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Raid USA su ponti e ferrovie, a Teheran è emergenza elettricità

Il ministero della Salute iraniano ha riferito inoltre che 400 persone sono rimaste ferite - Un attacco missilistico ha inoltre colpito la torre di controllo marittima di Chabahar - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Raid USA su ponti e ferrovie, a Teheran è emergenza elettricità
AtseRedazione
17.07.2026 09:37
22:12
22:12
Nuovi attacchi contro l'Iran per la settima notte consecutiva

Il Centcom ha annunciato di avere lanciato oggi, alle 15 (le 21 in Italia, una serie di attacchi contro l'Iran, per la settima notte consecutiva. «Tali attacchi mirano a continuare a ridurre le capacità militari iraniane, su disposizione del commander-in-chief», si legge nell'account X del comandi centrale americano.

21:58
21:58
L'Iran: «Offensiva a tutto campo se gli attacchi Usa continuano»

Secondo la televisione di Stato iraniana, Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema, ha minacciato in serata che l'Iran entrerà in una fase di offensiva a tutto campo se gli attacchi statunitensi dovessero protrarsi per più di due o tre giorni.

«L'Iran non si accontenterà più di una semplice rappresaglia e nessun confine sarà al sicuro», ha aggiunto, sempre secondo la stessa fonte.

21:43
21:43
L'Ue è preoccupata per i nuovi fondi di Israele per gli insediamenti in Cisgiordania

«La recente decisione del governo israeliano di stanziare nuovi ingenti fondi per l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania rappresenta uno sviluppo preoccupante. Ciò comporterà un ulteriore radicamento degli insediamenti in aree particolarmente sensibili della Cisgiordania e una crescente frammentazione e isolamento delle comunità palestinesi, esponendole a maggiori rischi di violazioni dei diritti umani.» Lo dichiara un portavoce del Servizio di Azione Esterna dell'Ue.

«Inoltre, l'Ue respinge la dichiarazione del governo israeliano con cui l'insediamento di Givat Ze'ev, situato in Cisgiordania, viene proclamato comune ufficiale di Israele. L'Ue mantiene da tempo una posizione di non riconoscimento della sovranità di Israele sui territori occupati da Israele dal giugno 1967, in linea con le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite», aggiunge il portavoce ribadendo «il proprio appello a Israele affinché si astenga da un'ulteriore espansione degli insediamenti, dalla legalizzazione degli avamposti, dall'appropriazione di terreni, dalle demolizioni, dagli sgomberi e da altre misure unilaterali che compromettono la fattibilità della soluzione a due Stati.»

20:34
20:34
Pasdaran abbattono drone statunitense nel Khuzestan

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver abbattuto un drone statunitense nel Khuzestan in Iran. Lo riporta Al-Jazeera.

Secondo un comunicato diffuso dai media statali, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver abbattuto un drone statunitense Rq-11 nella provincia del Khuzestan. Il drone è stato intercettato e abbattuto con armi leggere utilizzate dal Corpo Basij, nella città di Ramshir.

L'AeroVironment RQ-11 Raven è un piccolo drone a controllo remoto, lanciato a mano, utilizzato dall'esercito statunitense.

20:34
20:34
Gli Usa attaccano una petroliera iraniana per la seconda volta

Le forze statunitensi hanno attaccato una petroliera iraniana, ormeggiata vicino all'isola iraniana di Kharg, per la seconda volta in due giorni. Lo riporta Al-Jazeera secondo quanto riferito da un funzionario iraniano all'agenzia di stampa Fars.

«La petroliera vuota Belma N.I.22, già colpita due giorni fa, è stata nuovamente attaccata oggi da due missili statunitensi», ha dichiarato il vice governatore di Bushehr all'agenzia di stampa.

20:33
20:33
Raid USA su ponti e ferrovie, a Teheran è emergenza elettricità

Stati Uniti e Iran alzano il livello dello scontro mettendo nel mirino rispettivamente le infrastrutture della Repubblica Islamica e le basi americane in Medio Oriente, allontanando sempre di più la speranza di una soluzione diplomatica. Teheran ha accusato le forze di Donald Trump di aver colpito un aeroporto, una stazione ferroviaria e due ponti, con un bilancio di almeno otto morti e 20 feriti, secondo i media statali.

