Mondo
La diretta
Nelle ultime ore non si è registrata un’escalation su larga scala, ma sparatorie a Gaza, movimenti di detenuti e manovre diplomatiche confermano un quadro instabile - Il dossier Gaza resta aperto sia sul terreno militare sia su quello politico internazionale – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

08:59
08:59
Precipita un elicottero militare in Iran, morti i due piloti
Un elicottero militare iraniano è precipitato nei pressi di Isfahan, nel centro dell'Iran. Il pilota e il copilota sono rimasti uccisi, riferisce la tv di Stato.
L'elicottero si è schiantato contro un mercato ortofrutticolo di Khomeinishahr a Dorcheh, nella provincia centrale di Isfahan, provocando la morte di due persone che lavoravano nei banchi del mercato. Secondo un funzionario provinciale, lo schianto sarebbe dovuto a un "guasto tecnico", riferisce l'agenzia di stampa Isna, mentre secondo il capo della sezione locale dei vigili del fuoco, è stata aperta un'inchiesta sull'accaduto e le squadre dei soccorritori si sono recate subito sul posto per spegnere l'incendio causato dallo schianto.
07:16
07:16
Il punto alle 7.00
Notte e prime ore del mattino relativamente tese in Medio Oriente, con nuovi episodi di violenza nella Striscia di Gaza e sviluppi diplomatici sul futuro del territorio palestinese. Secondo fonti sanitarie locali, tre palestinesi sono rimasti feriti dopo che soldati israeliani hanno aperto il fuoco a est di Gaza City. L’esercito avrebbe utilizzato munizioni vere nei pressi dell’incrocio di Shuja’iyya.
Sempre nella notte:
- unità navali israeliane hanno colpito e distrutto un peschereccio al largo di Gaza;
- l’artiglieria ha sparato colpi verso aree di Beit Lahia, nel nord della Striscia.
Gli episodi segnalano un livello di tensione ancora elevato sul terreno.
Sul piano umanitario, il Comitato internazionale della Croce Rossa ha trasferito otto palestinesi dalla detenzione israeliana alla Striscia di Gaza. L’operazione rientra nei meccanismi di coordinamento in corso tra le parti, anche se il quadro complessivo resta fragile.
Sul fronte politico, ieri a Bruxelles diplomatici dell’Unione europea hanno incontrato Nikolay Mladenov, responsabile del Board of Peace promosso dagli Stati Uniti per la ricostruzione di Gaza.
Secondo quanto emerso:
- l’Ue non ha aderito formalmente all’iniziativa;
- alcuni Paesi membri restano scettici;
- Bruxelles vuole comunque mantenere un ruolo nel futuro assetto della Striscia.
Il progetto americano rimane controverso e ancora in gran parte teorico.
Il contesto resta delicato anche sul piano più ampio. L’Onu ha recentemente avvertito che le violazioni nei territori palestinesi minacciano la prospettiva dei due Stati, mentre la crisi finanziaria dell’UNRWA sta riducendo servizi essenziali per centinaia di migliaia di rifugiati nella regione.
