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La misura è stata presa come «protesta per l'escalation di Israele in Libano» - L'Iran e i suoi alleati hanno anche messo in agenda la chiusura completa dello stretto di Hormuz - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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22:00
22:00
Libano, Hezbollah ha accettato la proposta Usa di un cessate il fuoco
«Nell'ambito degli sforzi dello Stato libanese per mantenere la stabilità e prevenire un'ulteriore escalation nel paese, e a seguito di una telefonata tra il Presidente Joseph Aoun e il Segretario di Stato americano Marco Rubio, le autorità libanesi hanno ricevuto conferma dell'accettazione da parte di Hezbollah della proposta statunitense per una cessazione reciproca delle ostilità». «Secondo l'accordo proposto, gli attacchi israeliani contro i sobborghi sud di Beirut cesseranno in cambio della cessazione degli attacchi da parte di Hezbollah contro Israele. Il cessate il fuoco andrà poi esteso a tutto il territorio libanese». Lo comunica la presidenza libanese sul proprio canale X, condividendo una nota dell'ambasciata libanese a Washington che ricostruisce i contatti intercorsi oggi a Washington tra il presidente Usa Trump e le parti.
L'avvertimento di Netanyahu
«Ho parlato con il presidente Trump questa sera e gli ho detto che se Hezbollah non smetterà di attaccare le nostre città e i nostri cittadini, Israele colpirà gli obiettivi terroristici a Beirut», ha avvertito il premier israeliano Benyamin Netanyahu. «La nostra posizione rimane invariata. Allo stesso tempo, le Forze di Difesa israeliane continueranno a operare come previsto nel Libano meridionale», ha affermato il premier come riporta Haaretz.
20:46
20:46
Trump: «Ho parlato con Netanyahu, non ci saranno truppe a Beirut»
«Ho avuto una telefonata molto produttiva con il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu, e non ci saranno truppe dirette a Beirut». Lo ha detto il presidente statunitense Donald Trump sul suo social Truth riferendo di aver avuto «un'ottima telefonata con Hezbollah e loro hanno concordato che tutte le sparatorie sarebbero cessate: se Israele non li attaccherà, loro non attaccheranno Israele».
Anche il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat riferisce di avere appreso da fonti che «i canali diplomatici ufficiali libanesi hanno informato gli Stati Uniti che Hezbollah ha accettato la proposta di cessate il fuoco di Washington ed è pronto a impegnarsi a non colpire Israele, in cambio di un impegno analogo a non colpire i sobborghi sud di Beirut».
19:05
19:05
Iran: se Netanyahu procede a Dahyeh, via residenti nord Israele
Il comando centrale di Khatam al-Anbiya, che riunisce l'esercito regolare dell'Iran e i pasdaran ha emesso un duro avvertimento a Israele su X: «Le minacce di Netanyahu contro Dahyeh violano il cessate il fuoco. Se dovesse procedere, i residenti dei territori del nord (di Israele) devono evacuare immediatamente per evitare conseguenze dirette».
19:00
19:00
Sirene nel nord di Israele per missili dal Libano
Le sirene sono scattate al confine nord a Margaliot e Kiryat Shmona a causa di un missile lanciato dal Libano verso il territorio israeliano che è stato intercettato. Altri due missili sono caduti in prossimità delle forze di difesa israeliane operanti nel sud del Libano, senza causare vittime. Lo comunica l'Idf in una nota.
18:58
18:58
Trump: «non ho notizie dall'Iran sulla sospensione dei colloqui»
Donald Trump ha detto di non aver ricevuto notizie dall'Iran in merito alla sospensione dei colloqui. In un'intervista a Nbc, il presidente degli Stati Uniti ha inoltre sottolineato che se fosse vero andrebbe bene. «Penso che abbiamo parlato troppo. Un po' di silenzio va bene», aggiunge. «Questo non significa che inizieremo a bombardare. Ci limiteremo al silenzio. Manterremo il blocco», ha aggiunto Trump. A chi gli chiedeva se può attendere, Trump ha risposto: «Posso aspettare quanto vogliono. Stanno perdendo una fortuna».
