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Vitaliy Zaichenko, presidente del consiglio di amministrazione di Ukrenergo, il gestore della rete elettrica ucraina, prevede che ci vorranno settimane per migliorare la situazione dell'approvvigionamento energetico dopo il bombardamento della Russia nella notte tra il 5 e il 6 dicembre – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump Jr.: «Mio padre potrebbe fermare il sostegno a Kiev»
Gli Stati Uniti potrebbero mettere fine al sostegno all'Ucraina. Lo ha affermato il figlio maggiore del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump Jr, in un commento espresso nel corso di una tavola rotonda al Forum di Doha, in Qatar. Lo riporta il «Guardian». A suo dire gli USA non devono più essere «gli idioti che firmano assegni».
Dopo una lunga invettiva contro la corruzione in Ucraina e contro il presidente Volodymyr Zelensky, ed essersi scagliato contro l'Unione europea, sostenendo che le sanzioni contro la Russia non stanno funzionando, Trump Jr, alla domanda se fosse possibile che suo padre, che si era candidato alle presidenziali americane sostenendo di poter portare la pace in Ucraina, possa abbandonare l'Ucraina al suo destino, ha risposto che «forse sì».
«Penso che potrebbe farlo. Quello che mio padre ha di unico è che non sai mai quello che farà. Il fatto che è imprevedibile e non segue un copione costringe tutti a confrontarsi in un modo intellettualmente onesto».
Trump Jr - ricorda il «Guardian» - non ha un ruolo formale all'interno dell'amministrazione del padre, ma è una figura chiave del movimento MAGA («Make America Great Again»). Il suo intervento riflette l'antipatia di alcuni membri del team di Trump nei confronti del governo ucraino, e arriva mentre il team negoziale incaricato dal presidente americano sta facendo pressione su Kiev affinché ceda i territori occupati dalla Russia.
07:46
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Il punto alle 7.30
Le forze russe hanno lanciato stanotte un attacco su larga scala contro la città ucraina centrale di Kremenchuk, nella regione di Poltava. Lo rendono noto le autorità locali, citate dai media di Kiev. Negli scorsi giorni, le forze del Cremlino hanno intensificato i bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine. Vitaliy Zaichenko, presidente del consiglio di amministrazione di Ukrenergo, il gestore della rete elettrica ucraina, prevede che ci vorranno settimane per migliorare la situazione dell'approvvigionamento energetico dopo il bombardamento della Russia nella notte tra il 5 e il 6 dicembre. Lo riporta Ukrainska Pravda. Ukrenergo aggiunge che attualmente la maggior parte delle regioni sta subendo interruzioni fino a 12-16 ore al giorno.
Zaichenko ha osservato che la situazione più difficile per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico si riscontra attualmente nelle regioni in prima linea, dove si ricorre a chiusure di emergenza. In altre regioni sono stati introdotti programmi di chiusura oraria.
Mentre il 5 dicembre erano previste interruzioni di corrente di 4-8 ore al giorno, il 6 dicembre, a causa dei bombardamenti, le interruzioni nella maggior parte delle regioni sono durate fino a 12 e persino 16 ore al giorno. «La situazione è piuttosto difficile. Non parliamo più di giorni, parliamo di settimane in cui dovremo riprenderci», ha spiegato Zaichenko.
