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Putin: «La Finlandia nella NATO? Un errore»

La Russia ha interrotto le forniture di elettricità alla Finlandia - Il capo degli 007 ucraini Kyrylo Budanov: «Putin è gravemente malato» - Zelensky: «Si rischia una crisi alimentare su larga scala» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Putin: «La Finlandia nella NATO? Un errore»
AtseRed. Online
14.05.2022 08:08
21:03
21:03
Media citano audio oligarca, 'Putin malato, ha tumore al sangue'

Non si fermano le speculazioni sullo stato di salute di Vladimir Putin: il presidente russo, secondo nuove fonti, sarebbe «molto malato, ha un tumore al sangue». Sono queste le parole usate da un oligarca vicino al Cremlino nel corso di una telefonata registrata segretamente, di cui New Lines Magazine è entrato in possesso e rilanciata da diversi media internazionali.

Putin «ha rovinato l'economia russa, quella dell'Ucraina e altri Paesi. Il problema è nella sua testa. Un uomo pazzo può capovolgere il mondo», dice l'oligarca intercettato, di cui non viene mai fornito il nome, parlando - secondo quanto riporta il New York Post - con un «venture capitalist occidentale».

Le foto della parata del 9 maggio, con Putin seduto con una copertina sulle gambe, hanno alimentato il dibattito sul suo stato di salute. Ma le indiscrezioni - e le speculazioni - si susseguono da settimane. Ieri anche il capo degli 007 ucraini, il generale maggiore Kyrylo Budanov, ha detto che Putin è molto malato di cancro. E che in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo, senza però fornire alcun dettaglio o prova delle sue affermazioni. Ma già agli inizi di marzo vari media internazionali riportavano che Putin era malato, alla luce dei suoi comportamenti sempre più erratici e di scatti d'ira continui, quasi certamente dovuti - secondo le tesi circolate che non hanno mai trovato finora riscontro - ai farmaci che assume per curarsi, probabilmente un trattamento a base di steroidi per combattere un tumore o comunque una patologia grave. Cure aggressive che gli causerebbero quel pallore e quel gonfiore sospetto soprattutto del collo e del viso.

20:59
20:59
Zelensky firma legge che vieta i partiti filo russi

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha firmato sabato la legge che vieta i partiti politici filo-russi.

Si tratta di un provvedimento presentato al parlamento - la Verkhovna Rada - il 28 marzo, poi approvato dallo stesso parlamento il 3 maggio con 330 voti a favore.

Il divieto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sugli organi ufficiali, scrive la Ukranska Pravda.

20:25
20:25
Ministro turco, Svezia e Finlandia appoggiano PKK

«La Nato è un'alleanza e in un'alleanza si è solidali. Svezia e Finlandia stanno supportando i terroristi del Pkk, che ci attaccano quotidianamente». Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, a Berlino a margine del vertice Nato, che stasera prevede una cena con i ministri di Svezia e Finlandia.

«È inaccettabile che alleati e amici supportino dei terroristi», ha aggiunto. «Perciò la maggioranza del popolo turco è contraria e ci sta chiedendo di bloccare l'ingresso nella Nato». «Una questione di cui ovviamente dovremo parlare con i nostri partner», ha concluso.

19:01
19:01
Nato: Finlandia, fiduciosi su soluzione con Ankara

La Finlandia è «fiduciosa» che si troverà una soluzione per superare l'opposizione della Turchia sul suo ingresso nella Nato. Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto a margine del vertice Nato informale dei ministri degli Esteri che si tiene sabato e domenica a Berlino.

A proposito della telefonata fra il presidente finlandese e Vladimir Putin, Haavisto ha affermato: «È molto importante comunicare con i nostri vicini», «anche se noi non chiediamo alcun permesso per i nostri passi politici», ha chiarito.

18:56
18:56
Turchia offre nave per evacuare militari feriti a Azovstal

La Turchia è pronta a inviare una nave a Mariupol per consentire l'evacuazione dei soldati ucraini feriti e altri civili che si trovano ad Azovstal. Lo ha reso noto il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un'intervista alla Reuters, secondo quanto riporta l'agenzia Tass.

«Il nostro piano prevede che le persone evacuate dall'acciaieria siano portate via terra al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul Mar d'Azov, e che una nave turca li conduca a Istanbul», ha detto. «Se si può fare in questo modo, la nostra nave è pronta per partire e portare i soldati feriti e altri civili in Turchia».

