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«Progressi minimi dei russi nel Donbass» — Segui il live

È l'ultimo aggiornamento da parte dell'intelligence militare britannica sulla situazione sul terreno in Ucraina, comunicato sul profilo Twitter del ministero britannico della difesa — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Progressi minimi dei russi nel Donbass» — Segui il live
Red. Online
20.07.2022 06:36
23:00
23:00
«32 soldati feriti arrivati in Polonia»

I 32 soldati ucraini feriti gravemente nel corso degli combattimenti di guerra sono stati per la prima volta portati dall'Ucraina in Polonia con un speciale treno sanitario e smistati fra gli ospedali di Varsavia, Lublino e Lodz. Lo ha annunciato Blazej Pobozy, il vice ministro degli interni al canale tv Polsat News. Pobozy ha ricordato che si tratta del treno attivato a febbraio che riportava in Polonia i bambini malati ricoverati negli ospedali di Ucraina nonche' le famiglie in fuga. Ora il treno, composto da cinque carrozze sanitarie, più altre di servizi, comincia a svolgere il ruolo per il quale è stato ideato. «Purtroppo ci saranno altri trasporti», ha annunciato Michal Dworczyk della cancelleria del premier polacco, riferendosi ad altri soldati feriti.

21:52
21:52
«Stop al petriolo se il price cap sarà inferiore ai costi»

La Russia non fornirà petrolio ai mercati globali se i tetti di prezzo discussi dai paesi del G7 si rivelano inferiori ai costi di produzione. Lo ha affermato il vice primo ministro russo, Alexander Novak, in onda sull'emittente televisiva Channel One e citato dall'agenzia di stampa russa Tass.

«Se questi prezzi di cui si parla sono inferiori ai costi di produzione del petrolio, la Russia sicuramente non darà forniture ai mercati internazionali. Questo significa semplicemente che non andremo in perdita», ha precisato.

21:44
21:44
«Risponderemo ai tentativi di annessione da parte di Mosca»

«Lavoreremo con la comunità internazionale per rispondere a qualsiasi tentativo della Russia di procedere ad una qualsiasi annessione». Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, a proposito delle dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov sugli obiettivi di Mosca in Ucraina.

«La violazione con la forza di un territorio da parte della Russia sarebbe una violazione della Carta dell'Onu e dell'ordine internazionale», ha sottolineato il portavoce.

19:22
19:22
«A parte qualche progresso nel Donbass, la Russia ha fallito»

«A parte qualche progresso nel Donbass la Russia nel complesso ha fallito in Ucraina». Lo ha detto il capo di stato maggiore Usa, il generale Mark Milley, in una conferenza stampa al Pentagono dopo la riunione del Gruppo di contatto.

«Continueremo a fornire agli ucraini le armi di cui hanno bisogno per difendere la loro terra dall'aggressione della Russia», ha detto ancora.

19:21
19:21
«Le armi inviate stanno facendo la differenza»

«Il quarto incontro del gruppo di contatto sull'Ucraina è stato molto produttivo». Lo ha detto il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin in una conferenza stampa al Pentagono sottolineando che le armi inviate «stanno facendo la differenza in tempo reale».

«Gli Himars Usa e gli altri sistemi inviati dagli alleati sono utilizzati in modo efficace dalle forze di Kiev», ha detto ancora Austin.

18:54
18:54
«Il flusso Nord Stream dovrebbe riprendere al 40%»

Gascade - gestore tedesco dei due punti di arrivo a Lubmin del gasdotto Nord Stream 1 - ha comunicato sul proprio sito che prevede che da domani il gas ricomincerà ad arrivare «al livello precedente alla manutenzione», vale a dire al «40% della capacità di trasporto». La previsione si basa sui dati in possesso alle ore 15 di oggi.

18:20
18:20
«Undici feriti nell'attacco alla centrale di Zaporizhzhia»

Undici membri del personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, sono rimasti feriti in un attacco delle forze ucraine, secondo quanto riferito dalla locale amministrazione civile-militare controllata dai russi citata dalla Tass.

Quattro di loro sono in gravi condizioni. In precedenza la stessa fonte aveva detto che la centrale era stata attaccata da droni ucraini ma non aveva subito danni.

17:06
17:06
«Altri quattro sistemi missilistici dagli USA a Kiev»

Gli Stati Uniti invieranno altri quattro sistemi missilistici ad alta mobilità (HIMARS) e munizioni in Ucraina nel prossimo pacchetto di assistenza alla sicurezza, che sarà annunciato ufficialmente entro questa settimana.

