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Il secondo lancio di prova del Sarmat è avvenuto a fine aprile di quest'anno dal cosmodromo di Plesetsk, dopo un test eseguito nel 2022 – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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19:54
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Putin rimuove i governatori di due regioni a confine con l'Ucraina
Il presidente russo Vladimir Putin ha rimosso i governatori di due regioni confinanti con l'Ucraina, quelle di Belgorod e di Bryansk, sottoposte da anni da attacchi ucraini con droni e razzi. Lo rende noto il Cremlino, citato dai media di Mosca.
Aleksandr Shuvaev, vice governatore della regione di Irkutsk, è stato nominato governatore ad interim della regione di Belgorod, in sostituzione di Vyacheslav Gladkov. Yegor Kovalchuk, capo del governo filorusso della regione ucraina di Lugansk, annessa nel 2022 dalla Federazione Russa, è stato nominato governatore ad interim della regione di Bryansk in sostituzione di Alexander Bogomaz. In un decreto firmato da Putin e pubblicato sul sito del Cremlino, si legge che «si accettano le dimissioni» di Gladkov e Bogomaz, ma non vengono fornite motivazioni. Putin ha incontrato entrambi i governatori ad interim dopo l'annuncio delle dimissioni dei predecessori. Le elezioni per il governatore delle regioni di Bryansk e Belgorod si terranno nella giornata unica di voto per i governi regionali del 20 settembre.
Nel frattempo, il ministero dell'Interno russo ha emesso un ordine d'arresto per l'ex ministro della Difesa britannico Ben Wallace per non meglio chiariti «crimini». Lo riferisce la Tass, ricordando che lo scorso anno, quando non era più a capo del dicastero della Difesa, Wallace aveva affermato che bisognava aiutare le forze ucraine a bombardare la Crimea per renderla «inabitabile». Una fonte dell'agenzia russa ha riferito che l'accusa nei suoi confronti potrebbe essere quella di avere giustificato il terrorismo. «Ricercato per accuse di carattere criminale», si legge nel database del ministero dell'Interno, accanto al nome, alla fotografia di Wallace e ai suoi dati personali.
Wallace è stato segretario alla Difesa dal luglio del 2019 all'agosto del 2023. Secondo quanto ricorda il Moscow Times, parlando nel settembre del 2025 al Forum sulla sicurezza di Varsavia, l'ex ministro britannico aveva detto che bisognava «aiutare l'Ucraina ad avere le capacità a lungo raggio per rendere la Crimea invivibile» e per «distruggere il Ponte di Kerch», che collega il territorio russo alla penisola occupata dal 2014.
Reagendo a quelle dichiarazioni, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, le aveva definite «stupide», giudicando che non c'era bisogno di commentare le affermazioni di ex membri di governi occidentali.
18:26
18:26
La Slovacchia chiude i valichi di frontiera con l'Ucraina
L'amministrazione finanziaria slovacca ha annunciato oggi pomeriggio la chiusura di tutti i valichi di frontiera con l'Ucraina per motivi di sicurezza. La regione della Transcarpazia, nell'Ucraina occidentale, è stata oggi il bersaglio degli attacchi massicci dei droni russi.
«Per motivi di sicurezza, tutti i valichi di frontiera con l'Ucraina sono chiusi oggi dalle 15 circa fino a nuovo avviso. Si raccomanda al pubblico di monitorare le informazioni aggiornate e di rispettare le istruzioni dell'amministrazione finanziaria e delle forze dell'ordine», ha comunicato l'amministrazione sui social.
Dal canto suo l'amministrazione di Mosca, al fine di «garantire la sicurezza pubblica e prevenire la diffusione di false informazioni», ha vietato la diffusione di testi, foto e video che ritraggono le conseguenze di attacchi dei droni ucraini e attacchi terroristici. E' quanto contenuto in una dichiarazione pubblicata sul sito web del sindaco della capitale russa.
«Allo scopo di garantire la sicurezza pubblica, Mosca impone restrizioni alla pubblicazione di testi, foto e video che ritraggono le conseguenze di attacchi terroristici, compresi gli attacchi con droni», si legge nella dichiarazione.
18:14
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800 droni russi contro l'Ucraina, 6 morti e decine feriti
«I russi hanno lanciato dall'inizio della giornata almeno 800 droni Shahed contro le nostre regioni, provocando sei morti e decine di feriti, tra cui bambini». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, specificando che i raid di Mosca «hanno preso di mira le aree più vicine ai confini Nato», tra cui gli oblast di Leopoli, Rivne, Zaporizhzhia, Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv e Kherson.