Il regime ha denunciato inoltre raid sulle infrastrutture elettriche nel sud del Paese, a seguito dei quali ha invitato la popolazione a ridurre i consumi e a spegnere i condizionatori nonostante il caldo estremo. In risposta, la Repubblica islamica ha rivendicato di aver colpito basi, aerei e radar statunitensi in Kuwait, Qatar, Bahrein, Giordania e Oman, con i pasdaran che hanno avvertito che proseguiranno i loro attacchi «finché non sarà ripristinata la calma lungo la costa meridionale e nello Stretto di Hormuz».

Le notizie dei raid statunitensi su diversi ponti iraniani, lo scalo aeroportuale di Iranshahr, uno snodo ferroviario e una torre di telecomunicazioni a Bandar Abbas e la distruzione di una torre di controllo marittima nella città portuale di Chabahar suggeriscono un'espansione della campagna militare che il presidente Donald Trump aveva minacciato. Un'eventualità alla quale Teheran aveva risposto promettendo rappresaglia, che si è nuovamente abbattuta sui Paesi della regione con maggiore intensità: in Kuwait, le autorità hanno denunciato che un attacco iraniano ha danneggiato una centrale elettrica e di desalinizzazione dell'acqua, mentre diversi soldati sono rimasti feriti quando droni di Teheran hanno preso di mira alcune delle basi e campi militari nel Paese.

In Qatar, i pasdaran hanno rivendicato di aver preso di mira sistemi radar e aerei militari statunitensi nella base aerea di Al-Udeid, con Doha che ha riferito di aver intercettato attacchi missilistici e un bambino è rimasto ferito dai detriti. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno anche affermato di aver attaccato due siti radar statunitensi in Oman e la base militare di Al-Tanf in Siria, ma una fonte militare di Damasco ha negato che ci sia stato un simile raid. Teheran ha poi rivendicato di aver colpito aerei militari Usa in Giordania. In Bahrein, i media del regime hanno riferito di raid contro elicotteri e velivoli statunitensi in una base aerea.

Quello delle ultime ore segna lo scambio di attacchi più intenso dalla ripresa delle ostilità per il crollo del cessate il fuoco e del memorandum firmato a giugno. Secondo il ministero della Salute iraniano, almeno 38 persone sono state uccise e oltre 400 ferite da quando sono ripresi i combattimenti. E accanto alla scia di sangue, si fa sentire la crisi per il blocco dello Stretto di Hormuz. Gli iraniani continuano a rivendicare il controllo del braccio di mare dove le navi passano con il contagocce, e gli Stati Uniti impongono il loro blocco navale: secondo il Centcom, i marines hanno abbordato un'imbarcazione carica di carburante iraniano, la M/T Wen Yao, per un'ispezione di verifica volta a «garantire il pieno rispetto del blocco». E accanto a Hormuz, preoccupa la minaccia che il conflitto si allarghi al Mar Rosso. Per il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, il blocco dello stretto di Bab el Mandeb da parte degli Houthi «sarebbe un male per il commercio globale», mentre la tensione è già in aumento al largo delle coste yemenite: secondo l'agenzia Ukmto, un'imbarcazione è stata abbordata da personale non autorizzato mentre navigava verso est nel Golfo di Aden.

Una spirale di escalation che rischia di allargarsi ulteriormente: secondo quanto riferito da Axios, Trump ha comunicato a Israele l'invio di altre decine di aerei per il rifornimento in volo, in vista di una possibile espansione delle operazioni militari contro l'Iran. E il ritorno in guerra dello Stato ebraico resta un'opzione, mentre le Forze di difesa israeliane (Idf) continua a colpire Hezbollah in Libano e a bombardare Gaza, dove l'agenzia Wafa denuncia che almeno otto palestinesi sono stati uccisi e altri 20 feriti in un raid sul campo profughi di Nuseirat.

17:48
17:48
Israele distrugge due edifici nel Libano meridionale

Le forze israeliane hanno distrutto due edifici nel Libano meridionale. Lo riporta Al Jazeera citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Fonti locali hanno riferito all'agenzia che gli edifici sono stati bombardati dalle forze di occupazione israeliane nella città di Kfar Tibnit.

17:48
17:48
Otto palestinesi uccisi in un raid aereo israeliano nella Striscia Gaza

Almeno otto palestinesi sono stati uccisi e altri 20 feriti in un raid aereo israeliano che ha colpito un assembramento di civili nell'area del mercato di Al-Balata, nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riporta l'agenzia Wafa.

