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Mosca si lamenta: «L'etichetta di Stato ostile complica il dialogo con gli USA»

È quanto ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riporta la Tass – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Mosca si lamenta: «L'etichetta di Stato ostile complica il dialogo con gli USA»

Red. Online
31.01.2026 08:30
12:04
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Kiev: «Guasto tecnico provoca pesanti black out in Ucraina»

Un guasto nel sistema elettrico ucraino ha causato l'interruzione della corrente elettrica in una parte significativa del Paese. Lo riportano i media ucraini.

«Oggi alle 10:42 si è verificato un guasto tecnologico che ha causato l'interruzione simultanea della linea da 400 kW tra i sistemi elettrici di Romania e Moldavia e della linea da 750 kW tra l'Ucraina occidentale e quella centrale», ha affermato il ministro dell'Energia ucraino Shmyhal per il quale c'è stato un blackout a cascata nella rete elettrica ucraina e l'attivazione dei dispositivi di protezione automatica nelle sottostazioni. Oggi anche la metropolitana di Kiev è ferma.

Intanto, le forze ucraine hanno effettuato una serie di attacchi contro obiettivi militari nemici nei territori occupati e all'interno della Russia. Lo riporta Rbc Ukraine.

Secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, sono stati colpiti un sistema missilistico terra-aria Tor-M1, posti di comando di droni, depositi di rifornimenti e truppe nemiche, nella regione di Luhansk, di Zaporizhia e in quella di Donetsk. Colpito inoltre un posto di comando di droni russi nei pressi di Sluchovsk, nella regione russa di Bryansk.

11:34
11:34
Kiev: ferma la metropolitana della capitale per penuria di corrente

A Kiev il traffico ferroviario e le scale mobili nella metropolitana sono stati temporaneamente sospesi a causa di un'interruzione di corrente proveniente da centrali elettriche esterne.

Lo ha riferito l'amministrazione dello Stato della città di Kiev, ripreso dai media ucraini.

Il responsabile della metropolitana di Kiev ha chiarito che il traffico ferroviario è stato interrotto su tutte le linee della metropolitana.

09:35
09:35
Il presidente della Duma minaccia attacchi all'Ucraina nella morsa del gelo

Il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, ha affermato che i membri del parlamento russo chiedono l'uso di quelle che ha definito «armi di ritorsione» contro l'Ucraina dalla prossima settimana, quando le previsioni meteorologiche prevedono temperature fino a -30 gradi centigradi. Lo scrive Ukrainska Pravda citando lo stesso canale Telegram di Volodin.

«I membri della Duma di Stato insistono sull'uso di armi più potenti, le cosiddette armi di ritorsione, e sul raggiungimento degli obiettivi dell'operazione militare speciale» ha scritto. Volodin ha lasciato intendere che, dopo il rifiuto del presidente Volodymyr Zelenskyy di recarsi a Mosca, gli ucraini si troveranno ad affrontare «nuovi problemi a partire dalla prossima settimana».

Le minacce coincidono con le previsioni meteorologiche che indicano il periodo più freddo dell'inverno in Ucraina. Secondo i meteorologi, tra domani e il 3 febbraio le temperature nella maggior parte delle regioni dovrebbero scendere tra -20 e -27 gradi e in alcune aree fino a -30. Il Cremlino ha affermato di aver accettato di sospendere gli attacchi su Kiev fino al 1 febbraio su richiesta personale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Frattanto, la scorsa notte, le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 85 droni. La difesa aerea ucraina ne ha distrutti o bloccati 65. Lo riferisce l'Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. Sono stati registrati impatti da parte di 20 UAV in 13 località. L'attacco è ancora in corso, diversi droni russi si trovano ancora nello spazio aereo ucraino.

08:31
08:31
Il punto alle 8.30

La Russia ha fortemente criticato la designazione di «Stato ostile» apparsa nell'ordine esecutivo firmato dal presidente statunitense Donald Trump per imporre dazi ai Paesi che forniscono petrolio a Cuba. «È sorprendente che nel nuovo documento anti-cubano, la Russia, insieme ad altri partner stranieri dell'Avana, sia classificata come uno Stato ''ostile'' e ''cattivo''», ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riporta la Tass. «L'etichetta non contribuisce alla stabilizzazione del dialogo russo-americano, né ad aumentare l'efficacia degli importanti sforzi di mediazione di Washington per risolvere crisi in varie regioni del mondo» ha aggiunto.