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«L'Iran rischia di essere cancellato dalla faccia dalla terra»

Il presidente USA starebbe valutando con il Pentagono opzioni militari «decisive» per il Paese mediorientale - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«L'Iran rischia di essere cancellato dalla faccia dalla terra»
Red. Online
21.01.2026 06:14
08:27
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L'Iran senza Internet da oltre 300 ore

L'interruzione all'accesso a Internet a livello nazionale in Iran è in corso da oltre 300 ore. Lo riporta l'osservatorio della rete Netblocks, che ha monitorato la restrizione imposta alla rete da quando è entrata in vigore l'8 gennaio, nel contesto delle proteste anti governative scoppiate in varie città del Paese il 28 dicembre a causa della crisi economica.

«Sono trascorse oltre 300 ore da quando l'Iran ha imposto un blackout nazionale di Internet per nascondere le atrocità. Nel frattempo, il regime utilizza reti autorizzate e pubblica editoriali per influenzare l'opinione pubblica all'estero», si legge in un messaggio di Netblocks pubblicato su X.

Secondo l'agenzia degli attivisti iraniani dei diritti umani Hrana, una ong con sede negli Stati Uniti, le persone che hanno perso la vita durante le proteste sono almeno 4519, mentre sono ancora in fase di verifica le segnalazioni riguardo alla morte di altri 9049. Tra le persone uccise, 4251 sono manifestanti, 33 sono minorenni, 197 sono membri delle forze di sicurezza e 38 sono civili non coinvolti nelle manifestazioni. Secondo la ong, i feriti gravi sono stati 5811 mentre le persone arrestate oltre 26mila.

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Netanyahu accetta l'invito di Trump per il Board of Peace

Il primo ministro di Israele Bejamin Netanyahu ha accettato l'invito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di far parte del Board of Peace: lo annuncia il suo ufficio, secondo i media internazionali.

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Il punto alle 6

«Ho dato delle istruzione chiare: se dovesse succedere qualcosa» l'Iran «sarà cancellato dalla faccia dalla terra». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a NewsNation, rispondendo a chi gli chiedeva delle minacce iraniane contro di lui.

Il presidente USA, stando al Wall Street Journal, continua a premere sui suoi collaboratori affinché gli presentino opzioni militari «decisive» per il Paese mediorientale. Stando alle fonti citate dal WSJ, il Pentagono sarebbe al lavoro su varie opzioni, incluse alcune che potrebbero spingere il regime fuori dal potere. Altre invece sono più limitate come la possibilità di colpire le sedi delle Guardie Rivoluzionarie. Non è ancora chiaro se Trump deciderà o meno di attaccare, ma la richiesta mostra come l'opzione militare resti sul tavolo.