Nelle scorse ore il reggimento Azov, che difende Azovstal, ha denunciato che i russi hanno continuato ad attaccare l'acciaieria di Mariupol con bombe, artiglieria e tank. E ha radunato un gran numero di soldati di fanteria per tentare di prendere l'impianto.

Gli ucraini parlano di «situazione critica», affermando comunque che stanno «riuscendo a respingere i tentativi del nemico di sfondare», si legge in un messaggio su Telegram, come riportano i media locali.

18:31
18:31
Kiev, cambia nome l'arco dell'amicizia dell'era Urss

Costruito nel 1982 per celebrare il 60esimo anniversario dell'Urss e i 1'500 anni della città di Kiev, il cosiddetto «Arco dell'amicizia dei popoli» è stato ribattezzato in «Arco della libertà del popolo ucraino». Lo ha deciso il Consiglio comunale della capitale che, ha aggiunto il sindaco Vitali Klitschko, «ha anche approvato un elenco di oltre 40 monumenti e memoriali che devono essere rimossi dalle strade e dagli edifici di Kiev per essere trasferiti al Museo del totalitarismo».

Dallo scoppio della guerra la popolazione ucraina sta chiedendo di rimuovere dalla mappa di Kiev i nomi legati alla Russia, «ma - sostiene Klitschko - i nuovi devono vivere per decine o addirittura centinaia di anni. Pertanto, il processo di denominazione dovrebbe essere rapido ma corretto».

L'Arco dell'amicizia dei popoli faceva parte dello stesso complesso della scultura dei due operai russi e ucraini smantellata lo scorso mese. Il Consiglio comunale di Kiev avrà fino al 19 giugno per valutare la ridenominazione delle altre strutture.

16:35
16:35
«A Mariupol l'acqua scarseggia, ci sono fino a 170 mila ostaggi»

A Mariupol, ancora assediata dalla forze russe, l'acqua potabile continua a scarseggiare. Lo riporta il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, che ha postato un video su Telegram in cui parla di 150-170 mila persone diventate «ostaggi delle autorità di occupazione». Secondo Andriushchenko, la maggior parte dei residenti non ha accesso all'acqua corrente e deve recarsi nei punti di distribuzione dove l'acqua non è sufficiente per tutti, mentre il cibo è ancora carente e le cantine sono allagate, ha riferito l'agenzia Ukrinform.

15:56
15:56
Svezia e Finlandia nella NATO: la Turchia non chiude la porta

La Turchia non ha chiuso la porta all'adesione di Svezia e Finlandia alla NATO, ma vuole negoziati con i Paesi nordici e un giro di vite su quelle che vede come attività terroristiche ospitate soprattutto a Stoccolma. Lo ha precisato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente RecepTayyip Erdogan, riporta Reuters sul suo sito.

14:56
14:56
«Una guerra ibrida totale contro la Russia»

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L'Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

«L'Occidente nella sua totalità ha dichiarato una guerra ibrida totale contro di noi ed è difficile prevedere quanto durerà, ma è chiaro che tutti, nessuno escluso, ne subiranno le conseguenze», ha detto Lavrov.

«Abbiamo fatto del nostro meglio per evitare uno scontro diretto, ma se ci hanno sfidato, ovviamente, lo accettiamo», ha aggiunto. «Siamo abituati alle sanzioni, sono esistite quasi da sempre di un tipo o di un altro», ha assicurato il ministro, dicendosi poi sorpreso dalla «rozza russofobia» alimentata dai Paesi occidentali.

14:53
14:53
«Potremmo colpire la Finlandia in 10 secondi»

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La Russia potrebbe colpire la Finlandia con un missile ipersonico in soli 10 secondi. L'avvertimento arriva da uno dei più stretti alleati del presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riportano i tabloid britannici.

«Se la Finlandia aderisse alla NATO rafforzeremmo in maniera massiccia la nostra presenza militare sul fianco occidentale - ha detto il vicepresidente della commissione Difesa della Duma, Aleksey Zhuravlyov - e al confine piazzeremmo missili Kinzhal che possono raggiungere il territorio finlandese in 20 o persino 10 secondi».

Zhuravlyov ha anche rilanciato le minacce a Londra: «Con i missili Sarmat dalla Siberia colpiremmo il Regno Unito in 200 secondi».

14:34
14:34
«Entrare nella NATO è un errore»

Per la Finlandia abbandonare la politica della neutralità sarebbe un «errore». È quanto ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonata con il presidente finlandese Sauli Niinisto. Putin - citato dall'agenzia Tass - ha aggiunto che «non esistono minacce alla sicurezza di Helsinki» e che il suo ingresso nella NATO potrà «influenzare negativamente le relazioni con la Russia».

