Stati Uniti

Il Trump Kennedy Center e la beffa dell'ex creatore di South Park

Toby Morton, che ha lavorato a South Park tra 2001 al 2003, aveva comprato i domini trumpkennedycenter.org e trumpkennedycenter.com. «Mi sono detto: quel nome finirà sulla facciata di quell'edificio»
©SHAWN THEW
Ats
02.01.2026 18:00

Dal team di South Park, l'irriverente cartone animato per adulti che di recente ha fatto accoppiare Satana con Donald Trump, arriva un nuovo dispetto diretto al presidente americano. Un ex creatore della serie satirica famosa per il suo umorismo politicamente scorretto, ha acquistato domini internet che avrebbero potuto essere usati per il rebranding del neo-ribattezzato Trump Kennedy Center.

In agosto, quando erano cominciate a circolare le intenzioni del capo della Casa Bianca di apporre il suo nome accanto a quello del presidente assassinato a Dallas, Toby Morton, che ha lavorato a South Park tra 2001 al 2003, aveva comprato i domini trumpkennedycenter.org e trumpkennedycenter.com. «Mi sono detto: quel nome finirà sulla facciata di quell'edificio», ha detto Morton al Washington Post.

Sono passate poche settimane e i timori del comico si sono avverati: il consiglio di amministrazione del Kennedy Center - di cui Trump in febbraio si era nominato presidente dopo aver sostituito i membri Dem con figure amiche come la Second Lady Usha Vance, la capo di gabinetto Susan Wiles con la madre Cherie Summerall e vari donatori - in dicembre ha votato il cambio di nome violando lo statuto dell'istituzione che vieta ogni variazione senza l'esplicito beneplacito del Congresso.

Morton ha spiegato al New York Times che dal 2020 acquista domini politici e li trasforma in siti satirici come forma di attivismo. Il Trump Kennedy Center non ha ancora annunciato un nuovo sito web. Su quello firmato da Morton si vede invece, al posto del solito cartellone a base di musica classica, jazz, balletto e spettacoli di prosa, l'annuncio di uno show per le «Ballerine Epstein», un'allusione alla rete di pedofilia montata dal finanziere Jeffrey Epstein che da mesi sta imbarazzando la Casa Bianca. Il sito appena lanciato dal comico prende in giro il presidente: «Un'istituzione nazionale devota al potere e alla lealtà», si legge nel messaggio satirico che apre il domain trumpkennedycenter.org.

I fedelissimi del board del Trump Kennedy Center hanno protestato, pur non chiedendo direttamente a Morton di chiudere il sito. Al comico, che ha pagato poche decine di dollari per l'acquisto dei domini, E' arrivato invece un messaggio di sostegno di Kerry Kennedy, figlia di Bobby Kennedy e sorella del ministro della salute trumpiano Rfk Jr: come gli altri fratelli, cugini e nipoti, Kerry ha condannato l''occupazione' del Kennedy Center da parte di Trump attirandosi gli strali del presidente che nei giorni scorsi ha postato a raffica contro la celebre famiglia, incurante del momento di lutto del clan per la prematura morte di Tatiana Schlossberg, figlia di Caroline Kennedy e nipote di Jfk uccisa da una rara forma incurabile di leucemia.

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