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Netanyahu incontrerà il presidente USA alla Casa Bianca mercoledì – «Hamas non rinuncerà alle armi né accetterà un intervento straniero a Gaza» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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14:58
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L'IDF uccide palestinese che ha superato la linea del cessate il fuoco
L'esercito israeliano ha riferito che l'aviazione militare ha colpito e ucciso un palestinese che aveva oltrepassato la cosiddetta Linea gialla, che delimita le aree della Striscia di Gaza controllate da Israele e da Hamas. Lo scrive oggi Haaretz.
Secondo quanto comunicato dalle Forze di difesa israeliane, i militari sul terreno avrebbero individuato «diversi terroristi» che «si avvicinavano alle truppe, rappresentando una minaccia immediata».
Nel comunicato si aggiunge che «dopo l'individuazione, l'aeronautica, guidata dalle forze di terra, ha colpito i terroristi ed eliminato uno di loro per rimuovere la minaccia».
11:45
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«Hamas non rinuncerà alle armi né accetterà un intervento straniero a Gaza»
Parlando in una conferenza a Doha, il leader di Hamas Khaled Mashaal ha affermato che l'organizzazione terroristica non rinuncerà alle proprie armi né accetterà un intervento straniero a Gaza, respingendo le richieste degli Stati Uniti e di Israele.
«Criminalizzare la resistenza, le sue armi e coloro che l'hanno portata avanti è qualcosa che non possiamo accettare», ha detto Mashaal e ha invitato il Board of Peace ad adottare un «approccio equilibrato», che consenta la ricostruzione di Gaza e il flusso di aiuti, avvertendo che Hamas «non accetterà un governo straniero». Lo riferiscono i media arabi e israeliani.
09:02
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Teheran: Nulla fermerà l'arricchimento nucleare dell'Iran, «neppure in caso di guerra»
Nulla fermerà l'arricchimento nucleare dell'Iran, «neppure in caso di guerra»: lo ha detto il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. La pressione militare americana «non intimorisce» la Repubblica islamica, ha aggiunto.
«La diplomazia è l'unica via da seguire ma ha successo solo quando riconosce i nostri diritti intrinseci e quando c'è dialogo piuttosto che minacce, pressioni o coercizioni», ha aggiunto Araghchi.
«Non chiediamo il permesso a nessuno e non siamo spaventati dalle minacce e dalle pressioni militari degli Stati Uniti nel Golfo Persico», ha aggiunto. «La nostra nazione è una nazione di diplomazia e di guerra, ma questo non significa che siamo alla ricerca della guerra», ha concluso citato dall'Irna.
Araghchi ha poi affermato di mettere in dubbio l'impegno degli Stati Uniti a proseguire i colloqui sul nucleare con l'Iran, poiché non è stata ancora annunciata una data per i nuovi colloqui.
«L'imposizione di nuove sanzioni (contro l'Iran) e alcune azioni militari sollevano dubbi sulla serietà e la disponibilità dell'altra parte a impegnarsi in negoziati autentici», ha dichiarato Araghchi, aggiungendo che il suo Paese «valuterà tutti i segnali e deciderà se proseguire i negoziati», durante una conferenza stampa a Teheran.
07:49
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Il punto alle 07.30
Israele teme che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, possa fare marcia indietro sugli accordi raggiunti con il governo di Tel Aviv in vista dei negoziati con l'Iran. Lo hanno riferito funzionari israeliani citati dall'emittente pubblica Kan sulla scia della notizia che il primo ministro, Benjamin Netanyahu, incontrerà Trump alla Casa Bianca mercoledì in un vertice organizzato all'ultimo momento.
