Canicola

L'ondata di calore non è finita, anzi: l'allarme dell'OMS

Portogallo, Spagna, Francia, Benelux ma anche alcune zone dell'Asia centrale attendono temperature oltre i 40 gradi – «La lacuna più evidente è che nemmeno la metà degli Stati membri della Regione europea ha un Piano d'azione nazionale per il caldo»
KEYSTONE (Alessandra Tarantino)
Ats
07.07.2026 15:33

L'ondata di calore estiva non è finita. Anzi, «altre settimane letali potrebbero attendere la Regione europea». È l'allarme lanciato oggi dal direttore generale dell'OMS Europa, Hans Henri P. Kluge.

«La prossima ondata di calore si sta già formando sull'Atlantico», ha affermato Kluge. «In Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43 gradi questa settimana. Francia e Benelux si preparano a un'altra ondata di calore. Alcune zone dell'Asia centrale sono soffocate da temperature di 40 gradi».

Bene le iniziative messe in atto

Per far fronte all'emergenza, ieri l'OMS Europa ha riunito i rappresentanti degli Stati membri, della Commissione Europea e di diverse organizzazioni della società civile.

Secondo l'OMS, nei Paesi in cui sono stati adottati i piani anti-caldo si è osservato un miglioramento della capacità di risposta. Bene anche le molte iniziative messe in atto da diversi Paesi e indirizzate a contrastare specifici aspetti della gestione delle ondate di calore: dalla comunicazione alla popolazione alla tutela dei lavoratori.

Mancano Piani d'azione

Restano però numerose criticità. «La lacuna più evidente è che nemmeno la metà degli Stati membri della Regione europea ha un Piano d'azione nazionale per il caldo», afferma Kluge. Scarsa anche la consapevolezza dei rischi legati al caldo nella popolazione. Pesano poi le diseguaglianze: spesso restano esclusi dalle misure anti-caldo «i residenti delle strutture di assistenza a lungo termine, i senzatetto e gli anziani socialmente isolati», conclude Kluge.