La guerra commerciale con gli USA spinge il Canada nelle braccia dell’UE

Un rapporto con l’UE simile a quello della Svizzera. Solamente che il continente è un altro. E in mezzo c’è pure un oceano. Il primo ministro canadese Mark Carney, con l'intensificarsi della guerra commerciale tra il suo Paese e gli Stati Uniti, ha fatto sapere di voler stringere legami molto più stretti con il blocco europeo, senza però aderire all’UE.
«Non puntiamo a diventare membri dell'Unione europea. Quello che cerchiamo, e per cui avvieremo delle discussioni, è un'alleanza unica con l'Unione europea. Condividiamo gli stessi valori, abbiamo le stesse priorità e punti di forza complementari», ha dichiarato Carney al Toronto International Film Festival, citato da Politico.
Il premier canadese questa settimana si recherà nel Regno Unito e in Francia, dove terrà, insieme alla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, un discorso al Parlamento europeo di Strasburgo. Le dichiarazioni di Carney arrivano in seguito a un articolo del Wall Street Journal secondo cui il politico canadese avrebbe proposto di rendere il suo Paese un «membro associato» dell'UE, uno status nuovo, diverso ad esempio, dall'associazione all'UE della Svizzera, fatta di accordi bilaterali che regolano numerosi ambiti, dallo scambio merci alla libera circolazione delle persone. I funzionari canadesi ed europei, evidenzia il WSJ, hanno già discusso di una maggiore cooperazione in materia di minerali critici, commercio, istruzione e scambi culturali, infrastrutture digitali, intelligenza artificiale e - soprattutto - difesa, con un focus sulla sicurezza artica.
Per il quotidiano statunitense, beni, servizi e lavoratori canadesi impiegati in questi settori potrebbero circolare senza troppi ostacoli tra l'Europa e il Paese della foglia d'acero, sfumando così i confini economici dell'UE.
Negli scorsi mesi, il premier canadese si è impegnato in colloqui privati con quasi tutti i principali leader europei - dalla Francia all'Italia, dalla Germania ai Paesi scandinavi - su come integrare più profondamente con il club europeo dei 27 Stati membri. Il presidente francese, Emmanuel Macron, si legge ancora, parla spesso con Carney. I due leader avrebbero pure espresso l'intenzione di consentire ai canadesi di vivere e lavorare in Europa senza visto. In una intervista rilasciata lo scorso aprile alla CBS, il presidente finlandese Alexander Stubb ha confessato di scambiare regolarmente messaggi con Carney. Stubb a giugno di quest'anno ha delineato la sua visione per un’Unione Europea molto più ampia, affermando che il blocco dei 27 Paesi deve «pensare in grande» e cogliere l’occasione per proiettare la propria influenza sulla scena globale. Intervenendo a una conferenza sull’energia a Helsinki, Stubb ha affermato che l’UE dovrebbe impegnarsi per aumentare il numero dei suoi membri a 40, indicando il Regno Unito, il Canada, la Turchia, la Norvegia e l’Islanda come potenziali candidati all’adesione. «Non sarebbe fantastico se il Canada fosse il 28esimo stato dell’Unione europea anziché il 51esimo degli Stati Uniti?», ha chiesto in quella occasione il presidente finlandese, citato dalla CNBC. Il riferimento è chiaramente una frecciata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha ripetutamente attaccato Ottawa sulla sovranità canadese, arrivando a definire il Paese confinante un potenziale 51esimo Stato USA. Recentemente il tycoon ha pure ribattezzato il lago Ontario «Lago America».
Secondo il WSJ, Canada e UE stanno inoltre discutendo la posa di cavi sottomarini per collegare l'Europa e il Nord America, nonché la costruzione congiunta di data center, sistemi di cloud storage e nuove reti satellitari. Carney sta spingendo per la realizzazione dei gasdotti necessari al Canada per reindirizzare il gas – normalmente pompato attraverso il confine con gli Stati Uniti – verso gli alleati europei che faticano ancora a sostituire l'energia russa. Nella sua visione, le navi rompighiaccio aprirebbero una rotta artica per consentire alle fonti energetiche canadesi di navigare verso est.
La svolta europea di Carney arriva dopo mesi di relazioni commerciali sempre più ostili con Washington. Ad agosto, Trump ha imposto dazi del 50% su una serie di prodotti canadesi, tra cui automobili, alcolici e latticini. Ciò ha spinto Ottawa a reagire sospendendo i negoziati commerciali tra i due Paesi e introducendo contro-dazi su numerose merci statunitensi.
Carney, inoltre, conosce bene il Vecchio continente. Ha studiato in Europa, ha conosciuto sua moglie nel Regno Unito e ha diretto la Banca d'Inghilterra per sette anni. Intanto nei prossomi mesi ci saranno ulteriori passi di avvicinamento: ad ottobre Montreal ospiterà un vertice dell'Unione europea, mentre nel 2027 il Canada farà il suo debutto all'Eurovision Song Contest.
