Medio Oriente

«Negli Emirati Arabi ci sono ancora 900 turisti svizzeri»

Lo Stato, in cui si trova Dubai, è stato preso di mira dagli attacchi iraniani – Sono stati rilevati nelle ultime ore 541 droni iraniani, 500 dei quali sono stati intercettati
© Altaf Qadri
Irene Solari
01.03.2026 15:26

«Nessun cittadino svizzero è rimasto ferito in Iran durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele». Le parole, rassicuranti, sono quelle del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) giunte nelle scorse ore. Anche se, molte persone non possono in ogni caso lasciare la regione per via delle restrizioni attualmente imposte al traffico aereo.

Intercettati oltre 500 droni

Ma qual è la situazione a Dubai? La località, spesso e volentieri meta di turisti occidentali, è stata presa di mira dalla risposta iraniana agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Ad essere colpito e danneggiato ieri da alcuni droni militari è stato l’aeroporto. Ma anche l’iconico arcipelago artificiale Palm Jumeirah, dove sono caduti i detriti di un drone o, forse, di un missile. Gli Emirati Arabi, fanno sapere le agenzie, «sono stati rilevati nelle ultime ore 541 droni iraniani, 506 dei quali sono stati intercettati e distrutti». Tre persone sono rimaste uccise e 58 ferite nei raid iraniani lanciati da ieri. Proprio questa mattina abbiamo riferito la testimonianza diretta di un giovane mesolcinese che si trova in vacanza con la famiglia nel resort di Jebel Ali, vicino allo scalo aeroportuale e anche alla base militare di Abu Dhabi. Due delle zone colpite dai raid.

Assistenza sul posto

«Dall'inizio dei combattimenti in Medio Oriente, la linea di assistenza telefonica del DFAE ha risposto a oltre trecento richieste e le capacità della linea di assistenza sono state potenziate», spiega Michael Steiner, portavoce del DFAE. Assistenza che Berna intende offrire anche direttamente sul posto, con le proprie rappresentanze che sono in contatto con i cittadini svizzeri che si sono annunciati. «Li stiamo aiutando nella misura del possibile», spiega Steiner.

Le cifre ufficiali

Secondo le cifre fornite dal DFAE tramite le registrazioni effettuate su Travel Admin, negli Emirati Arabi Uniti attualmente figurano diverse centinaia di viaggiatori: 900. Mentre circa 5.200 persone sono iscritte nel registro degli Svizzeri all'estero. Questo è il numero più elevato di turisti svizzeri riportato da Berna per quanto riguarda i Paesi del Medio Oriente. Infatti in Kuwait, Bahrain, Yemen, Iran e Arabia Saudita si registra un «numero esiguo di viaggiatori o al massimo una decina». In Oman e Qatar i viaggiatori svizzeri registrati sulla piattaforma toccano le 170-180 unità. Mentre in Israele si trovano in viaggio 100 persone.

«Ambasciate operative»

«Tutte la ambasciate svizzere della regione sono operative», aggiunge ancora Berna. Il personale diplomatico «è sano e salvo e le infrastrutture non hanno subito danni. Tutte le rappresentanze all'estero dispongono di dispositivi di sicurezza e di crisi. Questi vengono regolarmente controllati e adeguati e comprendono anche piani di emergenza». Visto il rapido evolversi della situazione, il Dipartimento federale degli affari esteri ha fatto sapere di aver adeguato i consigli di viaggio per queste regioni. I viaggi in Iran, ricorda Steiner, sono già sconsigliati in generale dal 2 agosto 2024. Mentre quelli verso Israele e i territori palestinesi occupati lo sono dal 28 febbraio di quest’anno.

«Seguire le istruzioni»

Il DFAE, spiega ancora Steiner, non organizza partenze per i cittadini svizzeri. «Coloro che si trovano sul posto sono tenuti a seguire le istruzioni delle autorità locali». Mentre chi desidera lasciare il Paese «deve informarsi con le compagnie aeree e i tour operator sulle possibilità di partenza e registrarsi su TravelAdmin». I contatti a disposizione per i cittadini svizzeri in caso di emergenza sono i seguenti: +41 800 24 73 65 / +41 58 465 33 33 (raggiungibili 24 ore su 24) o via e-mail scrivendo all'indirizzo [email protected].

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