Il retroscena

«Lockdown digitale» per la delegazione USA a Pechino

Qualsiasi cosa venga introdotta in Cina - telefoni, laptop, tablet - deve essere considerata potenzialmente compromessa
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Ats
14.05.2026 13:49

La nutrita delegazione americana che accompagna il presidente Donald Trump si è recata in Cina sotto un rigoroso «lockdown digitale», con molti dei collaboratori, personale di sicurezza e funzionari che hanno lasciato a casa i loro smartphone di uso quotidiano, utilizzando invece dispositivi «puliti», computer portatili temporanei e sistemi di comunicazione strettamente controllati, progettati per ridurre al minimo il rischio di sorveglianza, hacking o raccolta di dati in quello che i funzionari statunitensi considerano uno degli ambienti informatici più aggressivi al mondo.

A scriverlo è FOX News, sottolineando che tali precauzioni possono trasformare anche le attività di routine in veri e propri grattacapi logistici: i messaggi che normalmente viaggerebbero istantaneamente tramite app crittografate o dispositivi sincronizzati vengono invece instradati attraverso canali controllati, account temporanei o consegnati di persona. I contatti scompaiono, e anche l'accesso al cloud è limitato.

Quello che entra in Cina è compromesso

Funzionari attuali ed ex funzionari citati da FOX affermano che queste misure riflettono un presupposto di lunga data all'interno del governo statunitense: qualsiasi cosa venga introdotta in Cina - telefoni, laptop, tablet - deve essere considerata potenzialmente compromessa. Anche la semplice ricarica di un telefono può rappresentare un problema di sicurezza, poiché potrebbe essere potenzialmente utilizzata per estrarre dati o installare software dannoso, una tattica comunemente nota come «juice jacking».

In vista degli incontri ad alto rischio tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, le precauzioni digitali sottolineano la più ampia sfiducia che permea il rapporto tra Washington e Pechino, dove le preoccupazioni relative alla cybersicurezza, allo spionaggio e alla sorveglianza permeano ormai quasi ogni aspetto dell'interazione ufficiale.