Fonti mediche hanno riferito che il raid ha colpito civili che partecipavano al corteo funebre di un palestinese ucciso in precedenza, uccidendo diverse persone e ferendone decine con ferite di varia gravità.

15:53
15:53
Iran: «Gli attacchi proseguiranno se non cessano le azioni ostili»

Le Guardie Rivoluzionarie, l'esercito ideologico della Repubblica Islamica, hanno avvertito che proseguiranno i loro attacchi finché non cesseranno le azioni ostili contro l'Iran meridionale e nello Stretto di Hormuz.

«I nostri attacchi efficaci e mirati contro il nemico, lanciati dal territorio iraniano, continueranno finché non sarà ripristinata la calma lungo la costa meridionale e nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato sui social media Majid Mousavi, comandante della Forza aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie.

15:30
15:30
Diversi feriti in un attacco di droni sul Kuwait

L'esercito del Kuwait ha riferito che alcuni membri del personale sono rimasti feriti in seguito ad attacchi iraniani nel Paese del Golfo.

Il Capo di Stato Maggiore Khaled Daraj Saad Al-Sharian «ha fatto visita a diversi membri feriti delle forze di terra kuwaitiane - colpiti quando droni nemici hanno attaccato varie strutture e accampamenti dell'esercito kuwaitiano questa mattina nell'ambito della criminale aggressione iraniana» - ha scritto l'esercito in un post su X, corredato da fotografie.

14:23
14:23
«Gli USA hanno distrutto un'infrastruttura civile»

Attacchi statunitensi hanno distrutto una torre di monitoraggio del traffico marittimo sulla costa iraniana del Makran. Lo scrive Tasnim, agenzia legata ai Pasdaran nel suo account su X.

«Le forze degli aggressori statunitensi e i loro alleati hanno completamente distrutto la torre di monitoraggio del traffico marittimo sulla costa del Makran, in un'azione contraria al diritto internazionale, alle 4:30 di questa mattina».

La torre di controllo, per gli iraniani, «era responsabile del compito cruciale di monitorare le attività dei pescatori locali, dirigere le operazioni di ricerca e salvataggio e gestire il traffico marittimo per il settore commerciale, senza alcun utilizzo militare previsto».

11:16
11:16
«Otto curdi iracheni uccisi in un attacco aereo dell'Iran»

Otto membri di un gruppo armato curdo di opposizione irachena sono stati uccisi da raid nella regione del Kurdistan iracheno. Lo ha dichiarato il partito in esilio, attribuendo l'attacco a Teheran. Idriss Kohlwazi, del partito Komala, ha dichiarato che «il regime iraniano ha attaccato con droni e razzi un campo appartenente al partito», vicino alla città di Sulaimaniyah, nelle prime ore del mattino.

L'episodio in Iraq si inserisce nel contesto di una rinnovata escalation militare tra Stati Uniti e Iran. Durante la guerra in Medio Oriente, la regione del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi e compagnie petrolifere straniere, nonché ribelli curdi iraniani in esilio, è stata un obiettivo primario per gli attacchi condotti dall'Iran e dai gruppi armati iracheni filo-iraniani.  Stamattina, ad Erbil, capitale del Kurdistan, la coalizione anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti ha dichiarato di aver abbattuto diversi droni nel secondo incidente di questo tipo avvenuto in città in settimana. Erbil ospita un importante complesso consolare statunitense e il suo aeroporto accoglie consiglieri militari della coalizione. Mercoledì scorso la coalizione guidata dagli USA aveva annunciato di aver abbattuto altri otto droni sopra Erbil.

10:28
10:28
Solo tre navi hanno passato Hormuz da ieri

Solo tre navi mercantili hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, il numero più basso di transiti giornalieri da maggio.

Lo scrive Al Jazeera citando dati di navigazione e aggiungendo che la maggior parte delle navi si è fermata o ha fatto inversione di rotta a seguito dei recenti attacchi iraniani contro le imbarcazioni e della ripresa del blocco navale statunitense contro le navi dirette all'Iran.

La Miraan, una petroliera soggetta a sanzioni che trasporta olio combustibile, e la Norita, una piccola nave che trasporta gas di petrolio liquefatto, sono uscite dallo stretto ieri attraverso la rotta iraniana, ma si sono fermate nel Golfo dell'Oman, dove è in vigore il blocco statunitense, secondo i dati di Kpler aggiornati alle 5.13 Gmt di oggi (le 7.13 in Svizzera).

