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La tregua tra Iran e Usa vacilla: attacco contro navi americane nello Stretto di Hormuz

Teheran avrebbe lanciato missili e droni contro tre cacciatorpediniere statunitensi in transito nel Golfo - Washington assicura che non ci sono stati danni e minaccia nuove rappresaglie — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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La tregua tra Iran e Usa vacilla: attacco contro navi americane nello Stretto di Hormuz
Red. Online
08.05.2026 06:02
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Il punto alle 6

Gli Stati Uniti affermano che nessun asset americano è stato colpito negli attacchi iraniani avvenuti nello Stretto di Hormuz. Il Centcom ha reso noto che le forze statunitensi hanno «intercettato attacchi iraniani non provocati e risposto con azioni di autodifesa» mentre tre cacciatorpediniere della Marina americana – USS Truxtun, USS Rafael Peralta e USS Mason – transitavano nel passaggio marittimo internazionale. Secondo il comando americano, l’Iran avrebbe lanciato missili, droni e impiegato piccole imbarcazioni contro le unità navali Usa.

Donald Trump ha confermato l’episodio parlando di tre cacciatorpediniere americani «sotto il fuoco nemico» durante l’attraversamento di Hormuz. Sul suo social Truth il presidente ha sostenuto che le navi non hanno subito danni, mentre «danni ingenti» sarebbero stati inflitti agli aggressori iraniani. Trump ha aggiunto che «gli aggressori iraniani sono stati completamente distrutti», insieme a diverse piccole imbarcazioni utilizzate da Teheran.

Il presidente americano ha però cercato di ridimensionare la risposta militare, definendola ad Abc solo «un colpetto», ribadendo che il cessate il fuoco con l’Iran «resta in vigore». Trump ha insistito più volte sul fatto che la tregua non è saltata, pur minacciando nuove azioni: «In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza se non firmeranno il loro accordo, e in fretta».

Secondo Trump, le trattative sul dossier nucleare starebbero comunque procedendo positivamente. «L’accordo potrebbe non accadere, ma potrebbe accadere da un giorno all’altro. Vogliono un accordo più di quanto lo voglia io», ha dichiarato, avvertendo però che Teheran «avrà molti problemi» in caso di mancata firma.

Nel frattempo cresce la tensione anche nel Golfo. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di aver attivato le proprie difese aeree contro missili e droni provenienti dall’Iran. Il Ministero della Difesa emiratino ha spiegato che i sistemi antimissile hanno intercettato «missili balistici, missili da crociera e droni», precisando che i rumori uditi in varie zone del Paese erano legati alle operazioni di difesa aerea.

Trump è tornato anche sul tema del nucleare iraniano riferendo di aver chiesto al segretario di Stato Marco Rubio di ribadire al Papa «in modo molto garbato e con grande rispetto» che «l’Iran non può possedere un’arma nucleare».