di trattenere un leader straniero. «Siamo in fase di confronto attivo» con l'ufficio legale. «Faremo quello che la legge mi consente di fare, ma non scriveremo leggi ad hoc a tal fine», ha messo in evidenza.

13:04
13:04
Nuovi piani per insediamenti israeliani a Gaza e in Cisgiordania

Israele accelera i piani di espansione degli insediamenti nei Territori palestinesi occupati. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, il ministro della difesa Israel Katz ha annunciato l'intenzione di creare nel nord della Striscia di Gaza tre nuovi avamposti di tipo Nahal, comunità militari che in passato hanno spesso preceduto la nascita di insediamenti civili israeliani.

Sempre secondo il giornale, il ministro delle finanze Bezalel Smotrich ha reso noto uno stanziamento di 1,3 miliardi di shekel (300 milioni di franchi al cambio attuale) destinato all'espansione di decine di insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata. La decisione sarebbe stata approvata dal governo il mese scorso ma mantenuta riservata, riferiscono i media israeliani citati da The Guardian, per evitare possibili obiezioni da parte degli Stati Uniti.

11:25
11:25
L'Iran rivendica l'attacco a una base USA in Giordania

I Guardiani della rivoluzione iraniani, i pasdaran, hanno rivendicato un attacco missilistico e con droni contro la base militare statunitense di Al-Azraq, in Giordania, sostenendo di aver colpito i ricoveri dei caccia e un'ampia area di parcheggio degli aerei militari.

In una nota diffusa dai pasdaran e rilanciata da Al Jazeera, l'Iran afferma che l'operazione ha «completamente distrutto almeno due caccia statunitensi» e provocato «danni significativi» a diversi altri velivoli.

Nello stesso comunicato, i pasdaran hanno inoltre esortato l'esercito giordano a prendere di mira le forze statunitensi presenti nel Paese, definendole «forze militari invasori e infedeli» e quindi «obiettivi legittimi». Il testo invita i militari giordani a «eliminarle con ogni mezzo necessario» e a «ripulire la sacra terra di Giordania da questi assassini di musulmani innocenti».

09:02
09:02
Colpito un impianto di desalinizzazione dell'acqua in Kuwait

Un incendio è divampato in uno dei componenti di un impianto di produzione di energia e desalinizzazione dell'acqua in Kuwait dopo l'ultima ondata di attacchi iraniani. Lo riferisce Al Jazeera, citando un comunicato del ministero kuwaitiano dell'elettricità, dell'acqua e delle energie rinnovabili.

Secondo il ministero, l'incendio ha reso necessaria l'adozione di «misure operative precauzionali», tra cui la disconnessione di alcune unità di generazione per garantire la sicurezza dell'impianto, del personale e la stabilità della rete elettrica nazionale.

Le autorità hanno precisato che sono stati immediatamente attivati tutti i piani operativi e di emergenza, assicurando la continuità e la stabilità delle reti elettrica e idrica e limitando al minimo eventuali ripercussioni sull'erogazione dei servizi. Il ministero ha aggiunto che il monitoraggio tecnico e operativo prosegue senza interruzioni.

Problemi anche in Iran: il direttore generale dell'Organizzazione per l'acqua e le acque reflue della provincia di Hormozgan, Abdolhamid Hamzehpour, ha affermato che l'attacco statunitense contro le pompe dell'impianto di desalinizzazione nel villaggio costiero di Bunji ha interrotto completamente la fornitura di acqua potabile a 20 villaggi, per una popolazione complessiva di circa 10'000 persone.

08:10
08:10
L'Iran risponde agli USA: droni sul Bahrein e il Kuwait

L'esercito iraniano ha dichiarato in un comunicato di aver sferrato questa mattina un attacco con droni contro le basi Usa in Bahrein e Kuwait. In Bahrein «sono stati presi di mira l'area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell'esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti». Secondo l'agenzia Tasnim due petroliere hanno preso fuoco in seguito a esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Ma il Centcom smentisce su X: «La notizia è falsa».

Pasdaran: «Lo Stretto è completamente chiuso». Nella provincia di Hormozgan, secondo fonti iraniane, gli attacchi aerei Usa hanno causato tre morti e otto feriti.

08:06
08:06
Nuovi attacchi americani sull'Iran

«Le forze statunitensi hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran». Lo annuncia il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sul proprio profilo del social X. Il Centcom rende noto di aver «colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali». Le forze statunitensi hanno impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altre risorse.

Oltre 50 mila militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente, conclude il Centcom, «e rimangono vigili, letali e pronti all'azione».

07:59
07:59
Il punto alle 8

L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim riferisce che due petroliere hanno preso fuoco in seguito ad esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato da Tasnim, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbe affermato che lo stretto è «estremamente pericoloso e completamente chiuso» a causa delle aggressioni statunitensi. Lo riporta Al Jazeera.

 Le Guardie Rivoluzionarie hanno in seguito annunciato che due petroliere sono «esplose e hanno preso fuoco» mentre attraversavano un campo minato a sud dello Stretto di Hormuz.

«Due petroliere, che tentavano di attraversare il campo minato a sud dello Stretto di Hormuz eludendo l'intelligence statunitense, sono esplose e hanno preso fuoco», hanno dichiarato le Guardie - come riferito su Telegram dall'agenzia ufficiale Irna - senza specificare la nazionalità delle imbarcazioni né se vi fossero vittime. 

Gli USA hanno in seguito smentito la notizia, parlando di fake news. Lo ha scritto su X il Centcom, l'account ufficiale del Comando Centrale degli Stati Uniti.