17:48
17:48
Idf: «Continueremo ad attaccare in Libano, da Dahyeh a Tiro»
«L'Idf sta attaccando e continuerà ad attaccare in tutto il Libano, da Dahyeh a Tiro. Ovunque vi sia una minaccia per i cittadini israeliani e le forze dell'Idf, agiremo per eliminarla». Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin in un messaggio video. «Il controllo della cresta di Beaufort ha importanti implicazioni operative. Si tratta di una risorsa geografica fondamentale per Hezbollah, che costituisce il centro nevralgico dell'organizzazione. Da lì, controlla il fuoco e l'osservazione delle comunità della Galilea e di Metula. Dall'inizio dell'operazione 'Ruggito del Leone', da quest'area sono stati effettuati oltre 400 lanci», ha aggiunto Defrin.
15:53
15:53
«L'Iran interrompe lo scambio di messaggi con gli Usa»
L'Iran interrompe lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in segno di «protesta per l'escalation di Israele in Libano». Lo riporta l'agenzia Bloomberg, citando l'iraniana Tasnim. «Il team negoziale iraniano interromperà gli attuali colloqui e lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti, tramite il mediatore, in segno di protesta contro i continui attacchi e crimini israeliani in Libano, poiché una delle precondizioni poste dall'Iran per i negoziati era il cessate il fuoco, che è stato violato su tutti i fronti in Libano», scrive l'agenzia Tasnim, citando una fonte informata. «L'immediata cessazione delle operazioni aggressive e brutali di Israele a Gaza e in Libano, nonché il ritiro completo del regime dalle aree occupate in Libano sono state sottolineate dai negoziatori iraniani. E pertanto non ci saranno negoziati, a meno che non vengano soddisfatte le richieste dell'Iran e del movimento di resistenza a questo riguardo», ha affermato la fonte.
Iran: «Pronti a chiudere completamente lo Stretto di Hormuz»
L'Iran e i suoi alleati hanno anche messo in agenda la chiusura completa dello stretto di Hormuz e «l'attivazione di altri fronti, tra cui lo Stretto di Bab al-Mandab», tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, per «punire i sionisti (Israele) e i loro sostenitori». Lo riferisce sempre Tasnim.
15:50
15:50
Hezbollah, continuiamo a combattere contro Israele sul Beaufort
Hezbollah ha affermato che i suoi combattenti stanno ancora lottando contro le truppe israeliane vicino al castello di Beaufort, nel sud del Libano, il giorno dopo che Israele ha annunciato di aver preso possesso della fortezza strategica e le truppe vi hanno issato la bandiera israeliana. In una dichiarazione rilasciata dalla sala operativa di Hezbollah, il gruppo ha affermato che i suoi combattenti sono impegnati in una «battaglia di logoramento contro le forze dell'esercito nemico israeliano presenti nella zona».
Idf: «Ucciso terrorista di Hamas»
L'Idf, dal canto suo, «ha condotto un attacco mirato sabato nella Striscia di Gaza centrale, eliminando il terrorista Jamal Abu Aoun, comandante dell'ala militare di Hamas, che prestava servizio come medico presso l'ospedale Al-Yafa di Deir al-Balah». Lo scrive il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) in una nota specificando che «nel suo ruolo, Abu Aoun comandava terroristi di Hamas e pianificava e attuava attacchi contro le truppe israeliane e lo Stato di Israele. Recentemente, in violazione dell'accordo di cessate il fuoco, Abu Aoun aveva contribuito agli sforzi per la riabilitazione e la ricostruzione di Hamas'».
15:34
15:34
Idf, «ucciso terrorista Hamas e medico all'ospedale Yafa a Gaza»
«L'Idf ha condotto un attacco mirato sabato nella Striscia di Gaza centrale, eliminando il terrorista Jamal Abu Aoun, comandante dell'ala militare di Hamas, che prestava servizio come medico presso l'ospedale Al-Yafa di Deir al-Balah». Lo scrive il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) in una nota specificando che «nel suo ruolo, Abu Aoun comandava terroristi di Hamas e pianificava e attuava attacchi contro le truppe israeliane e lo Stato di Israele. Recentemente, in violazione dell'accordo di cessate il fuoco, Abu Aoun aveva contribuito agli sforzi per la riabilitazione e la ricostruzione di Hamas».
