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Dalla mezzanotte è entrato in vigore il cessate il fuoco proclamato da Mosca fino al 10 maggio, ma l’Ucraina sostiene che la Russia abbia continuato a colpire con droni e missili - Tensione altissima anche in vista della parata del Giorno della Vittoria — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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11:26
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Lavrov: «Se gli ucraini attaccano Mosca domani, non ci sarà pietà»
La Russia darà una risposta «senza pietà» se l'Ucraina cercasse di attaccare le celebrazioni a Mosca di domani per l'81/o anniversario della vittoria sul nazifascismo, con la parata sulla Piazza Rossa. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov.
«Voglio dirlo in tutta franchezza e con piena responsabilità - ha affermato Lavrov, citato dalla Tass -. Se i nazisti che attualmente hanno una rinascita in Occidente attraverso l'Ucraina, faranno questo, per loro non ci sarà alcuna pietà».
Lavrov, che ha parlato durante una cerimonia per la deposizione di fiori in onore dei caduti del ministero degli Esteri, ha affermato che mentre la Russia «celebra l'eroismo sacro della vittoria sul nazismo, questo stesso nazismo sta alzando la testa», anche con «i tentativi, che si stanno moltiplicando, di riscrivere la storia e i risultati della Seconda guerra mondiale».
«In Europa - ha dichiarato ancora il ministro degli Esteri russo - molti, senza alcuna remora, chiedono di ripetere l'esperienza di Hitler e dei suoi seguaci e di preparare un altro attacco alla Russia con l'obiettivo dichiarato di infliggerle una sconfitta strategica».
07:39
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Zelensky: «Dai russi neanche una tregua simbolica, risponderemo»
Il numero di attacchi russi sull'Ucraina della scorsa notte «dimostra chiaramente che, da parte russa, non c'è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessate il fuoco sul fronte. Come abbiamo fatto nelle ultime 24 ore, anche oggi l'Ucraina risponderà con la stessa moneta». Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymir Zelensky. «Difenderemo le nostre posizioni e la vita del nostro popolo. La Russia deve porre fine alla guerra, e tutti se ne renderanno conto quando inizieranno i primi passi verso la pace».
«Nel corso della notte scorsa, l'esercito russo ha continuato a colpire le posizioni ucraine. Alle 7 del mattino, si contavano oltre 140 attacchi contro posizioni in prima linea. Durante la notte, i russi hanno condotto 10 assalti, la maggior parte dei quali nel settore di Slovyansk. Hanno inoltre effettuato oltre 850 attacchi con droni di vario tipo: FPV, »Lancet« e altri», ha spiegato Zelensky. «Sono stati impiegati anche droni d'attacco - ha aggiunto - Non si è interrotto nemmeno l'utilizzo di droni da ricognizione nei cieli sopra le comunità in prima linea».
La Russia ha dal canto suo annunciato di aver abbattuto la scorsa notte 264 droni lanciati dalle forze ucraine. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa, precisando in una nota che i velivoli sono stati intercettati in diverse regioni del paese, tra cui quella di Mosca.
Mosca ha quindi a sua volta accusato Kiev di «1.365 violazioni del cessate il fuoco» proclamato dalla Russia a partire dalla mezzanotte scorsa, compreso il lancio di 390 droni e sei missili contro il territorio russo. «In queste condizioni - si legge in una nota del ministero della Difesa postato su Telegram - le Forze Armate della Federazione Russa hanno risposto in modo speculare alle violazioni del cessate il fuoco. Hanno lanciato attacchi di rappresaglia contro le posizioni di lancio di sistemi di lancio multiplo di razzi, artiglieria e mortai. Hanno colpito i centri di comando e i punti di lancio dei droni».
07:06
07:06
264 droni ucraini intercettati stanotte sulle regioni russe
Stanotte su 16 regioni russe, sul Mar d'Azov e sul Mar Nero le difese aeree di Mosca hanno intercettato e distrutto 264 droni ucraini. Lo rende noto il Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia di stampa Tass.
06:13
06:13
20 droni ucraini in direzione della capitale russa intercettati da inizio tregua
Nelle due ore successive all'inizio della tregua unilaterale la Russia ha intercettato 20 droni diretti verso Mosca, secondo quanto riportato dal sindaco della capitale Sergei Sobyanin nelle prime ore di oggi.
06:09
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Il punto alle 6
È entrata ufficialmente in vigore nella notte tra il 7 e l’8 maggio la tregua proclamata dalla Russia in occasione delle celebrazioni del Giorno della Vittoria, ma il cessate il fuoco sembra già vacillare. A poche ore dall’inizio della pausa annunciata dal Cremlino, Kiev ha infatti accusato Mosca di aver proseguito gli attacchi contro il territorio ucraino.
Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha e ripreso da Sky TG24, durante la notte la Russia avrebbe lanciato 108 droni e tre missili contro diverse regioni del Paese, in particolare nelle aree di Zaporizhzhia e Kharkiv.
Anche il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Corriere della Sera, ha accusato Mosca di aver già violato il cessate il fuoco, affermando che l’Ucraina «agirà di conseguenza» di fronte a nuove offensive russe.
Dal canto suo il Cremlino sostiene che la tregua resterà in vigore fino al 10 maggio, nel quadro delle celebrazioni per l’anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista. Come riportato da RaiNews, Mosca ha però anche avvertito Kiev che eventuali attacchi contro la parata militare del 9 maggio sulla Piazza Rossa potrebbero provocare una dura risposta russa.
Nelle stesse ore le autorità russe hanno inoltre riferito dell’abbattimento di droni ucraini sul territorio della Federazione.
La situazione resta quindi estremamente fragile: mentre sul piano diplomatico si continua a parlare di tregua, sul terreno le ostilità sembrano proseguire quasi senza interruzioni.
