L'accusa di Israele: «I due bambini sono stati uccisi da Hamas, il corpo restituito non è della loro madre»

Tornano a crescere le tensioni tra Israele e Hamas, in seguito alla restituzione allo Stato ebraico delle tre salme della famiglia Bibas. L’esercito israeliano (IDF) ha fatto sapere di aver identificato i cadaveri dei piccoli Ariel e Kfir Bibas, consegnati ieri dal gruppo islamista, precisando però che il terzo cadavere non è quello della loro madre, Shiri, ma di una persona sconosciuta. I test eseguiti, infatti, non corrisponderebbero a nessun altro ostaggio israeliano.
Inoltre, l’IDF ha affermato che le prove forensi e i dati di intelligence suggeriscono che i bambini siano stati uccisi dai loro rapitori. Non sarebbero dunque morti nei bombardamenti israeliani, come invece sostenuto dal gruppo islamista.
«Si tratta di una violazione della massima gravità da parte dell'organizzazione terroristica Hamas, che è obbligata in base all'accordo a restituire quattro ostaggi deceduti. Chiediamo che Hamas riporti a casa Shiri insieme a tutti i nostri ostaggi», ha dichiarato l’IDF.
Hamas, tramite il funzionario Ismail al-Thawabteh, ha rispedito le accuse al mittente, dichiarando che il corpo di Shiri «è stato fatto a pezzi ed è stato mescolato ad altri corpi sotto le macerie dopo un attacco israeliano». Il movimento di Gaza ha poi affermato: «Potrebbe esserci stato un errore dovuto al bombardamento israeliano del luogo in cui la famiglia israeliana era presente insieme ai palestinesi. Chiediamo la restituzione del corpo palestinese che Israele afferma appartenga a una donna uccisa nei suoi attacchi».
Nonostante gli sviluppi, precisa la CNN, Israele ha fatto sapere che non è al momento previsto un cambio di piani sul rilascio di altri sei ostaggi, previsto per sabato.
Durante il mese in cui è entrato in vigore il cessate il fuoco, Hamas ha rilasciato ostaggi vivi in cambio di centinaia di prigionieri palestinesi, molti dei quali accusati di terrorismo. Ieri, per la prima volta dalla tregua, il gruppo islamista ha restituito a Israele i corpi degli ostaggi morti.
Nelle prime ore della giornata, Hamas ha consegnato quattro corpi alla Croce Rossa e lo Stato ebraico ha rapidamente confermato una delle vittime, identificata come Oded Lifshitz, un giornalista israeliano rapito insieme alla moglie nel kibbutz Nir Oz, il 7 ottobre 2023. L’uomo aveva 83 anni quando è stato fatto prigioniero.
Oltre al cadavere di Lifshitz , Hamas ha consegnato altri tre cadaveri, affermando che fossero quelli della famiglia Bibas (una donna e due bambini), ma in una dichiarazione rilasciata durante la notte, l'IDF ha riferito che l'Istituto nazionale di medicina legale di Israele aveva identificato solamente i piccoli Ariel e Kfir, mentre il test sulla salma della donna aveva escluso che si trattasse della madre Shiri.
In seguito all'annuncio dell’IDF, l'ambasciatore israeliano all'ONU, Danny Danon, ha invitato le Nazioni Unite a condannare «la barbarie di Hamas» e a presentare una «richiesta immediata per il ritorno di Shiri alla sua famiglia».
«Non ci sono parole che possano descrivere una tale atrocità. Hamas non solo ha assassinato a sangue freddo Ariel e Kfir Bibas, un bambino di 4 anni e un neonato di 10 mesi, ma continua a violare ogni valore morale fondamentale anche dopo la loro morte. Invece di restituire Shiri, la madre di Kfir e Ariel, Hamas ha restituito un corpo non identificato, come se fosse una consegna senza valore. Questa è una nuova bassezza, un male e una crudeltà senza pari», ha aggiunto Danon.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha promesso di farla pagare al gruppo islamico palestinese, accusato di aver violato il cessate il fuoco non restituendo il corpo di Shiri.
Il padre dei bambini, Yarden Bibas, è stato rilasciato da Hamas all'inizio di questo mese dopo 484 giorni di prigionia. Era uno dei 19 ostaggi israeliani liberati vivi in base all'accordo di cessate il fuoco del gennaio del 2025.
Un video del rapimento della famiglia Bibas era diventato uno dei simboli della brutalità dell'attacco terroristico del 7 ottobre del 2023. Nel filmato si vedeva la madre terrorizzata che si stringeva i suoi due figli avvolti in una coperta.