15:33
15:33
Hezbollah, continuiamo a combattere contro Israele sul Beaufort
Hezbollah ha affermato che i suoi combattenti stanno ancora lottando contro le truppe israeliane vicino al castello di Beaufort, nel sud del Libano, il giorno dopo che Israele ha annunciato di aver preso possesso della fortezza strategica e le truppe vi hanno issato la bandiera israeliana. In una dichiarazione rilasciata dalla sala operativa di Hezbollah, il gruppo ha affermato che i suoi combattenti sono impegnati in una «battaglia di logoramento contro le forze dell'esercito nemico israeliano presenti nella zona».
13:39
13:39
«Idf lavora per individuare gli obiettivi da attaccare a Beirut»
«Stiamo lavorando per individuare gli obiettivi da attaccare e non appena saranno approvati secondo le procedure dell'aeronautica e della direzione operazioni dell'esercito, agiremo». Lo ha dichiarato una fonte militare riportata da Maariv, sottolineando che l'aviazione israeliana non ha ancora lanciato attacchi nei cieli di Beirut.
Secondo quanto riportato dall'emittente saudita Al-Hadath, l'ampliamento delle operazioni militari su Beirut avviene in coordinamento con gli Stati Uniti, che hanno chiesto al governo libanese di procedere con azioni più incisive verso il disarmo di Hezbollah per evitare che l'escalation coinvolga la capitale libanese.
13:06
13:06
Iran: «Da ieri 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz»
L'Iran afferma che 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da ieri. Le forze navali delle Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato di aver coordinato e autorizzato il passaggio di 15 navi, tra cui quattro petroliere, attraverso lo Stretto di Hormuz, e che queste hanno lasciato il canale nelle ultime 24 ore. «Consideriamo qualsiasi tipo di cooperazione da parte delle navi con forze ostili come una minaccia imminente alla sicurezza e agiremo di conseguenza», si legge nel comunicato, secondo l'agenzia Fars.
Ci sono notizie secondo le quali, nonostante la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, decine di navi avrebbero adottato misure per attraversare il canale, alcune con la collaborazione degli Stati Uniti.
12:44
12:44
«Via libera dagli Usa per l'operazione israeliana a Beirut»
«L'amministrazione statunitense ha dato il via libera a un'operazione israeliana più incisiva a Beirut dopo che Israele ha chiarito agli Stati Uniti che non tollererà più gli attacchi di Hezbollah». Lo riferiscono i media israeliani, mentre la Tv saudita Al Hadath, citando una fonte Usa, ha affermato che «Washington ha informato il Libano che l'escalation israeliana è la conseguenza del rifiuto del governo libanese di disarmare Hezbollah».
«Il Libano è in grado di difendere Beirut se arresta figure di spicco di Hezbollah. Ciò darebbe l'impressione che il governo sia intenzionato ad affrontare Hezbollah», ha detto la fonte Usa.
12:02
12:02
«Gli Usa hanno assistito 70 navi attraverso Hormuz in 3 settimane»
Le forze armate statunitensi hanno assistito decine di navi mercantili nel passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz nelle ultime settimane. Lo scrive il New York Times - che cita fonti ufficiali Usa - rilanciato dal Guardian. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha guidato circa 70 navi mercantili attraverso lo stretto nelle ultime tre settimane, ha dichiarato uno dei funzionari. Le fonti hanno detto al Nyt che la maggior parte delle navi aveva spento i transponder per evitare di essere individuate.
I funzionari si sono rifiutati di specificare il tipo di navi e la rotta seguita. Le imbarcazioni che transitano vicino all'Iran senza aver ottenuto l'autorizzazione iraniana rischiano di essere attaccate. Gli analisti marittimi hanno affermato che i passaggi guidati dagli Stati Uniti sembrano seguire rotte più vicine all'Oman. Prima della guerra, oltre 100 navi mercantili al giorno attraversavano lo Stretto. Poiché i passaggi guidati dagli Stati Uniti avvengono con i transponder spenti, gli analisti marittimi hanno affermato di non essere in grado di verificare in modo indipendente il numero effettivo di transiti.