Un attacco non ancora concluso secondo il leader ucraino, che citando le informazioni dell'intelligence ha avvertito che «dopo tutte queste ondate di droni, è molto probabile che vengano lanciati missili contro l'Ucraina». Zelensky ha inoltre concluso che «non può definirsi una coincidenza» il fatto che «uno dei più massicci attacchi russi sia avvenuto proprio quando il presidente Usa si trova in visita in Cina», sostenendo che «Mosca cerca di destabilizzare il clima politico globale a spese di vite umane e infrastrutture ucraine».
Dal canto loro, due persone sono morte in attacchi di droni ucraini nella parte della regione di Kherson sotto controllo russo. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione filorussa locale, Vladimir Saldo.
«Ad Alyoshki una munizione sganciata da un drone ha ucciso una donna, nata nel 1957. A Golaya Pristan, un attacco di droni su una zona residenziale ha ucciso un'altra donna, nata nel 1977», ha scritto Saldo sulla piattaforma Max.
18:12
18:12
Raid russi su edificio residenziale a Rivne, 3 morti
«Raid aerei russi hanno colpito un edificio residenziale nella regione ucraina di Rivne, uccidendo tre persone e ferendone sei». Lo ha riferito il responsabile della amministrazione militare regionale di Rivne, Oleksandr Koval, ripreso da Ukrainska Pravda.
«È in corso un attacco aereo sulla regione di Rivne. Ci sono stati colpi contro infrastrutture civili, in particolare contro un edificio residenziale. Secondo le prime informazioni, tre persone sono morte e sei sono rimaste ferite», ha dichiarato Koval, che ha poi esortato i residenti della zona a rimanere nei rifugi, poiché l'allerta è ancora in vigore.
21:50
21:50
Trump: «Non ho un'intesa con Putin sul Donbass»
Donald Trump ha detto di non avere un'intesa con Putin sul Donbass parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Nei mesi scorsi era circolata l'ipotesi che il presidente americano avesse promesso al leader del Cremlino la cessione dell'intero territorio. Alla domanda diretta Il tycoon ha risposto «no».
21:23
21:23
Mosca guadagna dalla guerra in Iran: in aprile 9 miliardi da vendita greggio
Lo stallo in corso tra Stati Uniti e Iran sta danneggiando gran parte dell'economia globale. Ma non la Russia. I dati suggeriscono che Mosca abbia già guadagnato miliardi di dollari aggiuntivi dalle vendite di petrolio grazie all'aumento dei prezzi del greggio. «Ogni aumento di 10 dollari al barile garantisce a 'Russia Inc.' - cioè allo Stato e alle aziende insieme - circa 100 milioni di dollari al mese», ha dichiarato Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center, intervenendo a Foreign Policy Live.
«Le autorità russe hanno dichiarato che nel mese di aprile - il primo in cui questi prezzi elevati si riflettono realmente - la Russia ha incassato 9 miliardi di dollari dalle vendite di petrolio. È il doppio dei ricavi petroliferi che la Russia aveva prima dell'invasione».
E non si tratta solo del fattore energetico. La Russia sta beneficiando anche del fatto che gli Stati Uniti e i loro alleati abbiano consumato più missili di difesa Patriot dall'inizio del conflitto con l'Iran di quanti ne abbia ricevuti Kiev dal 2022, anno dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia.
«Immaginate se entrassimo nella stagione invernale e i russi riuscissero ad accumulare una grande scorta di missili balistici per poi lanciarli contro le infrastrutture ucraine, le grandi città e le installazioni militari», ha detto Gabuev. «Sarebbe un problema serio», ha avvertito.
20:27
20:27
Trump: «Vicini a un accordo Russia-Ucraina, la guerra finirà presto»
Donald Trump ha ripetuto di credere che un accordo tra Ucraina e Russia sia possibile. «Ci stiamo avvicinando, ho risolto otto guerre», ha dichiarato il presidente americano, sostenendo che la guerra finirà molto presto.
Intanto, però, «le forze russe hanno attaccato un edificio residenziale a Kryvyi Rih. L'attacco ha provocato morti e feriti». Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando una dichiarazione del capo del Consiglio di Difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, e un messaggio del capo dell'Amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha.
«Un cinico attacco con drone russo ha preso di mira un normale edificio residenziale a Kryvyi Rih, senza alcun scopo militare. Al momento, sono state segnalate due persone anziane uccise. La loro nipotina di 9 mesi è in ospedale con ferite gravi. I nostri medici stanno facendo tutto il possibile per salvarle la vita». Lo denuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Dopo la fine del cessate il fuoco parziale di tre giorni, la Russia continua a uccidere e a ferire gli ucraini. Pertanto, la pressione sulla Russia non deve essere allentata in alcun modo - sottolinea -. Solo una ferma pressione congiunta e il rafforzamento dell'Ucraina, incluso il potenziamento della nostra difesa aerea, possono costringere l'aggressore alla diplomazia per una pace affidabile e alla fine delle uccisioni».
