La tragedia

Incidente aereo in Florida, identificate le 9 vittime: morti pure due bambini

Oltre al pilota e alla copilota, a bordo del Learjet 60 precipitato nella contea di Palm Beach c'erano il CEO di tre aziende tecnologiche, la moglie, i figli con tata al seguito, e due amici
©Mark Elias
Red. Online
03.11.2026 09:00

Sono state identificate tutte le 9 vittime a bordo di un jet privato, un Learjet 60, precipitato domenica pomeriggio a Greenacres, una zona residenziale della contea di Palm Beach, non lontano da Mar-a-Lago, in Florida. In viaggio sul velivolo, oltre alla copilota di 20 anni Nathalia Gadelha Filgueiras - di cui è stata diffusa la disperata comunicazione con i controllori del traffico aereo - e il pilota Jeff Gregory, c’era una famiglia texana con due bambini piccoli, la loro tata e due amici di famiglia.

Il volo era diretto alle Bahamas quando il Learjet 60 si è schiantato in una zona residenziale della contea di Palm Beach, lasciando un cratere fumante e rottami in strada. «È stato un incidente aereo catastrofico. Sembrava fosse precipitato un missile, che ha lasciato un grosso cratere a lato della strada», ha commentato il governatore della Florida, Ron DeSantis, dopo il tremendo incidente.

Il pilota Jeff Gregory, secondo il New York Times, era un aviatore con anni di esperienza, mentre la giovane copilota aveva accumulato oltre 1.300 ore di volo e aveva conseguito il brevetto di volo a soli 17 anni. La donna lavorava per Upper Jets, una compagnia di voli charter privati ​​con sede a Fort Lauderdale, in Florida.

Tra i passeggeri dell'aereo c'erano Adam Robinson, sua moglie Helen Sharp e i loro due figli, Emma e Charlie. La famiglia viveva ad Austin, in Texas. Adam Robinson, 45 anni, era l'amministratore delegato delle aziende tecnologiche MoltSets, RB2B e Retention.com. Helen Sharp lavorava invece nel campo delle relazioni pubbliche e aveva recentemente aperto un laboratorio di ceramica.

Con loro viaggiava Anita Maria Cetina, una tata che «si prendeva cura di Emma e Charlie con tenerezza e dedizione», si legge in un comunicato diffuso dai familiari delle vittime citato dal NYT, e un'altra coppia, Rachael Reed e Charmi Fehr, che erano «pieni di gioia e spirito d'avventura».

Il National Transportation Safety Board sta attualmente conducendo un'indagine sull'incidente, con l'assistenza della Federal Aviation Administration.

Pure la Upper Jets, la compagnia di voli charter privati, sta collaborando con le autorità «per garantire una comprensione obiettiva di quanto accaduto», ha fatto sapere in un comunicato Thomas Noetzel, direttore delle operazioni.

Stando alle prime ricostruzioni basate sulle registrazioni del controllo del traffico aereo e dei dati di tracciamento del volo, la copilota del jet aveva segnalato «una turbolenza, formazione di ghiaccio e precipitazioni» chiedendo ai controllori del traffico aereo di salire di altri 2.000 piedi. Poco dopo, l'aereo ha superato i limiti di velocità previsti ed è entrato in una ripida picchiata, inizialmente a 10.000 piedi al minuto per poi raggiungere i 30.000 piedi al minuto. «Stiamo scendendo di 8.000... Mayday, Mayday... stiamo scendendo a 10.000 piedi al minuto», ha comunicato Nathalia Gadelha Filgueiras. Quindi è stato dichiarato lo stato di emergenza e sono stati inoltrati segnali di soccorso. Ma per il Learjet 60 era ormai troppo tardi. L'aereo ha virato bruscamente a destra prima del terribile impatto. «Mayday, Mayday. Ci schianteremo al suolo», sono state le ultime parole pronunciate dalla copilota.

Citato dal NYT, Robert Joslin, esperto di aviazione e professore associato presso la Embry-Riddle Aeronautical University in Florida, ha affermato che una cabina di pilotaggio a due persone in genere prevede un pilota ai comandi e un copilota addetto al monitoraggio degli strumenti di bordo e alle comunicazioni. Considerato che Filgueiras si stava occupando delle comunicazioni radio prima dello schianto, per Joslin è molto probabile che fosse il pilota Jeff Gregory ai comandi del jet durante l’incidente. Nella comunicazione con la torre di controllo si sente l'uomo recitare il Padre Nostro.