La Russia preoccupa: la NATO lancia la missione Arctic Sentry

Gli occhi rimangono puntati sulla Russia. E, in particolare, sulle sue mosse nell'Artico. Proprio per questo motivo, il Regno Unito, nelle scorse ore, ha dichiarato di voler raddoppiare, nei prossimi tre anni, il numero di truppe britanniche in Norvegia. Con l'obiettivo, neanche a dirlo, di «contrastare le minacce russe nell'estremo nord». Parallelamente, la NATO ha lanciato ufficialmente la missione Arctic Sentry, con l'obiettivo di migliorare la posizione militare dell'alleanza nella regione artica.
Già da tempo, infatti, Mosca ha dichiarato di voler rafforzare le sue posizione nell'Artico, aggiungendo che il Paese si pone «obiettivi storici» in quella regione. A tal proposito, a fine giugno dello scorso anno, Putin aveva sottolineato che il futuro della Russia «risiede anche nello sviluppo dell'Artico, che sta ricevendo grande attenzione». Non sorprende, dunque, la mossa della NATO: Arctic Sentry era stata proposta per la prima volta il mese scorso, quando diversi diplomatici hanno dichiarato che una potenziale missione nell'Artico potrebbe rappresentare «una via d'uscita dalla crisi crescente».
Parlando in una conferenza stampa a Bruxelles, il segretario generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato: «Per la prima volta riuniremo tutto ciò che facciamo nell'Artico sotto un unico comando. Non solo sfrutteremo tutto ciò che stiamo facendo, ma vedremo anche quali lacune ci sono e le colmeremo». Una strategia che appare ormai necessaria. «Lo facciamo perché abbiamo la chiara sensazione che i russi e i cinesi stiano diventando più attivi in quella zona», ha aggiunto Rutte.
Non solo. In un comunicato stampa che annunciava il lancio dell'operazione, il comandante supremo alleato della NATO per l'Europa, Alexus Grynkewich, ha sottolineato che «Arctic Sentry sottolinea l'impegno dell'Alleanza a salvaguardare i propri membri e a mantenere la stabilità in una delle aree più strategicamente significative e ambientalmente difficili del mondo». Motivo per cui la missione «sfrutterà la forza della NATO per proteggere il nostro territorio e garantire che l'Artico e l'estremo nord rimangano sicuri».
Al momento, non sono ancora emersi dettagli sul numero di Paesi NATO coinvolti sulla missione, né sul numero di truppe che ne prenderanno parte. Tuttavia, l'Alleanza militare ha confermato che si tratta di un'operazione «multidominio», ovvero che coprirà aria, mare e terra
Nel frattempo, però, la NATO ha dichiarato che l'esercitazione Arctic Endurance della Danimarca, insieme ad altre 11 nazioni europee della NATO attualmente in corso in Groenlandia e dintorni, e la prossima esercitazione Cold Response nel nord della Norvegia e della Finlandia, che coinvolgerà 25.000 soldati, comprese le truppe americane, faranno parte dell'Arctic Sentry.
La missione in questione fa seguito a operazioni precedenti avviate dall'Alleanza nel 2025 e ancora in corso nel Mar Baltico, in risposta al presunto sabotaggio russo dei cavi sottomarini avvenuto nel corso degli ultimi annni, e alle incursioni di droni russi in Polonia nel mese di settembre.
