Meno caldo in Svizzera, ma la siccità resta un problema

L'ondata di calore che ha investito da settimane la Svizzera si sta finalmente attenuando, ma il rischio di incendi resta elevato a causa della prolungata assenza di precipitazioni. Malgrado alcuni temporali violenti e isolati il suolo rimane arido e tutti i cantoni hanno emanato ordinanze che limitano o vietano l'accensione di fuochi all'aperto, con portate diverse da regione a regione.
Nel canton Neuchâtel, dal fine settimana è interdetto qualsiasi fuoco all'aperto - compresi falò, torce e bracieri - sull'intero territorio, nei boschi, nei pascoli boschivi e nelle aree assimilabili, nonché entro 200 metri da queste zone. Sono previste eccezioni solo per le festività ufficiali del primo agosto, purché in aree delimitate, presidiate e sorvegliate dai vigili del fuoco. Norme analoghe valgono per il canton Vaud, dove restano consentiti unicamente i punti fissi autorizzati dai comuni.
Anche Friburgo ha adottato le stesse restrizioni, ma con una stretta in più: le grigliate sono vietate persino negli appositi spazi attrezzati. In Vallese, il divieto è in vigore già da fine giugno. Winterthur (ZH) ha scelto la linea dura, proibendo dal venerdì ogni tipo di fuoco, compresi i barbecue privati a carbonella, nonostante le piogge della notte. La città di Zurigo e molti comuni del cantone hanno seguito l'esempio, così come Glarona, Uri e San Gallo.
I due cantoni di Basilea non arrivano al divieto totale, ma hanno esteso la fascia di sicurezza da 50 a 200 metri dal margine boschivo, includendo anche il lancio di fuochi d'artificio. Argovia mantiene invece i 50 metri, mentre Soletta ha già da luglio fissato il limite a 200 metri, estendendolo alle rive di fiumi e laghi.
Distinzioni più articolate nel canton Berna: nel Mittelland, Seeland, Emmental e Giura bernese vige il divieto nelle aree boschive e limitrofe, mentre nell'Oberland bernese, per ora, ci si limita a un forte richiamo alla prudenza. Nei Grigioni, le aree urbanizzate sono escluse dal bando totale (ma non per i fuochi d'artificio), mentre la valle del Reno a Coira e altre zone come Prättigau e Poschiavo sono soggette a restrizioni severe; altrove si raccomanda la massima cautela.
In vista della Festa nazionale, molti cantoni restano in attesa. Berna valuterà entro il 23 luglio se vietare i fuochi d'artificio in caso di piogge insufficienti. Basilea Città deciderà la prossima settimana, mentre San Gallo esenta già i fuochi autorizzati sui laghi a oltre 350 metri dalla riva. Glarona si pronuncerà mercoledì su eventuali deroghe per falò e fuochi. L'invito, per tutti, è alla massima responsabilità.