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Pressioni repubblicane per un’azione contro Teheran, Vance frena sull’intervento Usa mentre nella Striscia si registrano nuove vittime – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Medici senza frontiere: «La situazione a Gaza è catastrofica»
«A Gaza la situazione è catastrofica, c'è urgente bisogno di un afflusso massiccio di aiuti salvavita e un accesso umanitario senza ostacoli». E' quanto chiede l'organizzazione Medici senza frontiere (Msf) ribadendo di essere «determinata a restare per continuare a fornire cure mediche». «In base al diritto internazionale umanitario - si legge in una nota - in qualità di potenza occupante le autorità israeliane sono tenute a garantire la fornitura di assistenza umanitaria. Tuttavia, le nuove norme restrittive, che impongono a 37 Ong di lasciare i Territori Palestinesi Occupati entro il primo marzo 2026, minacciano di ridurre drasticamente gli aiuti già insufficienti». «Msf sta cercando di mantenere i servizi per i pazienti in un contesto sempre più difficile - dichiara Christopher Lockyear, segretario generale di Msf - ma i bisogni sono enormi e le drastiche restrizioni hanno conseguenze mortali. Centinaia di migliaia di pazienti hanno bisogno di cure mediche e di assistenza psicologica, mentre decine di migliaia di persone necessitano di cure continue e a lungo termine, sia chirurgiche che psicologiche».
06:15
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Il punto alle 6.00
donald Trump ha ricevuto nelle ultime ore un briefing sulle possibili opzioni militari contro l’Iran. Secondo quanto riferito da ABC citando fonti informate, l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command, ha presentato al presidente americano diversi scenari operativi. All’incontro era presente anche il capo dello Stato maggiore congiunto Dan Caine.
L’emittente statunitense aggiunge che numerosi esponenti repubblicani e alcuni consiglieri starebbero facendo pressione su Trump affinché un eventuale attacco contro Teheran venga condotto inizialmente da Israele.
Più prudente la linea espressa dal vicepresidente JD Vance. In un’intervista al Washington Post, Vance ha dichiarato che Trump sta ancora valutando le possibili mosse, ma ha escluso che gli Stati Uniti possano essere trascinati in una lunga guerra in Medio Oriente. Il vicepresidente ha sottolineato di non sapere se il presidente opterà per un’azione militare per impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare oppure per una soluzione diplomatica.
Vance ha inoltre ribadito il proprio scetticismo verso gli interventi militari all’estero, posizione che — ha affermato — sarebbe condivisa anche da Trump: «Penso che tutti preferiamo l’opzione diplomatica, ma dipende da cosa faranno e diranno gli iraniani».
Intanto sul terreno continuano le ostilità nella Striscia di Gaza. Secondo il Ministero della Protezione civile palestinese, almeno cinque persone sono morte in seguito ad attacchi israeliani. Un raid aereo nella zona centrale di Gaza ha ucciso due persone, mentre un attacco con droni nel sud della Striscia ha provocato altre tre vittime.