Lo ha detto il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin durante la riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina. Il nuovo invio «sarà il sedicesimo» da parte degli Stati Uniti dall'agosto 2021, ha sottolineato il capo del Pentagono.

16:30
16:30
«Via libera al nuovo pacchetto di sanzoni UE contro la Russia»

Via libera - a quanto apprende l'agenzia di stampa italiana ANSA - al nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia alla riunione dei 27 Paesi UE (Coreper). La riunione è stata convocata nella mattinata, l'ok è arrivato nel primo pomeriggio.

Il via libera sarà formalizzato per procedura scritta in tempi che si prospettano rapidi. Nel nuovo pacchetto entra anche l'oro tra i materiali russi messi al bando mentre la Sberbank, la principale banca russa, viene inserita nella blacklist europeo.

Sono estese, inoltre, le deroghe concesse alle banche di Mosca sanzionate per lo sblocco di asset legati al commercio di grano.

15:57
15:57
«Kiev cerca di colpire la centrale di Zaporizhzhia»

Le forze ucraine hanno cercato di portare un attacco con droni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, secondo quanto afferma il capo del consiglio civile-militare della regione controllata dai russi, Vladimir Rogov, sul suo canale Telegram. Lo riferisce la Tass.

Altre fonti citate dalla stessa agenzia dicono che la centrale non è stata danneggiata e non si registrano valori alterati di radioattività nell'area. Nei giorni scorsi fonti ucraine avevano accusato le forze di russe di avere installato nella centrale postazioni per il lancio di missili.

15:49
15:49
Mosca chiede l'intervento dell'ONU sul grano

Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato di aver esercitato pressioni sull'ONU per ottenere un accordo che faciliti le esportazioni agricole dalla Russia, colpite dalle sanzioni occidentali, in cambio del passaggio del grano ucraino bloccato.

«Ieri abbiamo inviato un segnale al segretario generale (delle Nazioni Unite) dicendo: ecco la vostra iniziativa, prendiamo una decisione sugli ucraini e poi sui russi», ha dichiarato Sergei Lavrov in un'intervista ai media di Stato russi, citata dal Moscow Times.

Secondo il capo della diplomazia russa, l'Ucraina si è rifiutata di includere un punto relativo al grano russo nei negoziati tenutisi la scorsa settimana a Istanbul con la mediazione delle Nazioni Unite e della Turchia.

«Abbiamo concordato i principi di base per l'esportazione del grano ucraino, ma quando la nostra delegazione ha chiesto di aggiungere una seconda parte, gli ucraini hanno rifiutato categoricamente. La delegazione delle Nazioni Unite è rimasta vergognosamente in silenzio», ha proseguito Lavrov.

15:49
15:49
«Trattative con Kiev ora non hanno senso»

«Trattative con Kiev in questo momento non hanno senso». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un'intervista a Russia Today.

Lavrov ha detto che, dopo l'unico incontro fin qui svoltosi in presenza tra le due delegazioni, il 29 marzo a Istanbul, ci sono stati altri contatti e il 15 aprile la Russia ha presentato all'Ucraina le sue proposte per iscritto.

«Da quel momento - ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca - non abbiamo sentito più niente da loro. Quello che sentiamo sono altre cose, quello che dicono Olaf Scholz, Ursula von der Leyen e il capo della diplomazia europea Josep Borrell sul fatto che l'Ucraina deve vincere la guerra sul campo di battaglia».

15:46
15:46
«Il Canada ha ritardato volutamente la riconsegna della turbina Nord Stream»

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato oggi il Canada di avere ritardato volontariamente la riconsegna alla Russia di una turbina per il funzionamento del gasdotto Nord Stream perché lo stesso Paese nordamericano è un importante produttore di energia, e quindi concorrente di Mosca.

Lo riferisce la Tass, aggiungendo che il presidente ha anche espresso dubbi sulla "qualità della revisione" compiuta in Canada sull'apparecchiatura.

15:31
15:31
Zelensky critica la posizione neutrale del Brasile sulla guerra

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha detto di non sostenere la posizione neutrale del Brasile sulla guerra in atto tra Mosca e Kiev dopo l'invasione della Russia.

Il capo dello Stato ucraino lo ha affermato in un'intervista a Globo, emittente televisiva brasiliana, riportata dall'agenzia di stampa Ukrinform.

«Ho parlato con il presidente Bolsonaro, e l'ho ringraziato per la sua telefonata [avvenuta lunedì 18 luglio]. Questa non è la mia prima conversazione con il presidente del Brasile. Non sostengo la sua posizione neutrale. Non credo che su una guerra in atto nel mondo si possa essere neutrali...»