14:32
14:32
«Almeno 100 bambini uccisi solo lo scorso mese in Ucraina»

«Secondo le fonti Unicef sono almeno 100 i bambini e le bambine uccisi solo lo scorso mese in Ucraina» lo afferma Andrea Iacomini, portavoce dell'Unicef Italia. «Oggi più che mai è necessaria una tregua perché i bambini e le bambine ucraine direttamente o indirettamente - sottolinea - stanno vivendo un incubo da cui bisogna fare ogni sforzo necessario per farli uscire. Oltre 6 milioni di bambini e bambine non hanno più una casa e portano dentro di sé i segni indelebili di questa guerra, cicatrici che devono sopportare ogni giorno non solo fisicamente ma anche psicologicamente i cui danni saranno irreversibili. È una crisi che lede gravemente i diritti dei bambini e delle bambine» .

«Sempre secondo le nostre fonti infine 1,4 milioni di persone restano senza acqua e 4,6 milioni vi hanno un accesso solo limitato, la metà di tutti questi sono bambine e bambine - conclude - cui si collegano evidenze di gravi rischi di epidemie di morbillo assolutamente da scongiurare se gli attacchi non finiranno».

14:29
14:29
«In una fossa comune quasi 500 persone con mani legate»

«In una fossa comune recentemente hanno scoperto quasi 500 persone con le mani legate e con una pallottola nella testa. Vuol dire che sono state assassinate in un modo crudele, nello stesso modo in cui ai tempi di Stalin assassinarono gente innocente gettandola in fosse comuni».

Lo ha riferito l'arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk rendendo una testimonianza della situazione del suo Paese in video collegamento con il XXIII Convegno Nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza episcopale italiana (Cei), che si è tenuto a Cagliari dal 9 al 12 maggio. Lo rende noto il Segretariato dell'arcivescovo maggiore, con sede a Roma.

Quello che vive l'Ucraina è un «momento drammatico», con una guerra che ha comunque fatto cadere le maschere e mostrato tutti per quello che sono davvero, ha spiegato Shevchuk. Dal ricordo del 24 febbraio, quando Kiev è stata messa sotto il fuoco russo, alla decisione di salvare vite umane, «un dovere primario» come «Chiesa e comunità cristiana», fino alle difficoltà di farlo in quelle condizioni. Ma «grazie a Dio, siamo sopravvissuti», ha detto il primate della Chiesa greco-cattolica ucraina. E ha aggiunto: «Non pensavo che sarei riuscito a sopravvivere perché la capitale in tre giorni era quasi circondata. L'esercito ucraino è stato capace di fermare i carri armati russi a 50 chilometri dalla nostra cattedrale».

Monsignor Shevchuk ha definito i 78 giorni di guerra, come «78 giorni di lacrime, di fiumi di sangue che scorrono sul terreno ucraino». Ha ripercorso le sue visite pastorali nella sua diocesi, ora «simile a un deserto», con città in gravissima distruzione come quella di Chernihiv dove i quartieri sono stati rasi al suolo e la scoperta di fosse comuni sempre più frequente. Durante la sessione di domande e risposte, l'arcivescovo maggiore ha sottolineato che in quella situazione di guerra ci vuole la fede, perché «per rimanere e dominare la tua stessa paura bisogna affidarsi completamente a Dio». E ha ricordato che ci sono «12 milioni di profughi, e 5 milioni sono già fuori dall'Ucraina, ma ci sono anche migliaia di persone che devono essere curate dopo le ferite causate dalla guerra, devono sottoporsi a cure lunghe e riabilitazione».

13:34
13:34
Il presidente della Finlandia chiama Putin

Il presidente della Finlandia, Sauli Niinistö, ha chiamato oggi l'omologo russo Vladimir Putin sullo sfondo dell'intenzione di Helsinki di entrare nella Nato in seguito all'invasione russa dell'Ucraina.

Stando allo stesso Niinistö, espressosi con un tweet, si è trattato di una conversazione «diretta e franca» durante la quale è stato convenuto che è «importante evitare tensioni».

Niinistö, secondo quanto riferisce un comunicato della presidenza di Helsinki, avrebbe detto a Putin che la Finlandia intende aderire alla NATO perché la situazione della sicurezza del Paese è stata «fondamentalmente alterata» dalla «massiccia invasione dell'Ucraina» da parte dei russi.