17:33
17:33
Putin: «Nuovo missile intercontinentale operativo a fine anno»
Il nuovo missile intercontinentale russo Sarmat sarà operativo entro la fine del 2026. Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin, a seguito di un incontro con il generale Serghiei Karakayev, comandante delle forze missilistiche strategiche, sui risultati dei test di lancio. Il secondo lancio di prova del Sarmat è avvenuto a fine aprile di quest'anno dal cosmodromo di Plesetsk, dopo un test eseguito nel 2022.
«Alla fine di quest'anno, il Sarmat sarà effettivamente messo in servizio di combattimento», ha detto Putin. «La potenza totale della testata - ha aggiunto il capo del Cremlino - è più di quattro volte superiore a quella di qualsiasi altro sistema occidentale equivalente». Il presidente russo ha sottolineato che le caratteristiche del missile Sarmat lo rendono in grado di «penetrare tutti i sistemi di difesa missilistica, sia quelli esistenti che quelli futuri», ed ha precisato che può viaggiare non solo secondo una traiettoria balistica, ma anche suborbitale, con un raggio di azione di oltre 35.000 chilometri.
Putin ha annunciato anche sviluppi nel completamento dei sistemi di d'arma Poseidon e Burevestnik. «I lavori su due sistemi con propulsione nucleare di potenza ridotta sono nelle fasi finali: il vettore sottomarino senza equipaggio Poseidon e il missile da crociera a lungo raggio Burevestnik», ha dichiarato il capo dello Stato.
Dal canto suo, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius intravede segnali di una svolta nella battaglia difensiva dell'Ucraina contro la Russia. Allo stesso tempo, dopo una visita ai posti di comando ucraini nella parte orientale del Paese, ha chiarito di voler trarre ulteriori conclusioni per la Bundeswehr dall'esperienza dell'Ucraina nell'impiego in combattimento di sistemi d'arma senza equipaggio.
«Credo che gli ucraini abbiano effettivamente un momento favorevole. La Russia sta attraversando una fase di debolezza, sia dal punto di vista economico che politico interno, nonché sul campo di battaglia», ha affermato Pistorius, che si è recato nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipro. E ha aggiunto: «Gli ucraini stanno compiendo enormi progressi».
16:23
16:23
Atene: il drone marino rinvenuto presso l'isola di Lefkada è ucraino
Il ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, ha dichiarato in un post su X di avere sollevato al Consiglio Affari esteri dell'Unione europea di oggi «la questione del ritrovamento in Grecia di un drone marino, che ora siamo certi essere ucraino, e il rischio significativo che questo rappresentava per la sicurezza della navigazione marittima».
Dendias ha spiegato di avere presentato la questione ai suoi omologhi, nonché al ministro della Difesa ucraino che ha partecipato in teleconferenza alla riunione. Le relazioni diplomatiche tra Grecia e Ucraina stanno entrando in una fase turbolenta dopo che un misterioso drone marino del tipo «Magura», di produzione ucraina, è stato rinvenuto nella settimana scorsa da un gruppo di pescatori in una grotta sulla costa di Lefkada (o Leucade), nelle Isole Ionie. Stando a quanto emerso sui media greci, il drone trasportava materiale esplosivo. L'incidente ha suscitato l'indignazione ad Atene, preoccupata all'idea che l'industria turistica possa essere danneggiata da eventi simili, scrive il sito di Euractiv.
L'ipotesi finora più accreditata, mentre continuano le indagini delle autorità elleniche sul ritrovamento, è che gli operatori abbiano perso il controllo remoto del drone, causandone la deriva fino a farlo approdare sulle coste di Lefkada. Le prime valutazioni suggeriscono che il drone potesse avere come obiettivo la «flotta fantasma» russa nel Mediterraneo, utilizzata per trasportare il petrolio di Mosca aggirando le sanzioni europee.
Secondo il quotidiano greco To Vima il drone potrebbe essere stato lanciato nella zona da una nave mercantile oppure potrebbe provenire da una base militare che si ritiene venga usata dagli ucraini nella città di Misurata, nella Libia occidentale, per sferrare gli attacchi alle navi russe. «È chiaro che la presenza di questo drone incide sulla libertà e sulla sicurezza di navigazione. Si tratta di una questione estremamente grave», ha dichiarato Dendias ai giornalisti arrivando al Consiglio degli Affari esteri Ue, riporta Kathimerini.