11:28
11:28
Iran: «Non esiteremo ad agire per aiutare il Libano»
«Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l'aggressione illegale e l'ingerenza del regime sionista». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall'Irna.
Intanto almeno sette persone sarebbero morte in raid aerei attribuiti a Israele, condotti principalmente con droni, su località del Libano meridionale: lo riferisce l'agenzia locale Nna. Tra i punti colpiti, ha aggiunto la stessa fonte, ci sono Kfarsir, Nabatieh al-Fawqa, Toul e Zefta. Tra le vittime c'è anche un giovane siriano, precisa la Nna.
10:22
10:22
Iran: il cessate il fuoco in Libano condizione per accordo con gli USA
«Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi cessate il fuoco e di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra». Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall'Irna.
«Non è solo il regime sionista (Israele) a violare il cessate il fuoco; anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso», ha poi accusato.
«Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra», ha commentato Baghaei.
«Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l'attuale governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l'altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni», ha aggiunto.
Gli attacchi iraniani contro le basi e le infrastrutture utilizzate per lanciare attacchi illegali contro l'Iran costituiscono un legittimo esercizio di autodifesa«, ha aggiunto Baghaei, commentando l'attacco annunciato dalle Guardie della rivoluzione contro una base americana nella regione in risposta a un raid delle forze statunitensi contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan.
»La dichiarazione dell'Ue che incolpa l'Iran mentre esercita il suo diritto all'autodifesa contro l'aggressione statunitense lanciata da basi in Paesi limitrofi è un esempio magistrale di indignazione morale selettiva, è ipocrita e sconsiderata«, ha affermato Baghaei su X senza specificare la dichiarazione di Bruxelles a cui fa riferimento, mentre nei giorni scorsi l'Ue aveva contestato gli attacchi iraniani contro il Kuwait, affermando che violano la sovranità del Paese.
10:09
10:09
Iran: «Il cessate il fuoco in Libano è una condizione per accordo con gli Usa»
«Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi cessate il fuoco e di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra». Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall'Irna.
«Non è solo il regime sionista (Israele) a violare il cessate il fuoco; anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso», ha poi accusato.
«Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra», ha commentato Baghaei.
«Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l'attuale governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l'altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni», ha aggiunto.
'Legittima autodifesa'
Gli attacchi iraniani contro le basi e le infrastrutture utilizzate per lanciare attacchi illegali contro l'Iran costituiscono un legittimo esercizio di autodifesa«, ha aggiunto Baghaei, commentando l'attacco annunciato dalle Guardie della rivoluzione contro una base americana nella regione in risposta a un raid delle forze statunitensi contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan.
»La dichiarazione dell'Ue che incolpa l'Iran mentre esercita il suo diritto all'autodifesa contro l'aggressione statunitense lanciata da basi in Paesi limitrofi è un esempio magistrale di indignazione morale selettiva, è ipocrita e sconsiderata«, ha affermato Baghaei su X senza specificare la dichiarazione di Bruxelles a cui fa riferimento, mentre nei giorni scorsi l'Ue aveva contestato gli attacchi iraniani contro il Kuwait, affermando che violano la sovranità del Paese.
10:08
10:08
«I colloqui sul disarmo di Hamas riprenderanno giovedì in Egitto»
I colloqui sul disarmo di Hamas riprenderanno giovedì in Egitto: lo hanno riferito al Times of Israel due diplomatici arabi coinvolti nel dossier. I colloqui sono stati finora in stallo, con Hamas che si rifiuta di accettare la proposta di disarmo del Board of Peace, sostenendo che Israele debba prima rispettare i termini della prima fase. Entrambe le parti si accusano a vicenda di ripetute violazioni, tra cui i continui attacchi israeliani e il rifiuto di Hamas di cedere il potere a un governo di transizione.