Con l'ingresso nella NATO la Finlandia «si assume le proprie responsabilità» e «in futuro intende farsi carico in modo corretto e professionale delle questioni pratiche che derivano dal fatto di essere un vicino della Russia», prosegue la nota

13:06
13:06
«Controffensiva ucraina nella regione di Kharkiv»

Le truppe ucraine hanno lanciato una controffensiva in direzione di Izyum nella regione di Kharkiv. Lo ha affermato Oleg Synegubov, capo dell'oblast di Kharkiv, riporta l'agenzia Unian.

«Il punto più caldo rimane l'area in direzione di Izyum. Lì le nostre forze sono andate al contrattacco. Il nemico si sta ritirando in alcune aree», ha detto Synegubov.

Frattanto, la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, citata dalla agenzia Interfax Ucraina, ha affermato che l'obiettivo del governo ucraino è di fare uscire sani e salvi dall'acciaieria di Azovstal a Mariupol - assediata dai Russi - tutti i militari ucraini.

L'approccio - ha spiegato - per un accordo deve essere «sobrio e pragmatico» e «il risultato potrebbe non soddisfare tutti». La vice premier ha sottolineato che nell'impianto non ci sono solo miliziani del reggimento Azov ma anche membri di altri reparti delle forze armate e della polizia.

12:29
12:29
I russi si concentrano su Donetsk, Lugansk e Kherson

I Russi stanno ancora ritirando le loro truppe dalla regione di Kharkiv, nel nord dell'Ucraina, e ora il loro «principale obiettivo è stabilire il pieno controllo dei territori delle province di Donetsk e Lugansk (nell'est) e di Kherson (nel sud)» e «assicurare la stabilità del corridoio di terra con la Crimea».

Lo ha affermato oggi lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dalla Bbc. A tale riguardo, il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia Interfax Ucraina, ha detto che la graduale liberazione della regione ucraina di Kharkiv prova che l'Ucraina «non lascerà nessuno nelle mani del nemico».

«Ovviamente - ha aggiunto - ricordiamo ogni città e comunità che sono ancora sotto occupazione: Kherson, Melitopol, Berdiansk, Energodar, Mariupol e le città del Donbass».

Frattanto, i negoziati tra Russia e Ucraina si stanno concentrando in queste ore sulla evacuazione dall'acciaieria di Azovstal a Mariupol di 60 persone, quelle ferite più gravemente e medici. Lo ha dichiarato la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent. Secondo il giornale, nell'acciaieria rimangono circa mille militari ucraini.

A livello politico internazionale, intanto, la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha dichiarato, al termine dell'incontro dei ministri del G7, che la «Russia ha intenzionalmente scatenato una guerra del grano col rischio di carestia».

11:15
11:15
La Russia ha interrotto le forniture di elettricità alla Finlandia

Le esportazioni di elettricità dalla Russia verso la Finlandia sono state interrotte durante la notte dopo l'annuncio di un fornitore russo. Lo ha detto all'Afp un responsabile dell'operatore finlandese.

L'azienda responsabile per la vendita di elettricità russa alla Finlandia, Rao Nordic, aveva annunciato ieri la sua intenzione di interrompere la fornitura a mezzanotte, citando dei mancati pagamenti, mentre la Finlandia si apprestava ad annunciare la sua candidatura per la Nato.

10:48
10:48
Kiev: «Uccisi più di 27 mila soldati russi»

Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha reso noto che, dall'inizio dell'invasione russa, l'esercito ucraino ha «ucciso circa 27.200 soldati russi e il nemico ha perso anche 1.218 carri armati e 2.934 veicoli corazzati da combattimento».

Secondo Kiev sarebbero anche stati distrutti «551 sistemi di artiglieria, 195 sistemi lanciarazzi multipli, 88 sistemi di difesa antiaerea, 200 aerei, 163 elicotteri, 2.059 autoveicoli e autocisterne, 13 navi/barche, 411 velivoli senza pilota, 42 unità di unità speciali e 95 missili da crociera».

09:47
09:47
«Finlandia e Svezia nella NATO? Ci sarà una reazione politica»

«La Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia». Lo ha dichiarato il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, precisando però che l'eventuale entrata di Svezia e Finlandia nella NATO «non rimarrà senza una reazione politica».

Tuttavia, «è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica», ha precisato. Lo riporta l'agenzia Interfax.

Frattanto, la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, ha affermato su twitter di avere già oltre 10 mila casi in corso di crimini di guerra e già 40 sospettati. Ieri si è aperto il primo processo in un tribunale ucraino contro un militare russo. «Sono sicura - ha aggiunto Venediktova - che nel prossimo futuro vedremo altri casi approdare nei tribunali e autori dei crimini comparire davanti a giudici».

