Il caso

Niente Air Force One per Trump: quel volo segreto per sfuggire a una «minaccia iraniana»

Organizzata una «operazione straordinaria» a causa di una situazione di pericolo mentre il presidente USA si trovava in Turchia: il tycoon è stato fatto salire di nascosto su un C-32A tramite un camion del catering aeroportuale, mentre tutti pensavano si trovasse sull'aereo presidenziale (dal quale poi è stato comunque visto sbarcare)
©Julia Demaree Nikhinson
Michele Montanari
11.08.2026 09:00

Il fatto che un presidente degli Stati Uniti non viaggi a bordo dell’Air Force One è già di per sé una notizia. Se poi ci aggiungiamo un'operazione di depistaggio per sfuggire a un tentativo di assassinio, ecco che il quadro diventa esplosivo, specialmente se si tratta dell’uomo più potente della Terra: Donald Trump.

Stando al Washington Post e al New York Times, a causa di una minaccia da parte di Teheran, lo scorso mese, è stata organizzata una «operazione straordinaria» durante la quale Trump ha volato segretamente dalla Turchia a bordo di un aereo militare alternativo. Proprio nelle stesse ore in cui la Casa Bianca faceva credere a tutti che il leader americano si trovava a bordo del vecchio Air Force One. Il tycoon è stato fatto nascondere nel container di un camion del catering dell'aeroporto per poi esser trasferito sul secondo velivolo. Stando ai media americani, l'operazione si è svolta mentre Trump si trovava ad Ankara per un vertice NATO insieme a diversi altri leader mondiali. Il presidente USA è salito a bordo dell'Air Force One solamente davanti alle telecamere, poi è stato sbarcato segretamente qualche minuto, è stato fatto salire su un veicolo aeroportuale, solitamente utilizzato per caricare i pasti e altre provviste prima di un volo, e infine su C-32A dell'Aeronautica militare americana.

La vera posizione di Trump è stata tenuta nascosta ai giornalisti e pure ad alcuni membri dello staff della Casa Bianca. Il personale di Washington e i reporter credevano effettivamente di trovarsi sullo stesso aereo del presidente. Le fonti interpellate dal WP, tra cui funzionari dell'Amministrazione Trump, hanno parlato in  condizione di anonimato perché non autorizzate a rilasciare dichiarazioni sull'operazione. Le fonti hanno pure menzionato una «minaccia credibile» rivolta a Trump e proveniente dall'Iran, la quale ha dato il via alla strategia di «depistaggio«. Un'operazione simile si era già verificata nel 2000, quando l'allora presidente Bill Clinton utilizzò un jet privato senza contrassegni per volare in Pakistan, mentre il suo Air Force One ufficiale fungeva da diversivo. Inoltre, evidenzia il NYT, è raro che i presidenti viaggino senza i giornalisti che compongono il gruppo di stampa designato per accompagnarli, senza avere almeno una vaga idea sull'ubicazione reale del leader della Casa Bianca.

George W. Bush, ad esempio, mantenne al suo fianco un ristretto gruppo di reporter durante i suoi spostamenti, prima verso una base militare e poi di ritorno a Washington, nelle caotiche ore successive agli attacchi terroristici alle torri gemelle dell'11 settembre del 2001. E quasi tutti i presidenti, incluso «The Donald», si sono recati anche in zone di guerra accompagnati da alcuni giornalisti. Non è pero una novità che i Servizi Segreti utilizzino «voli civetta» per spostare segretamente i capi di Stato.

Pure Trump, lo scorso 8 luglio, ha fatto la sua parte per ordidire l'inganno, annunciando su Truth Social che avrebbe utilizzato il «vecchio Air Force One, per nostalgia dei vecchi tempi» anziché l'aereo che lo aveva portato in Turchia, ovvero un nuovo Boeing 747-8 donatogli dal Qatar. Il viaggio per il vertice NATO è stato il primo volo internazionale con quel velivolo. Il NYT, all'epoca, aveva ipotizzato che la scelta di utilizzare il vecchio aereo fosse dettata dalla preoccupazione per la sicurezza carente del velivolo qatarino, sprovvisto di tutte le capacità difensive dei modelli precedenti.

Dopo che il tycoon è salito a bordo del vecchio Air Force One davanti alle telecamere ad Ankara, è stato segretamente trasferito su un aereo più piccolo. Il C-32A con a bordo Trump è atterrato in Gran Bretagna intorno alle 22:20 ora locale, mentre il vecchio Air Force One e i giornalisti sono arrivati ​​pochi minuti dopo. Stando sempre al WP, non è chiaro come Trump sia stato trasferito dal C-32A all'aereo presidenziale ufficiale, dal quale è stato visto sbarcare.

Trump è sceso dalle scale dell'Air Force One alle 22:56. Ha fatto il segno della pace ai giornalisti, ma non si è avvicinato per parlare con loro. Ha poi trascorso un po' di tempo a salutare i militari prima di dirigersi verso l'aereo donato dal Qatar.

Steve Cheung, direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, interpellato dal Guardian in merito all'operazione, si è limitato a dichiarare: «Come ha affermato di recente il presidente, ci sono molti nemici dell'America che lo prendono di mira, e noi utilizziamo ogni strumento a nostra disposizione per contrastare queste minacce». Lo stesso Trump, da quando ha avviato la guerra in Medio Oriente, bombardando l'Iran insieme a Israele lo scorso 28 febbraio, ha fatto sapere di essere costantemente nel mirino dell'Iran: «Sono il numero uno nella loro lista, prima di voi», ha detto recentemente ai giornalisti, ironizzando: «Se me ne vado io, ve ne andate anche voi. Giusto?».

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