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Ran Gvili era l'ultimo ostaggio ancora da riconsegnare a Israele dopo il 7 ottobre – Israele accetta la riapertura del valico di Rafah – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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15:09
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L'IDF ha localizzato e identificato il corpo dell'ultimo ostaggio
A seguito di perquisizioni in un cimitero nella parte orientale di Gaza City, la Forza di difesa israeliana (Idf) annuncia che il corpo del sergente maggiore Ran Gvili è stato localizzato e identificato. L'esercito aggiunge che la famiglia di Gvili è stata informata da rappresentanti militari e che il suo corpo verrà riportato in Israele per la sepoltura.
Gvili era l'ultimo ostaggio ancora da riconsegnare a Israele dopo l'invasione e il massacro del 7 ottobre 2023, guidati da Hamas, nel sud di Israele, in cui sono stati rapiti 251 ostaggi.
Ciò significa che nessun ostaggio rimarrà nella Striscia per la prima volta in oltre un decennio.
Gvili, poliziotto di 24 anni, è stato ucciso mentre difendeva il kibbutz Alumim durante l'assalto guidato da Hamas del 7 ottobre 2023, che ha scatenato la guerra a Gaza.
Parlando con i media alla Knesset, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che la restituzione del corpo del sergente maggiore Ran Gvili «è un risultato straordinario per Israele». «Abbiamo promesso, e io ho promesso, di riportare tutti indietro, e abbiamo riportato tutti indietro», ha detto, «fino all'ultimo». «Ran è un eroe di Israele. È entrato per primo, è uscito per ultimo. È tornato», ha detto Netanyahu.
12:12
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L'IDF al lavoro per trovare i resti dell'ultimo ostaggio israeliano
Le truppe dell'Idf stanno operando senza sosta, giorno e notte, per trovare i resti dell'ultimo ostaggio israeliano ancora nella Striscia di Gaza, il sergente Ran Gvily. Il lavoro dei militari si è concentrato in un cimitero nel nord della Striscia, tra il quartiere Daraj Tuffah e Shujaiya.
Ogni salma viene controllata: quelle identificate sul posto vengono registrate immediatamente, mentre le altre vengono trasferite in Israele all'Istituto di medicina legale di Abu Kabir per ulteriori accertamenti. Un funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 12: «Non abbiamo mai condotto un'operazione di queste dimensioni dall'inizio della guerra».
L'Idf ha annunciato nella serata di domenica l'avvio dell'operazione chiamata «Cuore coraggioso». Ieri sera il gabinetto politico-di sicurezza israeliano ha deciso che il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto sarà riaperto quando la salma dell'ultimo ostaggio sarà trovata.
Dal canto suo, il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato sul suo account X un video che mostra miliziani a viso coperto di Hamas mentre sparano alle gambe e ai piedi di un uomo a terra con gli occhi bendati e le mani legate dietro la schiena in una piazza di Gaza.
Intorno una folla di persone, tra cui bambini, assiste alla scena. «Hamas tortura i civili di Gaza per le strade, sparando alla gente per mettere a tacere il dissenso. E' un governo basato sulla paura e sulla violenza, contro il proprio popolo», commenta il ministero.
11:07
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L'Iran darebbe una «risposta radicale e deplorevole» a qualsiasi attacco
L'Iran darebbe una «risposta radicale e deplorevole» a qualsiasi attacco. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, come riporta Iran International. «La Repubblica Islamica dell'Iran confida nelle proprie capacità e tiene a mente le esperienze passate, in particolare l'esperienza dell'eroica battaglia di giugno, ed è più forte che mai», ha affermato.
Intanto, il blackout di Internet in Iran dura da 18 giorni: lo dichiarato l'osservatorio di internet NetBlocks. Il gruppo ha affermato che le autorità stanno rafforzando i filtri per limitare le elusioni, consentendo al contempo agli account approvati di promuovere la narrativa della Repubblica Islamica.
08:25
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«Khamenei si è trasferita in uno speciale rifugio sotterraneo a Teheran»
La guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, si è trasferita in uno speciale rifugio sotterraneo a Teheran dopo che alti funzionari militari e della sicurezza hanno valutato un rischio maggiore di un potenziale attacco da parte degli Stati Uniti. Lo scrive il media di opposizione basato a Londra Iran International che cita due fonti vicine al governo iraniano.
Intanto sul tema si è espresso anche il Cremlino. «un attacco degli Usa all'Iran »potrebbe destabilizzare gravemente la situazione nella regione«, ha avvertito il portavoce Dmitry Peskov.
La Russia - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Tass - continua a impegnarsi per contribuire a una de-escalation della tensione. Naturalmente, in questo caso vorremmo aspettarci moderazione da tutte le parti interessate e, ovviamente, un orientamento verso negoziati esclusivamente pacifici per risolvere i problemi che ritengono rilevanti.
06:33
06:33
Il punto alle 06.00
I ministri israeliani di estrema destra criticano la decisione di aprire il valico di frontiera di Rafah dopo aver completato le ricerche dell'ultimo ostaggio deceduto a Gaza, secondo i media dello Stato ebraico. «Abbiamo fatto grandi cose come uccidere decine di migliaia di terroristi ma non abbiamo ancora eliminato completamente Hamas», avrebbe dichiarato ieri sera il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir in una riunione di gabinetto. «Dobbiamo smantellarlo e disarmarlo. Basta con l'ingenuità di Jared Kushner e Steve Witkoff: se il valico di Rafah verrà aperto sarà un grave errore e un pessimo messaggio», avrebbe detto Ben Gvir riferendosi agli inviati del presidente americano Donald Trump. Il ministro per gli Insediamenti e i progetti nazionali Orit Strock avrebbe da parte sua accusato Israele di aver consegnato Gaza all'Autorità nazionale palestinese (Anp) e avrebbe insistito sul fatto che l'Anp non può avere alcun ruolo nella gestione dell'enclave.
Il gabinetto politico-di sicurezza israeliano che si è tenuto ieri ha ricevuto anche un resoconto sui preparativi per un attacco americano all'Iran. I resoconti indicano che Israele ha completato i preparativi per tutti gli scenari. Lo riferisce Ynet.
