Monaco, il Boeing di Vietnam Airlines non era stato caricato in modo errato

Emergono nuovi elementi sull’incidente che, sabato 15 agosto, ha coinvolto un Boeing 787-9 di Vietnam Airlines all’aeroporto di Monaco. L’aereo, diretto ad Hanoi, aveva toccato la pista con la coda durante il decollo, superandone l’estremità prima di riuscire a sollevarsi. Dopo aver effettuato alcune manovre per scaricare carburante, il velivolo era rientrato allo scalo tedesco, dove era rimasto bloccato sulla pista.
Ma una delle prime ipotesi su quanto successo, sarebbe ora stata scartata. A differenza di quanto inizialmente ipotizzato, riferisce il portale specializzato aeroTELEGRAPH, il problema non sarebbe riconducibile a un errato caricamento dell’aereo.
Peso inferiore al limite massimo
Secondo il piano di carico del volo VN34, al momento del decollo il Boeing aveva a bordo 70.962 chili di carburante. Il peso operativo a vuoto, comprensivo di equipaggio, catering, liquidi e dotazioni, era di 127.613 chili. I 271 passeggeri e il loro bagaglio a mano erano stati calcolati in 18.460 chili. Il peso complessivo al decollo risultava così pari a 240.857 chili, a fronte di un limite massimo di 247.207 chili. Restavano dunque 6.350 chilogrammi di margine prima di eventuali modifiche dell’ultimo minuto al carico.
Anche la distribuzione del peso, altro elemento determinante per le prestazioni di un aereo in fase di decollo, sarebbe rientrata nei limiti previsti. Il valore relativo alla posizione del centro di gravità al momento del decollo era del 22,9%, una percentuale che – secondo fonti consultate da aeroTELEGRAPH – risultava compatibile con i limiti ammessi per quel tipo di aeromobile e quella configurazione di carico.
Restano diverse ipotesi
Il piano di carico esclude quindi che il Dreamliner fosse troppo pesante o che il peso fosse distribuito in modo non corretto. Non permette tuttavia di stabilire la causa del decollo tardivo. Anche con un piano di carico corretto, spiegano gli esperti citati dal portale tedesco, potrebbe essersi verificato un errore nella trasmissione dei dati utilizzati per calcolare le prestazioni di decollo.
Non è inoltre esclusa la possibilità di un problema tecnico o di un errore umano. Il portale Aviation Herald ha riferito, sulla base di immagini non pubbliche, che i freni del carrello principale destro potrebbero essere stati azionati quando l’aereo si trovava ancora a circa 210 metri dalla fine della pista. Si tratta tuttavia di un’ipotesi che dovrà essere verificata dagli inquirenti.
La Bundesstelle für Flugunfalluntersuchung, l’autorità tedesca competente per le indagini sugli incidenti aerei, sta esaminando i dati dei registratori di volo e gli aspetti tecnici, umani e organizzativi dell’accaduto. La causa dell’incidente non è dunque ancora stata chiarita.

