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«Incrollabile sostegno all'Ucraina e sanzioni più dure contro la Russia»

I capi di Stato e di Governo del G7 a Évian hanno concordato di aumentare gli aiuti militari a Kiev mettendo maggiormente sotto pressione l'economia di Mosca - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Incrollabile sostegno all'Ucraina e sanzioni più dure contro la Russia»
Red. Online
17.06.2026 09:04
21:13
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Putin snobba Évian, ma l'UE avvia contatti con Mosca

Mosca ostenta indifferenza per il vertice del G7 di Évian-les-Bains (Francia), che avendo ritrovato apparentemente unità d'intenti tra gli USA e l'Europa, si è concluso con l'assicurazione di un «incrollabile sostegno all'Ucraina» e la promessa di «aumentare la fornitura di ulteriori capacità» militari a Kiev. Il presidente Vladimir Putin preferisce volgersi ad est, ospitando nella città di Kazan un vertice con i paesi dell'Associazione delle nazioni del sudest asiatico (Asean), che riaffermano l'intenzione di mantenere i legami commerciali con la Russia.

Al Cremlino si aspetta sempre una visita degli inviati statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, per tastare le reali intenzioni del presidente Donald Trump. Cioè per sapere se l'inquilino della Casa Bianca, dopo la pausa imposta dalla guerra con l'Iran, abbia in programma di riprendere l'opera di mediazione tra Mosca e Kiev, nonostante da Évian abbia detto che potrebbe presto reimporre le sanzioni sul petrolio russo.

A fare presagire a Mosca una continuazione degli sforzi diplomatici americani è del resto il commento di Trump, che ha detto di avere avuto in questi giorni «ottimi colloqui» non solo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in presenza, ma anche al telefono con Putin.

Ma intanto qualcosa si muove anche in seno alla UE. Mentre il presidente ucraino è atteso nelle prossime ore a Bruxelles per il vertice dei leader dei 27, l'ufficio del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, avrebbe avviato nelle scorse settimane brevi contatti per aprire canali di comunicazione con il Cremlino che servirebbero a discutere una pace negoziata.

«L'Ue ha interessi specifici che dovranno essere difesi, pertanto è importante disporre di canali diplomatici consolidati con la Russia», hanno detto fonti dell'Unione europea citate dall'agenzia di stampa newyorchese Bloomberg. Tradotto: al di là delle dichiarazioni comuni uscite dal vertice delle sette maggiori economie liberali al mondo, poi non si può lasciare che a discutere con Putin sia solo Trump. Era stato lo stesso Costa, del resto, ad evocare per due volte all'inizio di maggio l'esigenza di avviare un dialogo con la Russia, trovando orecchi attenti al Cremlino.

A Kazan, 700 chilometri a est di Mosca, Putin ha intanto incontrato il presidente delle Filippine, Ferdinando Marcos, dando il via a una girandola di colloqui bilaterali a margine del vertice con i paesi dell'Asean. Alla due giorni del vertice partecipano anche i primi ministri di Thailandia, Vietnam, Cambogia, Laos, Malaysia e Singapore.

Paesi che sono stati colpiti più di altri dalla crisi energetica seguita alla chiusura dello Stretto di Hormuz e che quindi si rivolgono alla Russia per assicurarsi fonti continue di approvvigionamento. Una necessità che si sposa con la politica di Mosca di rafforzare la cooperazione con i paesi asiatici per ovviare alla perdita di mercati di sbocco delle sue materie prime in Occidente a causa delle sanzioni.

«Il nostro bisogno di energia nell'Asean continua a crescere e questo significa che abbiamo l'esigenza di una catena di forniture altamente sviluppata e diversificata - ha sottolineato il segretario generale dell'associazione, Kao Kim Horn. E la Russia ha una vasta esperienza nella produzione e nella fornitura di energia».

14:49
14:49
La Danimarca schiera un battaglione di 850 soldati in Lettonia

La Danimarca invierà un battaglione di 850 soldati in Lettonia, paese membro della Nato, entro la fine dell'anno. Lo ha dichiarato il ministro della difesa di Copenaghen, Jeppe Bruus, ripreso dal canale televisivo britannico Sky News.

«È importante che facciamo la nostra parte per dissuadere la Russia», ha dichiarato Bruus, aggiungendo che «tutti possono vedere come si sta evolvendo la situazione, ed è ovviamente un affare serio».

13:22
13:22
Mosca: «Conquistato un altro villaggi nel Donetsk»

Il ministero della difesa russo ha annunciato la conquista di un insediamento nella regione ucraina del Donetsk nelle ultime 24 ore. «A seguito di azioni offensive condotte dalle unità del raggruppamento di forze Centro, il villaggio di Kutuzovka nella Repubblica popolare di Donetsk è stato liberato», ha dichiarato il ministero della difesa russo, citato da Ria Novosti.

Le forze armate russe hanno anche condotto cinque raid sulla città ucraina di Zaporizhzhia, provocando un morto e sette feriti, scrive «Ukrainska Pravda», citando Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare dell'oblast e la polizia nazionale ucraina. Un istituto scolastico, un centro commerciale e un edificio residenziale sono stati danneggiati.

Nelle ultime 24 ore, un civile è rimasto ucciso e sette sono stati feriti a seguito di bombardamenti e attacchi con droni ucraini nella parte della regione di Kherson sotto controllo russo, ha comunicato il capo dell'amministrazione russa della regione Volodymyr Saldo.

Mentre una donna è rimasta uccisa e quattro ragazzi sono rimasti feriti quando un drone ucraino ha colpito un pullman nella regione russa di Bryansk che portava ad un luogo di villeggiatura una squadra di calcio giovanile bielorussa, ha riferito il governatore ad interim della regione Egor Kovalchuk, citato dalla TASS.

Un drone ucraino ha inoltre attaccato una stazione di rifornimento a Oboyan, nella regione russa di Kursk, causando la morte di un civile, ha dichiarato il governatore della regione, Aleksandr Khinshtein.

Secondo il ministero della difesa di Mosca le forze ucraine hanno lanciato 201 droni su una quindicina di regioni russe, compresa quella di Mosca, e sulla Crimea occupata a partire da ieri sera; tutti i velivoli sono stati intercettati.

09:05
09:05
Il punto alle 9

I capi di Stato e di Governo del G7 si dicono «uniti nel nostro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale» aggiungendo di aver «concordato di aumentare la fornitura di ulteriori capacità, sistemi e intercettori di difesa aerea, nonché di capacità a lungo raggio». Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche rilasciata a Évian (F).

«Ci impegniamo ad aumentare la pressione sull'economia di guerra russa. A tal fine, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas».

«Riaffermiamo la nostra solidarietà al popolo ucraino, le cui infrastrutture critiche e il cui patrimonio culturale sono sotto attacco» e «lodiamo l'Ucraina per la sua resilienza e per i progressi compiuti in prima linea negli ultimi mesi e sottolineiamo che ora c'è un rinnovato slancio», aggiungono i leader.

«Siamo inoltre pronti a concedere all'Ucraina licenze per aumentare la sua produzione militare. Sottolineiamo l'importanza della resilienza energetica, sulla base delle esigenze e delle priorità definite dalle autorità ucraine. Abbiamo concordato di fornire ulteriore sostegno all'Ucraina per consentire al paese di affrontare il prossimo inverno».