Spazio

Il volo dei record, Artemis entra nella Storia: inizia il viaggio di ritorno verso la Terra

Gli astronauti hanno raggiunto la distanza più lontana dalla Terra, un record di 406.771 chilometri, e il punto più vicino alla Luna, 6.545 chilometri – Entrambi i punti sono stati raggiunti mentre la navicella passava dietro il lato nascosto della Luna
© KEYSTONE (NASA via AP)
Red. Online
07.04.2026 09:10

I quattro astronauti a bordo della missione spaziale Artemis II dell'Agenzia Spaziale statunitense hanno fatto la storia. Gli astronauti di Artemis II hanno raggiunto la distanza più lontana dalla Terra, un record di 406.771 chilometri (252.756 miglia), più di qualsiasi altro equipaggio, e il punto più vicino alla Luna, circa 6.545 chilometri (4.067 miglia). Entrambi i punti sono stati raggiunti mentre la navicella passava dietro il lato nascosto della Luna, passaggio della durata di circa 40 minuti in totale assenza di comunicazioni con la Terra. La capsula Orion, che ospita gli astronauti della NASA Reid Wiseman, Christina Koch e Victor Glover, e l'astronauta dell'Agenzia spaziale canadese Jeremy Hansen, ha già battuto il record dell'Apollo 13, che nel 1970 si era allontanato di 400.171 chilometri dal nostro pianeta.

Alle 3.20 svizzere le osservazioni del suolo lunare sono state completate e alle 8.25 (ora svizzera) Orion è uscita dalla sfera di influenza della gravità lunare: è l'inizio del viaggio di ritorno verso la Terra. L'ammaraggio dell'equipaggio di Artemis II è previsto al largo della costa di San Diego per le 20.07 circa (ora locale) di venerdì 10 aprile.

Trump: «Avete fatto la storia»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha telefonato e si è congratulato con gli astronauti del programma Artemis in orbita attorno alla Luna per aver fatto «la storia», dicendo loro che hanno «reso tutta l'America davvero orgogliosa, incredibilmente orgogliosa». «Siete davvero dei pionieri dei tempi moderni, tutti quanti», ha detto Trump, prima di iniziare una sorta di intervista con i tre americani e il canadese impegnati in una storica missione di 10 giorni attorno al satellite naturale della Terra.

«Avete molto coraggio a fare quello che state facendo», ha detto Trump, elogiando il primo sorvolo lunare della NASA in oltre 50 anni. «L'America non sarà seconda a nessuno nello spazio e in tutto ciò che facciamo, e continueremo a guidare l'intero viaggio verso le stelle, questo incredibile viaggio verso le stelle», ha detto Trump.

Trump, dopo essersi congratulato con gli astronauti della missione Artemis II, ha rivolto loro una serie di domande. In particolare ha chiesto com'era il lato oscuro della Luna e cosa si provava a perdere le comunicazioni con la Terra, durante quella parte del volo spaziale. «Ho recitato una piccola preghiera, ma poi ho dovuto continuare», ha risposto il comandante di Artemis Victor Glover. «In realtà stavo registrando osservazioni scientifiche del lato nascosto della Luna».

Il presidente ha aggiunto di aver parlato con il leader canadese Wayne Gretzky dell'adesione del Paese «vicino» alla missione spaziale. L'astronauta dell'Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen ha ringraziato Trump per la «leadership spaziale» americana e ha definito l'iniziativa un «obiettivo di reciproco beneficio». «Una nazione che guida come (gli Stati Uniti) e crea e stabilisce grandi obiettivi per l'umanità che coinvolgono altri Paesi, è davvero incredibile», ha detto Hansen, aggiungendo: «I canadesi sono molto orgogliosi di far parte di questo programma». Trump ha concluso la telefonata invitando gli astronauti alla Casa Bianca. «Congratulazioni a tutti. Ci vediamo nello Studio Ovale», ha detto.

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