«Non puoi essere in qualche modo in una via di mezzo. Non puoi dire 'sono pronto a fare da mediatore'. Mediatore in cosa? Mediatore in una guerra tra chi e chi? Questa è la guerra della Russia contro il popolo dell'Ucraina. Loro sono sul nostro territorio», ha affermato il presidente ucraino.

Zelensky è convinto che il popolo brasiliano supporti gli stessi valori degli ucraini. Quindi, secondo il presidente ucraino, il Brasile, come tutte le nazioni dell'America Latina, deve manifestare sostegno al suo Paese. «Con la neutralità, noi diamo a Putin l'opportunità di pensare che non è solo a questo mondo», ha concluso.

15:30
15:30
«L'Occidente ha saccheggiato le altre nazioni»

L'Occidente ha assunto una posizione di leader in gran parte «saccheggiando le altre nazioni e non può proporre il suo come modello di sviluppo». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando ad un forum dell'Agenzia per le iniziative strategiche.

Il mondo unipolare, ha aggiunto il presidente, frena lo sviluppo e «la teoria del miliardo d'oro» (cioè l'insieme delle popolazioni dei paesi sviluppati) è «razzista e neocoloniale».

«Una nuova era comincia nella storia del mondo», un'era in cui «soltanto gli Stati veramente sovrani potranno mostrare alti tassi di crescita», ha proseguito Putin.

Per quanto riguarda la Russia, ha affermato che «i meccanismi del potere devono essere resi più aperti» e il paese «deve andare avanti, perché è inaccettabile riposarsi solo sugli allori e godere dei successi degli antenati».

15:29
15:29
«Sul grano vorremmo un accordo in settimana»

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan auspica che in settimana possa essere firmato un accordo sui corridoi nel mar Nero per l'esportazione del grano dai porti dell'Ucraina.

«Vorremmo legare l'accordo a un testo scritto in settimana, ci auguriamo che nei prossimi giorni il piano possa essere messo in pratica» ha affermato Erdogan, secondo quanto riporta Anadolu. Un centro di coordinamento a Istanbul faciliterebbe l'esportazione del grano, ha aggiunto il presidente turco.

13:50
13:50
Gli obiettivi russi non riguardano più solo il Donbass

Gli obiettivi militari russi sono cambiati e non si concentrano più «solo» sull'Ucraina orientale e il Donbass ma riguardano «una serie di altri territori»: lo ha annunciato il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov.

«La geografia ora è diversa. Non ci sono solo le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (i territori separatisti nell'Ucraina orientale, ndr), ma anche le regioni di Kherson e Zaporizhia (nel sud) e una serie di altri territori, e questo processo continua, in modo costante e ostinato», ha detto Lavrov in un'intervista all'agenzia di stampa Ria-Novosti e al canale RT.

Finché l'Occidente continuerà ad inviare all'Ucraina «armi a raggio sempre più lungo, come i missili Himars», la Russia sposterà «ancora più lontano gli obiettivi strategici» in Ucraina rispetto alla linea attuale, ha spiegato Lavrov in un'intervista a Russia Today.

«Questo perché - ha aggiunto - non possiamo permettere che in quella parte dell'Ucraina che sarà controllata da Zelensky, o chi lo sostituirà, ci siano armi che rappresentano una minaccia diretta al nostro territorio e il territorio di quelle repubbliche (del Donbass, ndr) che hanno dichiarato la loro indipendenza».

13:42
13:42
«Progressi minimi nell'offensiva russa in Donbass»

L'offensiva della Russia nella regione del Donbass continua a segnare progressi minimi, con le forze ucraine che tengono la linea di difesa. È l'ultimo aggiornamento da parte dell'intelligence militare britannica sulla situazione sul terreno in Ucraina, comunicato sul profilo Twitter del ministero britannico della difesa.

Secondo le indicazioni, inoltre, il ponte Antonovskiy che era stato colpito dalle forze ucraine è ancora utilizzabile. Resta tuttavia un punto di "vulnerabilità" per le forze russe.

09:28
09:28
La Siria rompe le relazioni diplomatiche con l'Ucraina

La Siria ha annunciato oggi la rottura delle sue relazioni diplomatiche con l'Ucraina, conformemente al principio di «reciprocità», dopo che Kiev a fine giugno aveva preso le stessa misura in seguito al riconoscimento da parte del governo siriano delle repubbliche separatiste filo-russe.

Una fonte del ministero siriano degli esteri citato dall'agenzia ufficiale Sana ha affermato che «la Repubblica araba siriana ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con l'Ucraina, conformemente al principio di reciprocità e in risposta alla decisione del governo ucraino».

