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Israele in stato di massima allerta per possibili attacchi USA in Iran

I gruppi per i diritti umani segnalano decine di morti, esprimendo preoccupazione per l'intensificazione della repressione da parte delle autorità - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Israele in stato di massima allerta per possibili attacchi USA in Iran
Red. Online
11.01.2026 06:59
13:40
13:40
Si parla addirittura di 2 mila morti, ma non ci sono conferme

In assenza di numeri verificati, il bilancio delle vittime delle proteste in Iran resta molto incerto. L'organizzazione per i diritti umani, con sede negli Usa, Hrna, parla di 192 morti ma ieri sera la tv iraniana dell'opposizione Iran International, con sede nel regno Unito, ha riferito che 2000 manifestanti sono stati uccisi nelle ultime 48 ore e un funzionario israeliano, scrive Axios, ha affermato che il bilancio totale delle vittime è superiore a 1000.

12:38
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I parlamentari iraniani gridano «morte all'America»

Le registrazioni della seduta odierna del parlamento iraniano, citate da Sky News, mostrano i parlamentari che gridano «Morte all'America».

I cori sono stati pronunciati al termine di un discorso del presidente dell'assemblea Mohammad Baqer Qalibaf, che ha minacciato ritorsioni contro gli Usa e Israele in caso di intervento degli Stati Uniti nel Paese.

Il canto «Morte all'America», o Marg bar Amrika in persiano, fu reso popolare dal primo leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Ruhollah Khomeini, il capofila della Rivoluzione islamica del 1979, che rovesciò il regime dell'ultimo scià iraniano, sostenuto dagli americani.

11:00
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Il nuovo appello di Reza Pahlavi: «Non siete soli, pure Trump è con voi»

«Non abbandonate le strade. Il mio cuore è con voi. So che presto sarò al vostro fianco». Lo afferma Reza Pahlavi, figlio in esilio dell'ultimo scià dell'Iran, in un messaggio su X rivolto ai manifestanti antigovernativi che protestano in Iran.

«Con la vostra presenza diffusa e coraggiosa nelle strade di tutto l'Iran per la terza notte consecutiva, avete gravemente indebolito l'apparato repressivo di Khamenei e il suo regime», ha affermato.

«Mentre ribadisco il mio secondo appello» per una nuova mobilitazione «per le 18 di oggi, chiedo a tutti voi di recarvi nelle strade principali delle città in gruppo con i vostri amici e familiari», ha aggiunto.

«Sappiate che non siete soli. I vostri compatrioti in tutto il mondo stanno gridando con orgoglio la vostra voce» e «in particolare, il presidente Trump, in quanto leader del mondo libero, ha osservato attentamente il vostro indescrivibile coraggio e ha dichiarato di essere pronto ad aiutarvi», ha sottolineato.

10:58
10:58
L'Iran a Trump: «Se ci attaccano colpiremo Israele e le basi USA»

L'Iran avverte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che «qualsiasi attacco statunitense porterebbe Teheran a reagire contro Israele e le basi militari statunitensi» nella regione, definendole «obiettivi legittimi»: lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, rivolgendosi ai deputati.

09:22
09:22
Israele in stato di massima allerta per possibili attacchi USA in Iran

Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters online, citando tre fonti israeliane informate.

Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele.

Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione.

«Nuova offensiva a Gaza a marzo»

L'esercito israeliano «ha elaborato piani per lanciare nuove massicce operazioni militari intensive a Gaza a marzo», con un'offensiva mirata a Gaza City volta a spingere la linea gialla di demarcazione del cessate il fuoco verso la costa dell'enclave, espandendo ulteriormente il controllo sul territorio.

Lo scrive il Times of Israel, citando un funzionario israeliano e un diplomatico arabo. Secondo quest'ultimo tuttavia, l'operazione non potrà partire senza il via libera degli Stati Uniti, che stanno ancora cercando di far avanzare il fragile cessate il fuoco raggiunto a ottobre a una seconda fase che includa il disarmo di Hamas.

07:00
07:00
Il punto alle 7

Nella notte di sabato, gli slogan antigovernativi hanno riempito le strade della capitale iraniana Teheran, mentre i manifestanti incitavano al più grande movimento contro la repubblica islamica degli ultimi tre anni, nonostante una repressione forte sotto la copertura di un blackout di Internet, secondo quanto riporta Afp.

L'Iran ha attribuito agli Stati Uniti la responsabilità delle manifestazioni scoppiate due settimane fa nella capitale a causa delle difficoltà economiche e da allora alimentate in tutto il paese con richieste di estromissione delle autorità religiose. I gruppi per i diritti umani hanno segnalato decine di morti e, sabato, hanno espresso preoccupazione per l'intensificazione della repressione da parte delle autorità.

Poche informazioni filtrano dopo il blocco di Internet, con i monitor NetBlocks che mostrano una connettività praticamente nulla da giovedì. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo Paese era "pronto ad aiutare" il movimento, dopo aver avvertito che l'Iran era in "grossi guai" per i suoi sforzi nel reprimere le proteste.