Modena, esclusa per il momento l'accusa di terrorismo

«Sono in corso indagini per individuare il movente della condotta» del 31.enne fermato a Modena per aver investito sette persone e averne accoltellata una. Lo scrive il procuratore Luca Masini, dando notizia del provvedimento di fermo per l'uomo. Masini spiega che alle contestazioni di strage e lesioni aggravate (art. 422 del Codice Penale) si è arrivati all'esito dei primi accertamenti: l'acquisizione delle immagini di telecamere e delle testimonianze dei presenti, ma anche dei documentazione sanitaria dell'uomo.
Al momento nessuna accusa di terrorismo
Dalla prima contestazione mossa al 31.enne – Salim El Koudri, cittadino italiano con origini marocchine –, sembra dunque che non siano ipotizzati reati di terrorismo (art. 285 del Codice penale, che punisce «chiunque, allo scopo di attentare alla sicurezza dello Stato, commette un fatto diretto a portare la devastazione, il saccheggio o la strage»).
I problemi psichiatrici
«È stato in cura nei nostri centri di salute mentale nel 2022 perché aveva problemi di malattia schizoide, dopodiché è sparito dai radar e purtroppo si è ripresentato in queste forme oggi in modo drammatico e sciagurato», ha riferito il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. Il 31.enne è risultato negativo al tampone per l'assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Nel corso delle prime analisi svolte sui device sequestrati a Salim El Koudri, non emergerebbero elementi che facciano pensare a percorsi di radicalizzazione o legami con gruppi jihadisti. L'ipotesi prevalente, al momento, resta dunque quella di un gesto riconducibile ai problemi mentali di cui l'uomo soffre.
Che cosa è successo
Poco prima delle 17 di sabato, a bordo della sua Citroen C3 ha percorso ad alta velocità via Emilia Centro e all'altezza dell'incrocio con viale Martiri della Libertà, ha deliberatamente investito i pedoni. Poi ha tentato la fuga a piedi ma è stato fermato da quattro cittadini, tra cui due egiziani, che lo hanno immobilizzato e consegnato alle forze dell'ordine nonostante avesse un coltello con una lama di 20 centimetri con cui ha ferito un uomo.
I feriti
Degli otto feriti, cinque persone sono tuttora ricoverate fra Modena e Bologna mentre tre sono state già dimesse. All'ospedale di Bologna si trova ricoverata una coppia di coniugi italiani, entrambi di 55 anni, in rianimazione. Le loro condizioni sono stabili ma molto serie. La donna ha diversi traumi e lotta tra la vita e la morte. Il marito non è più in immediato pericolo. All'ospedale civile di Baggiovara (Modena) si trovano ricoverate tre persone. Si tratta di una donna di 69 anni, tedesca, operata nelle scorse ore, grave ma stabile. È la donna colpita per ultima dall'auto guidata da El Koudri, alla quale sono state tranciate entrambe le gambe nell'impatto. Ricoverata anche una donna di 53 anni, polacca, sottoposta a diversi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata: le donne sono sedate e non è possibile comunicare con loro. Il terzo ricoverato a Baggiovara è un uomo italiano di 59 anni, con un trauma facciale: ha trascorso la notte in osservazione in Medicina d'Urgenza, per lui la prognosi è di 30 giorni. L'uomo è stato incontrato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Sono stati invece già tutti dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena tre feriti, tutti italiani a quanto si apprende: una ragazza di 22 anni con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un 30.enne con attacco di panico (due giorni di prognosi) e un 47.enne con ferita da taglio (7 giorni di prognosi). Quest'ultimo è l'uomo che per primo ha bloccato El Koudri, rimanendo ferito nella colluttazione.