12:13
12:13
Mosca: «L'Ue non può avere un ruolo da mediatore per la pace in Ucraina»
La Ue mostra di volere «prolungare il più possibile il conflitto» in Ucraina, e ciò «esclude l'Unione europea come un mediatore per il raggiungimento della pace». Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, citato dalla Tass.
Per due volte la settimana scorsa il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha sottolineato l'esigenza di aprire un dialogo con Mosca e il presidente Vladimir Putin, sabato, ha risposto che la Russia «non ha mai rifiutato» di tenere negoziati con la Ue, ipotizzando come figura di mediatore l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder.
«Vediamo le azioni pratiche dell'Unione europea - ha detto oggi Grushko -. Sì, la retorica è apparentemente volta a ristabilire la pace, chiedono un cessate il fuoco, la pace. Ma in realtà stanno facendo tutto il possibile per prolungare il conflitto il più possibile».
«Questa logica - ha aggiunto il vice ministro degli Esteri - determina le loro azioni. E quindi esclude per ora qualsiasi partecipazione costruttiva dell'Unione europea agli sforzi per trasformare il conflitto in un percorso politico-diplomatico». «La posizione che assumono in merito alla risoluzione pacifica del conflitto - ha insistito Grushko - esclude anche il suo raggiungimento. E esclude l'Unione europea come un mediatore o partecipe».
12:12
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Cremlino: «I negoziati fanno pensare che la fine del conflitto sia vicina»
«Il lavoro fin qui svolto nel processo di pace fa pensare che la fine sia davvero vicina, ma al momento non possiamo fornire dettagli». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha spiegato la dichiarazione fatta sabato dal presidente russo Vladimir Putin, secondo il quale il conflitto in Ucraina «si avvia alla conclusione».
«Accoglieremmo con favore la continuazione degli sforzi di mediazione da parte degli Stati Uniti», ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putin, citato da Interfax. Ma al momento «il cessate il fuoco umanitario è terminato e l'operazione militare speciale continua», ha sottolineato Peskov.
08:21
08:21
Tregua finita: i droni russi e ucraini tornano all'attacco
La Russia ha ripreso i bombardamenti sull'Ucraina allo scadere della tregua di tre giorni, attaccando la capitale con droni e causando la morte di una persona nella regione orientale di Dnipropetrovsk, riferiscono le autorità ucraine. L'esercito russo ha invece dichiarato di aver abbattuto 27 droni ucraini dopo la scadenza del cessate il fuoco.
06:18
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Il punto alle 6
L'ex capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, è stato accusato di riciclaggio di denaro in relazione alla costruzione di un complesso residenziale di lusso alla periferia di Kiev: lo rendono noto i media ucraini, citando la Procura specializzata anticorruzione (Sapo) del Paese.
Le autorità sostengono che oltre 460 milioni di grivne (8,89 milioni di euro) siano stati riciclati attraverso il progetto nel corso di diversi anni, utilizzando una rete di società di comodo, transazioni in contanti e documenti finanziari fittizi. Le forze dell'ordine affermano che il gruppo aveva pianificato la costruzione di quattro ville private, ciascuna di circa 1.000 metri quadrati, insieme a un complesso benessere condiviso con spa e piscina.
Yermak è sotto inchiesta nell'ambito di un'indagine su un sistema di corruzione da 100 milioni di dollari incentrato sul monopolio nucleare statale Energoatom, la più grande indagine per corruzione del mandato di Zelensky. Nove persone sono già state incriminate nel caso Energoatom, tra cui Timur Mindich, stretto collaboratore del presidente ucraino, l'ex vice primo ministro Oleksiy Chernyshov e l'ex ministro dell'Energia e della Giustizia, Herman Halushchenko. Zelensky non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in seguito alle accuse contro Yermak. Il consigliere presidenziale Dmytro Lytvyn ha dichiarato che «è troppo presto per valutare le azioni procedurali in corso».
Yermak, un tempo braccio destro di Zelensky, aveva consolidato un potere senza precedenti come capo dell'Ufficio del presidente prima di dimettersi nel novembre 2025 a seguito dell'indagine per corruzione in corso. Ex avvocato e produttore cinematografico senza precedenti esperienze politiche, Yermak ha sfruttato la sua amicizia e lealtà a Zelensky per accumulare rapidamente potere e influenza, oltre a notorietà. Sarebbe stato la forza trainante dietro il tentativo dell'amministrazione di smantellare le agenzie anticorruzione ucraine lo scorso anno: una mossa che ha suscitato immediate reazioni negative in patria e all'estero, comprese proteste di massa. Si dice anche che abbia condotto spietate campagne contro i suoi presunti rivali politici. Yermak ha inoltre svolto un ruolo chiave nella politica estera, fungendo da collegamento con i funzionari statunitensi nei negoziati di pace con la Russia.