«Sebbene il Board of Peace guidato dagli Stati Uniti, incaricato di sovrintendere alla gestione postbellica di Gaza, non abbia completamente abbandonato la possibilità che i colloqui con Hamas possano portare a dei risultati, il comitato sta prendendo sempre più in considerazione alternative al piano in 20 punti del presidente statunitense Donald Trump per porre fine alla guerra di Gaza», affermano i due diplomatici.
Tra le alternative, la più rilevante è quella che prevede di consentire l'avvio della ricostruzione nelle aree di Gaza ancora occupate da Israele.
09:15
09:15
Netanyahu: «Ho ordinato all'Idf di attaccare la periferia sud di Beirut»
«A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut». Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz.
Intanto l'esercito israeliano ha ordinato oggi agli abitanti di sette villaggi nel sud del Libano di lasciare le proprie abitazioni e di riparare a nord del fiume Zahrani, situato a sud della città di Sidone. In un post su X, il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) in lingua araba, Avichay Adraee, ha dichiarato che «chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture o dei suoi mezzi di combattimento mette a repentaglio la propria vita».
Secondo il corrispondente del quotidiano libanese L'Orient Le Jour, tra i sette villaggi c'è anche quello di cristiano di Addoussié ed «è la prima volta che viene minacciato».
08:27
08:27
Presidente del libano: «Affrontiamo una feroce aggressione israeliana»
Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che il suo Paese sta affrontando «una feroce e riprovevole aggressione israeliana», dopo che lo Stato ebraico ha intensificato la sua offensiva contro Hezbollah con la conquista del castello medievale di Beaufort.
Aoun ha condannato l'offensiva israeliana in un post su X e si è impegnato a «lavorare per porre fine alle sofferenze del popolo libanese, e in particolare delle persone nel sud». Oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione di emergenza sul Libano, dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che la conquista del castello ha segnato una «svolta» nei combattimenti.
08:26
08:26
Iran: «Giustiziati due uomini per aver partecipato alle proteste»
La magistratura iraniana ha dichiarato in un comunicato che due leader delle proteste nazionali di gennaio in Iran, Mehrdad Mohammadinia e Ashkan Maleki, sono stati giustiziati questa mattina. «Erano accusati di aver appiccato un incendio nel cortile di una moschea, provocando la distruzione della moschea e del seminario, danneggiando beni pubblici e scontrandosi con le forze di sicurezza», si legge nel comunicato. «I condannati erano accusati di 'atti contro la sicurezza del Paese' e di 'ingresso in luoghi di culto per contrastare il sistema'», aggiunge il comunicato, citato dall'Irna.
08:24
08:24
Trump: «L'Iran vuole veramente un accordo, sarà buono per gli Usa e gli alleati»
«L'Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi. Ma i Democratici, e alcuni Repubblicani apparentemente antipatriottici, non capiscono che per me è MOLTO più difficile svolgere correttamente il mio lavoro e negoziare quando i politicanti continuano a »cinguettare« negativamente, a livelli mai visti prima, ripetutamente, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o entrare in guerra, o non entrare in guerra, o qualsiasi altra cosa? Sedetevi e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene, come sempre!» Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
07:25
07:25
Kuwait: «Siamo sotto attacco di missili e di droni»
Lo Stato Maggiore dell'Esercito kuwaitiano afferma che le sue difese aeree «stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni ostili». Lo scrive Al-Jazeera. Se si sentono rumori di esplosioni, si tratta del risultato dell'intercettazione dei proiettili da parte delle difese aeree, ha aggiunto l'esercito.
Giovedì, il Kuwait aveva segnalato un attacco simile, che in seguito ha attribuito all'Iran, dove le Guardie Rivoluzionarie hanno indicato di aver preso di mira una base americana in rappresaglia per i nuovi attacchi statunitensi sul suo territorio.
07:24
07:24
Rubio sente Aoun e Netanyahu: «Hezbollah smetta per primo gli attacchi»
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in merito ai negoziati in corso. Lo ha fatto sapere un funzionario statunitense, affermando che Hezbollah deve cessare il fuoco per primo.
«Per far progredire questi colloqui, gli Usa hanno proposto un piano chiaro: Hezbollah deve porre fine a tutti i suoi attacchi. In cambio, Israele si asterrà da qualsiasi escalation a Beirut», ha affermato il funzionari, descrivendo le conversazioni tra i leader. Hezbollah, dal canto suo, chiede che Israele cessi prima le ostilità.