Per quanto riguarda la situazione militare, stando ad esperti americani l'Ucraina ha «probabilmente vinto la battaglia di Kharkiv». L'equipe dell'Institute for the Study of War, riporta la BBC, affermano che alla Russia è stato impedito di circondare la seconda città dell'Ucraina e che ora Mosca ha rinunciato a farlo.

Kharkiv, nel nord-est del paese, è anche chiamata la città fortezza e in questa guerra, si è guadagnata quell'appellativo. Dall'inizio dell'invasione la presa di Kharkiv è stato un obiettivo strategico per le forze russe. Ma dopo più di due mesi le forze di Mosca non solo non sono riuscite a farlo. Secondo il think-tank con sede negli Stati Uniti, i Russi avrebbero addirittura abbandonato tale progetto.

Si ritiene infatti che le truppe ucraine abbiano respinto i russi fino al confine. Ma - prosegue la BBC - questa non sembra essere una ritirata in piena regola, come si è visto intorno alla capitale Kiev. È un momento importante della guerra, piuttosto che una svolta.

09:06
09:06
«Putin è gravemente malato, in Russia già in atto un golpe per rimuoverlo»

Nuove voci su una presunta malattia del presidente russo Vladimir Putin, che, secondo il generale maggiore ucraino Kyrylo Budanov, avrebbe un grave cancro. Il capo degli 007 ucraini lo ha dichiarato in un'intervista a Sky News UK, senza però fornire alcuna prova delle sue affermazioni. Kyrylo Budanov ha riferito che lo «zar» è «in condizioni psicologiche e fisiche davvero brutte ed è molto malato», aggiungendo che in Russia sarebbe già in corso un golpe per rimuovere Putin. 

Il capo dell'intelligence militare ucraina prevede che la guerra raggiungerà un punto di svolta entro la metà di agosto e finirà entro la fine dell'anno. «Sono ottimista», ha detto Budanov, sottolineando che «il punto di non ritorno sarà nella seconda parte di agosto e la maggior parte delle azioni di combattimento attive termineranno entro la fine di quest'anno: rinnoveremo il potere ucraino in tutti i nostri territori che abbiamo perso, inclusi Donbass e Crimea».

Le tattiche della Russia non sono cambiate nonostante il suo spostamento verso est, ha aggiunto Budanov, spiegando che la Russia sta subendo enormi perdite. «Sappiamo tutto del nostro nemico. Conosciamo i loro piani quasi mentre vengono realizzati: l'Europa vede la Russia come una grande minaccia. Hanno paura della sua aggressione. Combattiamo la Russia da otto anni e possiamo dire che questa potenza russa così pubblicizzata è un mito. Non è così potente, è un'orda di persone con le armi», ha concluso.

08:44
08:44
Sanzioni, gli USA potrebbero punire le banche straniere che aiutano la Russia

Gli Stati Uniti potrebbero punire le banche straniere che aiutano la Russia a eludere le sanzioni. Lo ha affermato il vicesegretario al Tesoro americano Adewale 'Wally' Adeyemo in un'intervista al New York Times ripresa dall'agenzia russa Tass.

«Se fornisci supporto materiale a un individuo sanzionato o a un'entità sanzionata, possiamo estendere il nostro regime sanzionatorio a te», ha sottolineato.

«Voglio chiarirlo ad altri paesi che potrebbero non aver intrapreso azioni sanzionatorie: gli Stati Uniti e i nostri alleati e partner sono pronti ad agire se fanno cose che violano le nostre sanzioni», ha aggiunto Adeyemo.

08:12
08:12
IL PUNTO ALLE 6.00

Nel suo ultimo video-discorso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito ieri che la guerra e il blocco russo dei porti ucraini possono «provocare una crisi alimentare su larga scala».

Zelenskiy ha anche affermato che i colloqui con i Russi per far uscire gli ultimi difensori dallo stabilimento Azovstal di Mariupol sono «molto complessi», ma che si avvale di «intermediari influenti».

«Le forze russe bombardano costantemente le acciaierie nel porto meridionale di Mariupol, l'ultimo bastione di centinaia di difensori ucraini in una città quasi completamente controllata dalla Russia dopo più di due mesi di assedio», ha affermato Zelensky.

Al momento sono in corso trattative molto complesse sulla prossima fase della missione di evacuazione: l'allontanamento dei medici gravemente feriti. Stiamo parlando di un gran numero di persone. E stiamo facendo di tutto anche per evacuare tutti gli altri, tutti i nostri difensori.