L'«Arc de Trump» potrebbe oscurare i simboli di Washington

L'«Arc de Trump» si farà. E, secondo gli architetti, non passerà inosservato. Lo scorso autunno, il presidente statunitense aveva annunciato di voler costruire un grande arco trionfale a Washington – ispirato proprio al celebre Arc de Triomphe di Parigi – per celebrare i 250 anni della Dichiarazione d'indipendenza statunitense a luglio. Un progetto che, secondo quanto stimato a novembre, dovrebbe costare circa 100 milioni di dollari coperti da fondi privati.
La costruzione, come già stato reso noto, sarà imponente. Trump, infatti, tra le tre proposte che prevedevano la costruzione di un arco piccolo, uno medio e uno grande, ha scelto l'ultima versione. «Naturalmente a lui piace quello grande, purché sia grosso, bianco e oro», aveva dichiarato una fonte di Axios. Motivo per cui, con il procedere del progetto, è ormai chiaro, secondo gli architetti, che l'arco – con i suoi 76 metri di altezza – rischierà di sovrastare i monumenti circostanti.
Domenica, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che sono in corso proposte per costruire una struttura con vista sul fiume Potomac per celebrare il giorno dell'Indipendenza. Secondo i piani originali del tycoon, il monumento sorgerà su un piccolo appezzamento di terreno disabitato tra il Lincoln Memorial e il Cimitero Nazionale di Arlington. Minacciando di oscurare entrambi.
«Non credo che un arco così grande sia adatto a questo posto», ha dichiarato al Washington Post Catesby Leigh, critico d'arte che a sua volta, mesi fa, aveva suggerito a Trimp di costruire un arco più modesto. «Se si vuole costruire un arco così grande, bisognerebbe farlo in un'altra parte della città. Per esempio nella zona del Barney Circle». Secondo il critico d'arte, sarebbe ideale un luogo con vista sul fiume Anacostia, lontano da altri monumenti.
Ma Leigh non è l'unico esperto d'arte a essere preoccupato per l'impatto del progetto su Washington. Calder Loth, storico dell'architettura in pensione al Dipartimento delle risorse storiche della Virginia, ha dichiarato sempre al Washington Post di essere perplesso riguardo alle dimensioni del progetto, proprio a causa della vicinanza al Lincoln Memorial e al Cimitero Nazionale di Arlington. «Arlington House sembrerebbe una casa delle bambole, forse non si riuscirebbe nemmeno a vederla per intero, dato che l'arco ne bloccherebbe la vista», ha osservato Loth.
Il presidente Trump, tuttavia, non sembra particolarmente interessato alla questione. Secondo alcune fonti, avrebbe preso in considerazione progetti più piccoli (di 50 o 37 metri), ma sarebbe rimasto fedele al suo progetto «originale», che prevede la costruzione di un arco di 76 metri d'altezza. Per il presidente americano, infatti, è importante che Washington abbia un arco di trionfo come quello di altre città. E, se possibile, ancora più imponente. «Vorrei che fosse il più grande di tutti», ha dichiarato Trump domenica, parlando ai giornalisti. «Siamo la nazione più grande e potente. Quindi vorrei che fosse il più grande».