Secondo il funzionario statunitense, il presidente libanese Aoun ha tentato di promuovere questa soluzione, ma «la risposta del presidente dell'Assemblea Nazionale Nabih Berri è stata evasiva e deludente». Berri è un alleato di Hezbollah.
Secondo Washington, «Hezbollah segue le direttive di Teheran. Chiaramente non ha alcun interesse per il benessere del popolo libanese». «Il modo più rapido per allentare la tensione e proteggere i civili da entrambe le parti è che Hezbollah cessi immediatamente di sparare», ha affermato il funzionario.
07:17
07:17
Trump: «Nell'accordo si parla approfonditamente di nucleare»
«La Cnn, fonte di fake news, ha affermato oggi come al solito che il mio accordo sul nucleare iraniano non parla di nucleare, quando in realtà afferma, molto chiaramente, che l'Iran non avrà armi nucleari. Prosegue poi, in modo molto dettagliato e approfondito, discutendo vari altri aspetti del nucleare. In effetti, è proprio questo il tema principale dell'accordo». Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
«La Cnn, e tanti altri media che diffondono fake news, è un disastro con ascolti bassissimi. Anche con una nuova proprietà, è improbabile che le cose migliorino mai».
07:08
07:08
Flotilla, attivisti australiani presentano le prove degli abusi all'Aia
Gli australiani detenuti con altri attivisti dalle forze israeliane, mentre in motoscafo tentavano di consegnare aiuti a Gaza, hanno presentato prove degli abusi alla Corte Internazionale di Giustizia. Lo riporta il Sydney Morning Herald.
L'equipaggio della Flotilla di 400 attivisti, tra cui undici australiani, è stato detenuto da Israele in acque internazionali il 18 maggio, e hanno presentato evidenze all'Aia che gli australiani hanno subito aggressioni sessuali e iniezioni di sostanze sconosciute.
La legale australiana Bernadette Zaydan, parte della squadra che presenta evidenze alla corte, ha sostenuto che sono stati commessi da forze di Israele crimini di guerra e gravi violazioni di legge internazionale. «Il governo australiano deve riesaminare la sua relazione con Israele diplomaticamente, militarmente ed economicamente», ha detto Zaydan. «Qui non si tratta solo delle violente intercettazioni di imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, si tratta delle migliaia di palestinesi vissuti e morti sotto lo stesso sistema di abusi, impunità e violenza».
06:31
06:31
Il punto alle 6:30
«Le forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane hanno colpito e distrutto la base aerea da cui le forze statunitensi avevano lanciato un attacco contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan». Lo scrive su X l'agenzia Mehr. Giovedì, il Kuwait aveva segnalato un attacco simile, che in seguito ha attribuito all'Iran, dove le Guardie Rivoluzionarie hanno indicato di aver preso di mira una base americana in rappresaglia per i nuovi attacchi statunitensi sul suo territorio. Da parte loro, gli Usa hanno invece affermato che «questo fine settimana, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) ha condotto attacchi di autodifesa contro radar e siti di comando e controllo di droni iraniani a Goruk, in Iran, e sull'isola di Qeshm». Lo comunica il CentCom su X. «Gli attacchi, mirati e controllati, si sono svolti in risposta alle aggressive azioni iraniane, tra cui l'abbattimento di un drone statunitense MQ-1 che operava su acque internazionali».
Per quanto riguarda un accordo di pace tra Iran e Stati Uniti, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia dal dare credito alle notizie dei media sui negoziati con gli Stati Uniti fino all'annuncio di risultati ufficiali. Lo riporta l'agenzia russa Tass. «I negoziati e gli scambi di messaggi continuano e, finché non si raggiungerà un risultato tangibile, è prematuro trarre conclusioni. Tutto ciò che viene detto in questo momento è puramente speculativo e non bisogna attribuirgli troppo peso finché le informazioni non saranno confermate ufficialmente e definitivamente», ha dichiarato alla televisione di stato iraniana.