08:26
08:26
«La Russia aprirà la rotta San Pietroburgo-Golfo Persico»

La Russia è pronta a lanciare un progetto di costruzione di un tratto di strada in Iran che aprirà una rotta da San Pietroburgo al Golfo Persico: lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin dopo il vertice della Troika di Astana tenutosi a Teheran, secondo quanto riferisce la Tass.

Stando a Putin il progetto consentirebbe lo sviluppo delle infrastrutture sul territorio iraniano, e in particolare il completamento dell'asse viario verso i porti meridionali dell'Iran.

«L'Iran è interessato a questo e i nostri partner iraniani lo hanno appena confermato. E la Russia è interessata a questo perché dalla Russia settentrionale, da San Pietroburgo, avremmo accesso diretto al Golfo Persico. Una rotta molto interessante e promettente», ha spiegato il leader russo, aggiungendo che anche l'Azerbaigian sarebbe interessato al progetto.

06:36
06:36
Il punto alle 6.00

Oggi, mercoledì 20 luglio, è il 147. giorno dall'inizio della guerra in Ucraina. Mentre gli scontri continuano nel Paese, l'ex presidente russo e ora vice capo del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev ha affermato: «La Russia raggiungerà tutti i suoi obiettivi. Ci sarà la pace - alle nostre condizioni». Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ottenuto intanto l'approvazione della Guida suprema iraniana per l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia durante una visita a Teheran martedì. L'ayatollah Ali Khamenei ha detto a Putin: «La guerra è una questione dura e difficile, e l'Iran non è affatto contento che la gente comune ne soffra, ma nel caso dell'Ucraina se non aveste preso l'iniziativa, l'altra parte avrebbe causato la guerra con la propria iniziativa. Se la strada è aperta alla NATO, questa non conosce confini e se non fosse stata fermata in Ucraina avrebbero iniziato la stessa guerra qualche tempo dopo con il pretesto della Crimea».

Khamenei ha affermato che Teheran e Mosca devono rimanere vigili contro «l'inganno occidentale», chiedendo una cooperazione a lungo termine tra Iran e Russia. «La cooperazione a lungo termine tra Iran e Russia è di grande e profondo beneficio per entrambi i Paesi», ha dichiarato, riporta il Guardian.

Putin ha inoltre affermato che sono stati compiuti progressi che potrebbero consentire alla Russia di rimuovere il blocco sul grano ucraino. «Voglio ringraziarti per i tuoi sforzi di mediazione», ha detto a Recep Tayyip Erdogan, il suo omologo turco, durante un viaggio a Teheran, nei commenti rilasciati dal Cremlino. «Con la vostra mediazione, abbiamo fatto passi avanti. Non tutte le questioni sono ancora state risolte, ma il fatto che ci sia un movimento è già positivo».

Intanto, è sempre più evidente come l'Ucraina voglia evitare a tutti i costi che la guerra si protragga fino all'inverno: un fatto che darebbe alle forze russe il tempo di trincerarsi e renderebbe più difficile qualsiasi controffensiva ucraina. Il capo di gabinetto del Presidente Volodymyr Zelenskiy, Andry Yermak, ha dichiarato: «È molto importante per noi non entrare nell'inverno. Dopo l'inverno, quando i russi avranno più tempo per scavare, sarà certamente più difficile».

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nel frattempo dichiarato di aspettarsi «risultati significativi» per l'Ucraina dopo il viaggio della moglie a Washington. «Aumentare il sostegno americano all'Ucraina, fornire ulteriore assistenza per proteggere la popolazione dal terrore russo, rispondere alle esigenze umanitarie sono tutti compiti della visita in corso della First Lady ucraina negli Stati Uniti», ha dichiarato. Olena Zelenska ha incontrato ieri la sua omologa statunitense Jill Biden in vista della sua apparizione, oggi, davanti ai membri del Congresso. E di ulteriori aiuti sembra ne arriveranno: gli Stati Uniti, secondo quanto riportato da Reuters, annunceranno un nuovo pacchetto di armi per l'Ucraina nei prossimi giorni. Si prevede che il pacchetto includa lanciarazzi mobili, noti come Himars, e varie munizioni di artiglieria.

Zelensky ha poi fatto sapere che in Ucraina è stata istituita una commissione speciale per controllare l'uso delle armi fornite al Paese. «I nostri partner sono pienamente informati su come utilizziamo le armi fornite. Ma per porre fine alle manipolazioni dei propagandisti russi e di coloro che li aiutano in Ucraina o altrove, entrerà in vigore un ulteriore strumento di controllo parlamentare», ha dichiarato.