La Arolia, una petroliera per il rifornimento di carburante irachena utilizzata per rifornire le navi in mare, ha fatto inversione di rotta per tornare nel Golfo poche ore dopo essere uscita dallo stretto oggi, secondo i dati di Lseg.

09:01
09:01
Iran: «38 persone uccise e 400 ferite nei recenti attacchi USA»

Il ministero della Salute iraniano ha affermato oggi che 38 persone sono state uccise e oltre 400 ferite negli attacchi statunitensi contro l'Iran a partire dal 22 giugno. Secondo il bilancio, alle 6.30 ora locale (le 4 del mattino in Svizzera) di oggi «il numero dei feriti negli attacchi statunitensi ha superato i 400 ,e 38 compatrioti sono morti da martiri», ha dichiarato su X Hossein Kermanpour, portavoce del ministero. Tra le vittime ci sono tre donne e un minore, ha aggiunto.

07:58
07:58
Attacco missilistico USA contro l'aeroporto di Iranshahr

Gli Stati Uniti hanno lanciato diversi attacchi contro infrastrutture centrali iraniane: l'aeroporto di Iranshahr, la torre di telecomunicazioni a Bandar Abbas e un ponte nella regione di Bandar--e Khamir, in Iran. Lo riporta Al-Jazeera citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim e Fars. «Il nemico ha preso di mira una torre di telecomunicazioni su una collina nella città di Bandar Abbas, causando un'interruzione di corrente nella zona». Tasnim ha anche affermato che sette persone sono rimaste ferite in un attacco statunitense contro un'area della città nel sud dell'Iran. L'agenzia Fars riporta inoltre un presunto attacco statunitense a un ponte nella regione di Bandar-e Khamir, un collegamento vitale tra Bandar Abbas e Lar.

06:30
06:30
Il punto delle 6.30

Gli Stati Uniti hanno completato la loro ultima serie di attacchi all'Iran colpendo decine di target militari. Lo afferma il centro di comando Usa Centcom, sottolineando che è stata la sesta serata consecutiva di raid. «Su ordine del commander-in-chief, le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniane. Più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti».

«Colpiti diversi ponti in Iran»

Gli Stati Uniti hanno colpito diversi ponti in Iran nel tentativo di interrompere le vie di rifornimento verso una città portuale e base navale nello Stretto di Hormuz, usata dall'Iran per attaccare le navi. Lo afferma un funzionario americano al Wall Street Journal. Secondo quanto riportato dall'agenzia iraniana Irib, nel mirino americano sarebbe finita Bandard Abbas, che ospita una base del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ed è cruciale per consentire all'Iran di proiettare forza nello Stretto.

Iran: «Colpiti radar USA in Oman»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (pasdaran) hanno affermato da parte loro di aver distrutto un radar di controllo aereo statunitense nella regione di Ghanem, in Oman, e un radar di controllo marittimo su scogli nello Stretto di Hormuz, nelle acque che separano l'Iran dall'Oman. Lo riferisce al Jazeera. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato, in un comunicato, che nella tredicesima ondata di attacchi iraniani in corso «l'operazione di rappresaglia continua con determinazione» e che lo strategico tratto navigabile «rimane nelle mani degli ammiragli della Marina delle Guardie Rivoluzionarie». I pasdaran hanno inoltre dichiarato di aver preso di mira una base militare statunitense in Kuwait, colpendo un radar di difesa missilistica, diversi depositi di armi strategici e due lanciatori di missili terra-terra Himars. Lo riferisce al Jazeera citando l'agenzia di stampa Mehr.

«Le operazioni di rappresaglia continueranno»

L'attacco è stato condotto in rappresaglia per le recenti incursioni statunitensi contro infrastrutture civili iraniane, tra cui reti di telecomunicazioni e ferroviarie. ll Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha anche dichiarato che le azioni statunitensi nella regione hanno portato a un «grave calo della produzione e al blocco totale delle esportazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz», avvertendo che le sue «operazioni di rappresaglia continueranno».

Colpita una torre di controllo

Un attacco missilistico statunitense ha inoltre colpito la torre di controllo marittima di Chabahar, città portuale in Iran, sul Golfo di Oman. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Mehr, precisando che si tratta del terzo attacco statunitense che ha colpito la struttura nell'ultima settimana.