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La disinformazione sulla crisi geopolitica per le mire statunitensi sulla Groenlandia

La politica espansionistica del presidente USA Donald Trump ha provocato una ondata di fake news
©Jose Luis Magana
Facta.News
31.01.2026 21:00

Dall’inizio del suo secondo mandato, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la volontà degli Stati Uniti di prendere il controllo della Groenlandia, isola che dal 1953 fa ufficialmente parte della Danimarca. Il 6 gennaio 2026 la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha affermato che «il presidente e il suo team stanno discutendo una serie di opzioni» per quanto riguarda la Groenlandia e ha sottolineato che «naturalmente, ricorrere all'esercito statunitense è sempre un'opzione a disposizione del comandante in capo». 

Le mire degli Stati Uniti sulla Groenlandia e il riferimento al possibile uso dell’esercito hanno portato a una forte tensione internazionale e hanno alzato l’attenzione sul tema a livello mediatico. Sul tema quindi è circolata molta disinformazione.

Trump e i suoi discendenti messi al bando

A inizio gennaio sui social media è stata diffusa la presunta notizia secondo cui il parlamento della Groenlandia avrebbe presentato una proposta di legge per bandire Donald Trump e tutti i suoi discendenti per 100 generazioni. 

In realtà, la notizia è falsa e non trova alcun riscontro in fonti giornalistiche affidabili. Si tratta infatti di un contenuto nato con intento satirico che è stato considerato poi reale da diversi utenti online. La storia inventata è stata pubblicata in inglese su X il 14 gennaio 2026 dal profilo The Halfway Post, che nella propria bio dichiara esplicitamente di creare contenuti non veri a scopo satirico.

La minaccia del sequestro delle basi statunitensi in Europa

Negli stessi giorni è circolato un video in cui un uomo, presentato come un rappresentante ufficiale dell’UE, afferma che se gli Stati Uniti metterà in pratica le sue mire sulla Groenlandia l’Europa dovrà reagire prendendo il controllo delle basi militari americane presenti nel Vecchio continente. 

Il video è stato presentato in modo ingannevole. La clip è estratta da un intervento più lungo pubblicato il 5 gennaio 2026 su X da Gunther Fehlinger-Jahn, economista austriaco e attivista pro integrazione europea, che commentava le dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia. Fehlinger-Jahn non ricopre alcun incarico presso l’Unione europea.

La «restituzione» della Groenlandia

Il 21 gennaio Donald Trump ha tenuto un discorso all’annuale incontro del World Economic Forum (WEF) a Davos, in Svizzera. Il presidente statunitense ha sostenuto che, dopo la Seconda guerra mondiale e la sconfitta del nazismo gli Stati Uniti avrebbero «restituito» la Groenlandia alla Danimarca.

Questa ricostruzione è però storicamente infondata. Infatti, durante la Seconda guerra mondiale gli Stati Uniti assunsero la responsabilità della difesa della Groenlandia dopo l’invasione nazista della Danimarca e stabilirono basi militari sull’isola, una presenza che in forma ridotta continua ancora oggi. Tuttavia Washington non ha mai posseduto la Groenlandia e, di conseguenza, non avrebbe potuto «restituirla» alla Danimarca.

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